Bologna, 7 giugno 2006
| Partecipanti al Panel | |
| Francesco Saporito | Presidente A.A.U. Agenzia 1567 Torino |
| Enzo Sivori | Vice Presidente A.A.U. Agenzia 2102 Sestri Levante |
| Cesare Baldiserri | Agenzia 1597 Senigallia |
| Vitalino Bedin | Agenzia 2014 Portogruaro |
| Gian Paolo Cadoni | Agenzia 1903 Cagliari |
| Francesco Caravaglio | Agenzia 1697 Milazzo |
| Domenico Cassaniti | Agenzia 1932 Caltagirone |
| Gilberto Cicconi | Agenzia 1306 Corridonia |
| Cosimo Irpinia | Agenzia 0667 Taranto |
| Salvatore Laganą | Agenzia 1683 Priolo |
| Salvatore Lauria | Agenzia 1871 Siracusa |
| Giorgio Manzana | Agenzia 1949 Rovereto |
| Renato Mortarotti | Agenzia 1308 Milano |
| Antonio Novielli | Agenzia 1316 Caserta |
| Valter Schenone | Agenzia 1470 Genova |
| Umberto Troiani | Agenzia 1197 Roma |
| Luigi Villani | Agenzia 218 San Severo |
| UNIPOL | |
| Domenico Brighi | Direttore Commerciale Unipol Assicurazioni |
| Franco Malagrinņ | Responsabile Unitą Bilancio Sociale |
| Zohra Chraief | Unitą Bilancio Sociale |
| Dino Gibertoni | Unitą Bilancio Sociale |
| Enti terzi | |
| Lorenzo Solimene | KPMG |
Il tradizionale incontro con la giunta Agenti e un campione rappresentativo degli Agenti si è svolto avendo all’ordine del giorno la proposta di estendere anche all’interno delle Agenzie l’esperienza della rendicontazione sociale.
L’incontro è stato introdotto con una relazione del responsabile dell’Unità Bilancio Sociale Franco Malagrinò, che aveva lo scopo di illustrare le opportunità, gli obiettivi, le declinazioni possibili dell’esperienza, come: le potenzialità gestionali per gli stessi agenti, la maggiore integrazione valoriale e la maggiore coerenza con le scelte strategiche operate dall’impresa.
Si voleva inoltre provocare la rete agenziale per stimolare riflessioni, che sono state formalizzate oltre che con interventi nel corso dell’incontro, anche con uno specifico elaborato letto e consegnato dal delegato alla RSI della Giunta Agenti, Salvatore Lauria.
Da tempo gli agenti di Unipol sono coinvolti nel processo di realizzazione del Bilancio sociale di Unipol, e in questi anni ne hanno apprezzato i pregi, il valore aggiunto che ha dato alla reputazione sociale della Compagnia, così come ne sono stati giudici severi nel correggerne le eventuali tentazioni autoreferenziali.
Negli ultimi anni l’Unità Bilancio Sociale assieme alla Giunta Agenti ha svolto una ricerca sulla spesa sociale dell’agenzia, che rendicontava le iniziative di solidarietà delle agenzie sul territorio, ed è stato attivato il progetto “Dalla sensibilità sociale alla responsabilità sociale d’impresa”, con la collaborazione di CittadinanzaAttiva, per estendere la pratica della RSI alla filiera delle agenzie.
Nel documento presentato, di cui riportiamo alcuni stralci, gli agenti giudicano la proposta di giungere ad un Rapporto sociale di tutte le agenzie di Unipol.
“L’idea di sviluppare il rapporto sociale di tutte le Agenzie Unipol è una scelta di grande rilevanza sociale e siamo convinti che rappresenti il giusto riconoscimento per coloro che costituiscono la struttura di intermediazione di Unipol Assicurazioni.
Le Agenzie sono parte integrante del Gruppo Unipol e riteniamo utile lavorare per l’integrazione sia dei valori, sia delle procedure e opportunità, definendo la missione sociale delle Agenzie ed esaltandone la loro funzione sociale.
Far evolvere poi il rapporto sociale da componente organica del Bilancio sociale ad autonoma rappresentazione, circoscritta nell’ambito della nostra appartenenza, costituisce un modello mentale che contiene quelle sfide che crediamo ognuno di noi vorrebbe gli venissero lanciate.
Avviare quindi un percorso che preveda la rendicontazione sociale delle Agenzie Unipol, rappresenta un impegno a cui intendiamo partecipare con la responsabilità di sempre, unita ad una buona dose di entusiasmo, e con la consapevolezza dell’utilità di avviare nuovi percorsi di comunicazione.
La Comunicazione è un fattore fondamentale nel processo di sviluppo e di consapevolezza degli attori, Comunicazione sia Istituzionale, sia Interna. L’Associazione intende rilanciare il progetto di pubblicare un proprio giornale interno, denominato “il Travaso delle Idee”, allo scopo di far circolare le opinioni, e nel contempo stimolare la partecipazione, inoltre intende rilanciare il sito Internet, quale stabile canale di comunicazione a disposizione degli Agenti Unipol.
Gli Agenti Unipol intendono manifestare la loro volontà ad essere presenti nella Comunicazione Interna di Unipol, a voler partecipare alle iniziative volte alla definizione delle strategie di comunicazione, insomma intendono contribuire con il loro punto di vista.
Una collaborazione con Cittadinanzattiva è stata avviata: il logo dell’Associazione Agenti Unipol sarà presente in tutti gli ambiti di intervento istituzionale di Cittadinanzattiva, e cioè sul loro sito Internet che registra circa 200.000 accessi l’anno, nel loro Bilancio sociale e in occasione del loro prossimo Congresso Nazionale. Inoltre, a tutte le Agenzie di Unipol Assicurazioni sarà spedita la Rivista Cittadinanzattiva, rivista nella quale la nostra Associazione si è ritagliata uno spazio di intervento per pubblicare opinioni e azioni che rappresentino il connubio tra l’essere Agenti Unipol e l’essere socialmente responsabili.
La ricchezza del rapporto esistente fra gli Agenti Unipol e l’Impresa, in altre occasioni, l’abbiamo voluta definire il “Valore Invisibile”, intendendo rappresentare quell’insieme di fattori intangibili che difficilmente si possono replicare. Il segreto risiede nell’anima della nostra Impresa, un valore inimitabile che si coltiva giorno per giorno.
I fattori intangibili non si possono replicare perché rappresentano il DNA che distingue un’azienda dalle altre.
Fattore essenziale, fra le risorse intangibili, è certamente il capitale umano, componente centrale che assicura lo sviluppo futuro di ogni azienda. Siamo convinti che il successo si ottiene grazie all’entusiasmo, al lavoro di squadra, alla motivazione, al coinvolgimento, alla dedizione al Cliente, tutti aspetti che non si possono acquistare ma che, al contrario, si realizzano col tempo. Noi abbiamo la certezza di aver costruito un rapporto ad un livello diverso rispetto agli altri. Tale ricchezza cresce nella nostra consapevolezza al crescere delle difficoltà incontrate nel tentare di replicarla.
Noi abbiamo una responsabilità in più rispetto agli altri, la responsabilità di aver acquisito una clientela, che nella sua prevalenza, ci ha scelto e continua a sceglierci per quell’insieme di valori intangibili che rappresentiamo e nei quali anch’essa si identifica.
Dobbiamo lavorare perché questa nostra diversità, sempre enunciata, possa poi trovare sintesi e attuazione attraverso atti concreti quotidiani. Dobbiamo far vivere, e rendere tangibili anche per i Clienti, i nostri valori alimentandoli di continuo per evitare di correre il rischio che non vengano percepiti. In altre parole dobbiamo tradurre i valori in comportamenti espliciti e misurabili.”
Nel corso dell’incontro altre riflessioni e proposte si sono aggiunte, si è sottolineato il grande lavoro e ruolo svolto dalla Associazione Agenti Unipol, il peso della sua reputazione, il suo ruolo ai fini della comunicazione, il suo ruolo guida ai fini del progetto di rendicontazione sociale delle agenzie, un progetto che può costituire anche un importante strumento di marketing nel rapporto con i nostri clienti, così come può costituire un importante mezzo a disposizione degli agenti, sia a livello territoriale di provincia e regione, di dialogo con le nostre Organizzazioni Socie e le associazioni della società civile che interagiscono con Unipol, anche alla luce del diffondersi dei CRU provinciali.
Un’altra importante proposta è stata quella di finalizzare la rendicontazione sociale della rete su base regionale, per poter meglio circoscrivere e qualificare una strategia sociale ed un profilo istituzionale a livello regionale, che renda più percepibile l’identità di Unipol, a cui rapportare una strategia commerciale più legata al territorio delle singole agenzie, tesi questa sposata dalla grande maggioranza dei presenti.
La convinzione della Giunta Agenti a voler intraprendere la strada della rendicontazione sociale è stata ribadita in conclusione dal Presidente Francesco Saporito, che ha lanciato la proposta di portare il tema all’ordine del giorno della prossima assemblea dell’Associazione, in modo da ottenere una condivisione collettiva e definire ufficialmente modi e tempi di realizzazione.
L’intenzione degli agenti a voler giocare un ruolo attivo sulle strategie aziendali di responsabilità sociale è stata infine rimarcata a proposito del Codice Etico di recente introdotto, che sancisce i principi di professionalità, imparzialità e integrità morale nella selezione degli agenti; la condivisione di questi principi è totale, ed è vista come un mezzo per accrescere il ruolo e il valore della rete agenziale. Gli agenti rimarcano il loro ruolo nella diffusione e nella declinazione dei valori enunciati nel Codice Etico, ne è una dimostrazione anche l’importante funzione di presenza e di rappresentanza svolta sul territorio in questa particolare fase della nostra impresa.
L’incontro è stato chiuso con un intervento del Direttore Commerciale di Unipol, Domenico Brighi, che ha apprezzato la proposta di sviluppare la rendicontazione della rete sul livello regionale, in quanto può rendere compatibile l’assunzione di specifici progetti di RSI a livello agenziale supportati dalle strutture aziendali con i CRU, la struttura della Direzione Commerciale e l’insieme delle relazioni aziendali con le Organizzazioni Socie.
Brighi ha ricordato come il dibattito sulla RSI, e in un contesto più vasto sull’impianto valoriale dell’impresa, come è stato affrontato più volte ufficialmente dal Presidente Stefanini, colloca Unipol e il suo mondo di riferimento in un ampio campo, ricco di potenzialità e di relazioni ancora non del tutto comprese nella sua reale portata, anche ai fini dello sviluppo dei prodotti e dei servizi assicurativi che dovranno essere offerti sul territorio dalle nostre agenzie.
Le nostre riflessioni sui valori di riferimento, il nostro impegno sulla RSI, devono continuamente alimentare la funzione sociale ed imprenditoriale del nostro modo di fare impresa, devono darci la possibilità di cogliere l’evoluzione della società civile, l’emergere di soggetti nuovi con esigenze e bisogni diversi, costituiscono anche nuovi mercati che hanno nuove esigenze assicurative a cui noi dobbiamo sapere far fronte, soprattutto se questo processo avviene nell’ambito di un mercato in cui i nuovi bisogni di sicurezza, di tutela e prevenzione sociale vengono dagli associati delle nostre organizzazioni di riferimento, tenendo bene a mente tutto ciò che esse rappresentano nel nostro Paese.
LA VALUTAZIONE DEGLI AGENTI
Al termine del panel, gli agenti presenti hanno compilato un questionario con il quale hanno espresso le loro valutazioni in merito al Bilancio sociale di Unipol, al coinvolgimento degli stakeholder nel processo di rendicontazione sociale e al possibile futuro Bilancio sociale della rete delle agenzie.
Valutazione del Bilancio sociale di Unipol:





Il
Bilancio sociale è valutato molto positivamente. I voti medi variano
dal 7,8 assegnato alla completezza fino all’8,2 della valutazione
generale, che riceve un voto più alto di tutte le singole componenti
tecniche, a dimostrare l’adesione di principio degli agenti allo strumento
di rendicontazione sociale.
Essendo il Bilancio sociale uno strumento che le agenzie possono usare per comunicare alla clientela informazioni relative a Unipol, si è chiesta agli agenti una valutazione in merito ai differenti contenuti che vengono comunicati e ai differenti formati con cui viene realizzato il Bilancio sociale.
Ne è emerso che il Bilancio sociale è perfetto (100% di risposte) per comunicare l’identità di Unipol, ed è anche un valido strumento per comunicare l’attenzione verso i clienti e la reputazione di Unipol (entrambi i temi hanno ottenuto il 40% di consensi).
Per quanto riguarda i diversi formati, i partecipanti ritengono che per gli scopi delle agenzie:

Il Bilancio sociale per la rete delle agenzie:
Su
come realizzare l’eventuale futuro Bilancio sociale della rete delle
agenzie, sono state poste quattro domande. La prima, relativa al posizionamento
del bilancio di agenzia rispetto a quello del Gruppo Unipol, ha visto la
netta maggioranza dei voti (86,7%) indicare per valida la soluzione di un
Bilancio del Gruppo Unipol integrato con il Bilancio delle agenzie.
L’ambito di rendicontazione del Bilancio sociale delle agenzie deve riguardare un livello di integrazione di rete per il 93,3% dei votanti, e non le singole agenzie (solo il 6,7%).
Gli agenti ritengono necessario per avviare la realizzazione del loro Bilancio la presenza di supporti di diverso genere: sul piano della comunicazione per il 73,3% dei votanti, supporto metodologico (66,6%) e risorse dedicate (46,7%).
Tali supporti dovrebbero essere forniti, secondo la quasi totalità dei votanti (93,3%), dalla Associazione Agenti assieme a Unipol; mentre viene ritenuta non praticabile l’ipotesi di realizzare il Bilancio sociale in autonomia da parte delle singole agenzie.