Introduzione
L’individuazione dei rappresentanti degli stakeholder
Nella sua attività di stakeholder engagement Unipol ha deciso da sempre di focalizzare il dibattito sui temi emergenti della gestione caratteristica dell’azienda e su specifici progetti di responsabilità sociale. L’individuazione dei rappresentanti degli stakeholder risponde a determinati requisiti e dipende dagli obiettivi dichiarati che si desiderano raggiungere, in funzione delle tematiche specifiche che si discutono o del tipo di interesse di cui si fanno portatori gli stessi interlocutori dell’azienda nel processo di coinvolgimento.
In particolare Unipol, nella scelta degli attori da coinvolgere, si è ispirata ai seguenti criteri:
Grazie a questo metodo si è consolidato nel tempo un confronto con i diversi stakeholder coinvolti che ha portato a reciproci scambi di esperienza e di riflessioni non solo sui temi della Responsabilità Sociale, ma ha anche arricchito le tradizionali relazioni che l’impresa intrattiene con i diversi pubblici di riferimento.
Sono diversi anni che una delle caratteristiche distintive del processo di rendicontazione di Unipol è l’estensiva consultazione di alcuni tra i principali stakeholder dell’impresa.
Questa attività, iniziata nel 1999 con un piccolo gruppo di rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali, delle associazioni di Consumatori e del mondo accademico della ricerca, si è via via estesa, fino a culminare quest’anno con lo svolgimento di 4 diversi panel che hanno coinvolto un totale di oltre 90 persone.
La finalità dei panel si è di pari passo evoluta, passando dall’attento ascolto delle istanze sollevate fino a un rapporto che è ormai di inclusione, dato che diverse proposte e suggerimenti provenienti dai panel sono state messe in atto nella rendicontazione sociale e hanno anche costituito progetti di innovazione degli stessi processi aziendali.
La rendicontazione sociale in Unipol ha assunto quindi, grazie al coinvolgimento degli stakeholder, il ruolo di efficace strumento per ripensare in meglio determinati processi aziendali, o le relazioni tra l’azienda e i suoi pubblici di riferimento. Inoltre, come si potrà notare dalla lettura del resoconto dei panel (in particolare quello con i lavoratori), il coinvolgimento delle parti è oramai diventato un elemento costitutivo della cultura di Unipol, che trasmette e crea la cultura di Unipol, e di cui non si può più fare a meno.
Il 2005-2006 è stato inoltre un periodo molto importante per Unipol, finita più che mai sotto i riflettori della pubblica opinione e attraversata da una fase di cambiamento rispetto alla quale si nutrono forti attese.
Gli incontri con gli stakeholder non potevano allora ignorare questa situazione, ed è per questo che si è deciso da un lato di ampliare ulteriormente la platea degli interlocutori incontrando anche i rappresentanti dei sindacati aziendali, dall’altro si è optato per focalizzare le discussioni sui temi relativi alla RSI, alla governance e alle relative strategie messe in atto da Unipol.
I quattro incontri hanno perciò riguardato:
Panel multistakeholder: i partecipanti sono stati come al solito selezionati tra autorevoli rappresentanti del mondo sindacale nazionale e confederale, delle Organizzazioni Socie di Unipol, del mondo accademico e del consumerismo. La discussione ha riguardato le innovazioni nella strategia della RSI di Unipol e gli strumenti con cui si intende metterla in atto.
Panel lavoratori: l’innovazione più importante attuata in questo panel è stata l’allargamento alle rappresentanze dei lavoratori di tutte le aziende del Gruppo Unipol, in coerenza con il nuovo processo di rendicontazione sviluppato in questo Bilancio sociale. Per quanto riguarda i lavoratori di Unipol, si è scelto di convocare persone che avessero già partecipato a un panel degli scorsi 3 anni, in modo da permettere loro una verifica a distanza di tempo del processo di coinvolgimento. I temi trattati hanno riguardato l’evoluzione della RSI in Unipol, il progetto di ridefinizione dei processi di comunicazione interna, il Codice Etico e il Modello di Organizzazione e Gestione di Unipol, illustrati dai dirigenti aziendali competenti.
Panel Agenti: la partecipazione al panel con i componenti della Giunta Agenti, l’organismo di rappresentanza degli agenti di Unipol è stata per l’occasione allargata ad altri rappresentanti degli agenti, e il tema posto in discussione riguardava il progetto di realizzare una rendicontazione sociale dedicata alla rete delle agenzie, sviluppando una prima riflessione sulle conseguenze che questa scelta determina sul piano strategico, organizzativo e della comunicazione.
Panel Sindacati aziendali: per questo primo incontro con i Sindacati aziendali la discussione si è focalizzata ancora sulla strategia di RSI del Gruppo Unipol, e più in particolare sulle ricadute che essa può avere rispetto all’attività dei lavoratori e sul ruolo che i sindacati aziendali possono assumere nelle varie fasi del processo di RSI. All’incontro hanno preso parte rappresentanti di tutte le sigle aziendali e di tutte le società del Gruppo.
In tutti i panel sono stati distribuiti materiali informativi riguardanti i temi oggetto della discussione e l’evoluzione del processo di partecipazione al Bilancio sociale. È stata presentata la metodologia di lavoro, così come sono state distribuite ed illustrate le schede di sintesi dei panel delle precedenti edizioni, con i programmi di lavoro da essi scaturiti e le proposte lasciate invece inevase.
A ciascun partecipante è stato chiesto di esprimere un suo parere sulla validità dei materiali distribuiti e sulla metodologia adottata: i risultati di tale sondaggio sono riportati in sintesi, in allegato ai panel.
L’esperienza degli anni trascorsi ci ha confermato la convinzione che un vero e proprio processo di inclusione degli stakeholder prende corpo e si sviluppa a partire dalla conoscenza diffusa dell’impresa, dei suoi sistemi interni e da un percorso formativo e di dialogo di largo respiro capaci di innescare un atteggiamento proattivo negli stakeholder, che superi le tradizionali e ormai obsolete pregiudiziali tra l’impresa e il mondo circostante.
Con il coinvolgimento degli stakeholder di quest’anno si è dichiarato in modo formale e autorevole: