INDICE
1 PREMESSA
1 PREMESSA
La Compagnia Assicuratrice Unipol S.p.A. (in seguito anche Unipol) inizia ad operare nel settore assicurativo nel 1963, a seguito dell’acquisizione, da parte di alcune società aderenti alla Lega Nazionale delle Cooperative ed alla Federcoop di Bologna, di una compagnia privata autorizzata nel 1961 ma non ancora esercitante.
L’inizio degli anni ‘70 vede l’ingresso nell’azionariato della UIL, della CGIL e della CISL, nonché delle organizzazioni del lavoro autonomo CNA, Confesercenti e CIA. La stipula di convenzioni con dette Organizzazioni e la creazione di organismi consultivi denominati C.R.U. (Consigli Regionali Unipol) rafforza il legame di Unipol con il tessuto economico e sociale di riferimento, favorendo l’accesso alle tutele assicurative a nuove categorie, anche deboli, di utenza.
La successiva quotazione in Borsa (delle azioni privilegiate nel 1986 e delle ordinarie nel 1990), funzionale alla crescita dimensionale ed alla diversificazione settoriale delle attività, aggiunge il valore della conformità alle leggi del mercato ai valori, più tradizionali, legati alla peculiare storia di Unipol.
Unipol si è così sviluppata secondo un modello proprio ed ha dato vita, negli ultimi anni, ad un gruppo integrato assicurativo-bancario-finanziario, attivo nelle assicurazioni, nei servizi bancari, nella gestione del risparmio, nel merchant banking e nella gestione immobiliare.
In materia di Responsabilità Sociale di Impresa, Unipol è stata tra le prime aziende in Italia a pubblicare il Bilancio sociale ed a costituire al suo interno una specifica struttura dedicata all’analisi delle connesse problematiche, nella convinzione dell’importanza della diffusione di una cultura etica dell’impresa.
Il Bilancio sociale è lo specchio dei processi di gestione socialmente responsabili ai quali Unipol si è sempre ispirata, e costituisce lo strumento con il quale informare sugli atti e sui risultati di gestione che scaturiscono dalla scelta dei valori espressi nel presente Codice Etico.
Codice Etico e Bilancio sociale rappresentano pertanto due strumenti qualificanti a testimonianza della missione sociale e di una gestione socialmente responsabile.
Compito di Unipol Assicurazioni e del Gruppo Unipol è, oggi, proseguire nella strada della crescita con la consapevolezza dei risvolti sociali ed ambientali del proprio operare, coniugando l’obiettivo della remunerazione del capitale dei soci con la tutela degli interessi delle altre categorie di soggetti, interni ed esterni, che con essa interagiscono.
Le norme di comportamento, i valori ed i principi di seguito enunciati (Codice Etico), inserendosi nel sistema di corporate governance di Unipol, sanciscono l’impegno della Società a limitare la propria libertà di operare in termini meramente opportunistici e ad assicurare a tutti gli stakeholders forme di partecipazione e di dialogo.
Il sistema di corporate governance di Unipol risulta da anni conforme alle previsioni del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate e garantisce una gestione efficace e remunerativa dell’attività del Gruppo nel rispetto degli interessi degli azionisti di minoranza, un sistema di controlli, interni ed esterni, idoneo a coprire i rischi operativi ed un regime di piena trasparenza in materia di informazioni al mercato.
Nel perseguire la missione aziendale, che resta la costruzione di un Gruppo assicurativo e bancario sempre più forte e radicato sul territorio nazionale, Unipol si adopererà affinché i principi del presente Codice vengano recepiti e condivisi dalla proprietà, dalla direzione, dai propri collaboratori (dipendenti e autonomi), dai propri clienti e fornitori, dalle altre società del Gruppo e dalla società civile. In particolare le Società del Gruppo adotteranno un Codice Etico che, pur tenendo conto delle loro specificità, sia coerente con quello della Capogruppo.
In quanto strumento di autoregolazione, non imposto dalla legge, la cogenza del Codice risiede, del resto, principalmente nel grado di adesione da parte degli stakeholder ai valori etici in esso enucleati.
Il presente Codice Etico è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 12 dicembre 2005, aggiornato in data 17 febbraio 2006, ed è reperibile sul sito www.unipol.it.
è costituito da:
Destinatari del Codice Etico (di seguito anche “Codice”) sono:
Unipol confida che i Destinatari assumano comportamenti conformi ai valori ed ai principi del Codice, portandolo a conoscenza dei clienti, dei fornitori e della società civile.
Unipol si richiama ai grandi valori di civiltà e democrazia sanciti dalle Costituzioni della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, riconoscendo nella dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà e giustizia i pilastri del vivere civile.
In particolare si riconosce pienamente nell’articolo 41 della Costituzione italiana, secondo la quale l’iniziativa economica privata “non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da arrecare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”.
Unipol agisce nel rigoroso rispetto di tutte le normative vigenti e delle disposizioni emanate dalle Autorità di Vigilanza e Controllo.
Unipol adotta procedure interne e modelli di organizzazione e di controllo volti a prevenire e contrastare qualunque comportamento contrario al principio di legalità e promuove la “cultura del controllo interno” presso tutti i Destinatari.
Unipol profonde il massimo sforzo, per quanto di sua competenza, per contrastare la corruzione, il terrorismo, il riciclaggio e ogni altra forma di criminalità.
Unipol attribuisce grande importanza all’attività di prevenzione e repressione delle frodi a danno del Mercato assicurativo e promuove la “cultura dell’antifrode” presso tutti i Destinatari.
Nello svolgimento delle proprie attività, lavorative ed extra-lavorative, i Destinatari operano con onestà e nella assoluta legalità, evitando qualunque comportamento illecito, anche se motivato dal perseguimento dell’interesse aziendale.
Ciascun Destinatario è responsabile, per quanto di sua competenza, del sistema di controllo interno e della conformità della propria attività ai principi del Codice; in particolare ciascun dipendente, nell’ambito del suo ruolo e delle sue competenze, è responsabile del buon funzionamento del sistema di controllo interno.
3.3. Tutela e valorizzazione delle persone e democrazia d’impresa
Il personale dipendente costituisce parte integrante di Unipol e ne rappresenta una risorsa essenziale.
La gestione del rapporto di lavoro si basa sul rispetto della persona, sulla correttezza e sul rispetto delle pari opportunità, senza alcuna discriminazione dipendente da sesso, razza, credo religioso, opinioni politiche, età o stato di salute.
La salvaguardia dell’integrità morale e fisica del dipendente è condizione necessaria per lo svolgimento dell’attività lavorativa; Unipol si adopera per garantire la tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Unipol promuove la crescita della professionalità mediante l’attività di formazione e la condivisione delle conoscenze, nella convinzione che l’apporto individuale e collegiale ai processi di lavoro rappresenti un elemento indispensabile per il proprio sviluppo e per la valorizzazione delle persone.
Riconosce e rispetta il ruolo delle organizzazioni sindacali e il loro pieno diritto ad esercitare la loro attività di rappresentanza dei lavoratori e promuove la diffusione di un corretto sistema di relazioni industriali, anche attraverso il rafforzamento della partecipazione dei lavoratori e del sindacato allo sviluppo dell’azienda.
3.4. Responsabilità sociale e ambientale
Nella convinzione che sia possibile coniugare le esigenze di redditività dell’impresa con il rispetto dei valori etici e la salvaguardia dell’ambiente, Unipol persegue l’obiettivo di favorire lo sviluppo non solo economico, ma anche culturale e morale delle comunità locali e cura l’impatto ambientale della propria attività, prestando attenzione allo smaltimento dei rifiuti, ai consumi delle risorse energetiche ed alle emissioni provocate.
Unipol promuove la diffusione della cultura della solidarietà, della sicurezza e della prevenzione.
La scelta dei fornitori viene effettuata in base alla valutazione economica dell’offerta, dopo aver verificato il rispetto dei principi del Codice Etico da parte degli stessi, con particolare riguardo alla tutela dei diritti dei lavoratori e al rispetto dell’ambiente.
Nel Bilancio sociale vengono comunicate le principali azioni intraprese per la tutela dell’ambiente e in favore della collettività, grazie anche al supporto dei Consigli Regionali di Unipol e della Fondazione Cesar (Centro di Ricerca dell’Economia Sociale e dell’Assicurazione).
3.5. Affidabilità e trasparenza del settore assicurativo
Unipol contribuisce con iniziative, proposte e comportamenti concreti ad accrescere l’affidabilità e la trasparenza del settore assicurativo, anche al fine di migliorare la soddisfazione di clienti e terzi danneggiati per la qualità dei prodotti e dei servizi offerti.
Unipol acquisisce dai contraenti le informazioni necessarie a valutare le loro esigenze assicurative o previdenziali e propone contratti adeguati, chiari e trasparenti.
L’assunzione dei rischi e la liquidazione dei danni sono improntate a criteri di professionalità, correttezza ed equità, senza alcuna discriminazione di sesso, razza, credo religioso, opinioni politiche, condizioni personali e sociali.
Unipol considera l’ascolto di clienti e danneggiati uno degli elementi fondamentali della propria competitività, riconosce e rispetta il ruolo delle associazioni dei consumatori e persegue l’obiettivo di consolidare con le stesse un corretto sistema di relazioni.
3.6. Salvaguardia dell’immagine aziendale
La reputazione di Unipol è un bene immateriale di assoluto valore che consente di sviluppare rapporti fiduciari con i suoi interlocutori.
Unipol confida che tutti i Destinatari la rappresentino con professionalità, onestà, serietà e correttezza e si adoperino a tutela della sua immagine.
3.7. Concorrenza leale e pubblicità corretta
Unipol promuove la cultura della leale concorrenza nei mercati nei quali opera e agisce in conformità con la normativa antitrust vigente, nazionale e comunitaria, nei rapporti con clienti, fornitori e concorrenti.
Le comunicazioni pubblicitarie della Società sono trasparenti, corrette, veritiere e idonee a non indurre in errore le persone cui sono rivolte e a non ledere un concorrente.
3.8. Tutela dei dati personali
Il trattamento dei dati personali relativi a clienti, dipendenti, agenti, collaboratori, fornitori e terzi danneggiati si svolge nel massimo rispetto della dignità dell’interessato e del suo diritto alla riservatezza e alla protezione dei dati personali.
Unipol si impegna a trattare tali dati in modo lecito e secondo correttezza, raccogliendo solo quelli pertinenti e non eccedenti le finalità per le quali vengono raccolti.
3.9. Trasparenza nelle comunicazioni al mercato e nei rapporti con le Autorità di Vigilanza e Controllo
Unipol condivide l’importanza della correttezza, della chiarezza e della parità di accesso all’informazione nelle comunicazioni effettuate al mercato dalle società che emettono strumenti finanziari quotati.
Le comunicazioni di Unipol alle Autorità di Vigilanza e Controllo e al pubblico sono esaustive, non fuorvianti, chiare e tempestive e vengono effettuate solo dagli organi sociali e dalla funzione aziendale a ciò preposta.
La tutela della trasparenza informativa è favorita dal rispetto delle vigenti disposizioni e delle procedure interne adottate in materia.
I Destinatari del Codice si astengono dal compiere atti nei quali essi siano portatori, anche indirettamente, di interessi in potenziale conflitto con quelli di Unipol, quali, ad esempio, interessi personali o familiari di carattere finanziario o commerciale con clienti, danneggiati, fornitori, concorrenti.
Il management di Unipol, i suoi dipendenti, e collaboratori, le sue Agenzie e i collaboratori delle stesse si astengono dal fare e/o ricevere regalie di ogni genere e valore nell’ambito dei rapporti di lavoro, salvo che di valore simbolico e conformi alle usuali pratiche commerciali, prestando particolare attenzione ai rapporti con dipendenti della Pubblica Amministrazione.
Si invitano i clienti (assicurati e terzi danneggiati) e i fornitori di Unipol ad astenersi dal fare omaggi che possano indurre i Destinatari del Codice a comportamenti in contrasto con gli interessi, anche morali, della Società.
Unipol raccomanda ai Destinatari del Codice comportamenti responsabili, conformi al raggiungimento degli obiettivi aziendali e coerenti con i valori ed i principi esposti.
I Destinatari che, per gli incarichi ricoperti o le mansioni svolte, abbiano accesso a notizie riservate o ad informazioni privilegiate relative a Unipol e/o alle società del Gruppo:
L’autorevolezza, la professionalità, la diligenza e l’indipendenza di giudizio del presidente, del vicepresidente, degli amministratori e dei sindaci di Unipol garantiscono il raggiungimento degli scopi sociali e la tutela degli interessi degli stakeholder.
L’organo amministrativo promuove la cultura della legalità e vigila sulla piena conformità dell’attività aziendale alle leggi, ai regolamenti e alle procedure aziendali; promuove altresì la cultura del controllo interno e assicura ai preposti al controllo la massima indipendenza e autonomia di azione.
Gli amministratori esecutivi esercitano le proprie funzioni nel rispetto dei contenuti e dei limiti delle deleghe attribuite dal consiglio di amministrazione, cui riferiscono del proprio operato.
In materia di conflitto di interessi, l’attività degli amministratori è conforme alle previsioni normative ed alle relative linee guida interne: eventuali situazioni di conflitto sono gestite in totale trasparenza ed in modo da salvaguardare gli interessi di Unipol.
Unipol chiede ai componenti degli organi sociali una particolare cura nel rispetto delle disposizioni in materia di informazioni privilegiate ed internal dealing, a tutela della completezza delle comunicazioni al mercato.
I dipendenti di Unipol adempiono alle proprie mansioni con impegno, senso di responsabilità, lealtà e serietà, nel rispetto delle previsioni legali e contrattuali e delle direttive aziendali.
Ogni dipendente rispetta le specifiche disposizioni aziendali in materia di conflitto di interesse e informa il proprio superiore gerarchico in presenza di operazioni nelle quali egli abbia un interesse, anche indiretto, potenzialmente in contrasto con quelli aziendali.
Essi sono responsabili della conservazione e protezione dei beni e degli strumenti che Unipol mette a loro disposizione per il corretto svolgimento dell’attività lavorativa, evitando un utilizzo improprio degli stessi per fini estranei all’attività .
I dipendenti, “incaricati del trattamento”, custodiscono e proteggono i dati personali in modo adeguato, seguendo le disposizioni aziendali emanate in merito.
A tutti è richiesto il rispetto rigoroso della riservatezza sui dati e sulle notizie apprese in ragione dell’attività svolta.
Unipol confida che quanti svolgono attività di coordinamento si comportino con cortesia e rispetto nei confronti dei propri collaboratori e ne promuovano la crescita professionale.
Unipol utilizza criteri di professionalità, imparzialità ed integrità morale nella selezione dei responsabili delle proprie Agenzie e gestisce i rapporti di agenzia con correttezza, lealtà e rispetto.
I responsabili delle Agenzie svolgono l’attività inerente il mandato con impegno, senso di responsabilità, lealtà e serietà, nel rispetto delle previsioni legali e contrattuali e delle disposizioni aziendali.
Essi condividono i principi del Codice Etico con il personale delle proprie strutture organizzative e reti di vendita e si astengono dal compiere atti nei quali siano portatori di interessi, anche indiretti, in potenziale conflitto con quelli di Unipol.
Le Agenzie, “responsabili del trattamento”, custodiscono e proteggono i dati personali in modo adeguato, seguendo le disposizioni aziendali emanate in merito.
Unipol promuove un rapporto dialettico e partecipativo con le sue Agenzie e con gli organismi di rappresentanza delle stesse.
Unipol valuta l’importanza del contributo dei periti, dei medici, dei legali e degli altri consulenti all’attività quotidiana della Società e ad essi chiede di operare con onestà, diligenza, serietà e nel rispetto delle istruzioni impartite in relazione all’incarico.
Unipol gestisce i rapporti con i propri collaboratori in condizioni di parità e rispetto reciproco.
I collaboratori evitano di trarre vantaggi personali dal rapporto di collaborazione, agendo nel solo interesse di Unipol, e custodiscono e proteggono adeguatamente i dati personali di cui dispongano per l’attività loro affidata.
Unipol si impegna a diffondere il Codice Etico presso tutti i Destinatari, curandone l’osservanza, nonché presso le Società del Gruppo.
Il Codice Etico è pubblicato sul sito www.unipol.it ed affisso presso tutte le bacheche aziendali e presso le Agenzie.
Il Consiglio di Amministrazione di Unipol ha designato, ai sensi del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, l’Organo di Vigilanza e Controllo, in composizione collegiale, quale Comitato Etico competente a promuovere la conoscenza del Codice Etico e a garantirne il rispetto.
Coloro che vengano a conoscenza di ritenute violazioni dei principi e delle norme di comportamento del Codice Etico devono segnalarle al Comitato Etico, il quale le raccoglie, le istruisce e le valuta, garantendo la riservatezza dell’identità del segnalante, e si coordina con i competenti responsabili aziendali in materia di provvedimenti sanzionatori.
Il Comitato Etico raccoglie le proposte di integrazione e modifica del Codice e riferisce con cadenza almeno annuale al Consiglio di Amministrazione di Unipol sull’attività svolta.
L’osservanza del Codice Etico è parte integrante delle obbligazioni contrattuali dei Destinatari.
I comportamenti contrari al Codice verranno sanzionati, nel rispetto del diritto di difesa, in ragione della gravità delle condotte, sulla base di quanto previsto dalle disposizioni di legge e di contratto, e potranno costituire causa di risoluzione dei rapporti contrattuali con i Destinatari, ove venisse meno il rapporto fiduciario o si configurasse un grave inadempimento ai doveri di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto.
Alle violazioni del Codice da parte dei dipendenti si applicano le norme aziendali in materia di sanzioni disciplinari, nonché, ove applicabili, le specifiche previsioni del Modello di Organizzazione e Gestione adottato ai sensi del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231.
5.3. Modifiche ed integrazioni
Il Codice Etico potrà essere modificato ed integrato con delibera del Consiglio di Amministrazione della Società, sulla base dell’esperienza applicativa e su proposta del Comitato Etico.
Bologna, 17 febbraio 2006
Il Consiglio di Amministrazione di
Unipol Assicurazioni S.p.A.