Presidente
e Amministratore Delegato
Maria Bettazzoni
Vice Presidente
Giulio Cesare Borzellino
Direttore Generale
Lorenzo Bifone
Numero verde
800 114444
Internet
L'identità
In Italia, pur essendoci un sistema sanitario estremamente ampio e per molti aspetti di grande qualità, la volontà di evitare lunghe file di attesa e di scegliere un medico di fiducia hanno fatto sì che il mercato della sanità integrativa crescesse in maniera consistente (+10% nel 2005).
In una fase iniziale gli acquirenti sono stati soprattutto persone di buona disponibilità economica, negli anni recenti invece si è assistito ad un progressivo sviluppo del mercato verso nuovi target attraverso lo strumento dei Fondi collettivi, ovvero coperture pagate dal datore di lavoro come elemento della contrattazione aziendale.
UniSalute nasce nel 1995 per rispondere nel modo migliore a questi bisogni di un nuovo target, meno abituato ad utilizzare servizi a pagamento e con disponibilità economiche più contenute.
L’idea di fondo è stata quella di integrare le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale, fornendo servizi di qualità a prezzi equi grazie a formule d’acquisto per prestazioni sanitarie private e pubbliche, in cui la Compagnia funge da tramite fra gli assicurati e le strutture sanitarie. La Compagnia non si limita quindi a pagare i sinistri, ma contratta i costi delle prestazioni e affianca il cliente nelle scelte delle soluzioni migliori e più efficaci, affinché, pur in presenza di premi di importo limitato, l’assistito possa accedere a prestazioni consistenti e di alta qualità.
I prodotti sono chiamati “Piani Sanitari”, per evidenziare il fatto che affrontano globalmente il problema dell’assistenza sanitaria, secondo le diverse esigenze della clientela. Sono fra i più economici del mercato, grazie all’attento controllo da parte della Compagnia di tutte le variabili dell’andamento assicurativo.
Il modello UniSalute punta a creare un circolo virtuoso che premi tutti gli attori di questo mercato:
Il Rendiconto
L’andamento di UniSalute anche quest’anno è stato contraddistinto da una crescita positiva, che l’ha portata ad ottenere nel ramo Malattia una quota di mercato pari al 4,5%, con un posizionamento al 5° posto fra le principali imprese che operano nel settore.
| Indicatori economico-finanziari | |||
| 2003 | 2004 | 2005 | |
| Utile netto | 3,76 | 2,54 | 2,06 |
| Premi di esercizio | 64,83 | 75,12 | 84,75 |
| Importi in milioni di euro | |||
LA Relazione Sociale
Il rapporto con gli stakeholder si basa sugli stessi valori e principi che caratterizzano il Gruppo Unipol. Il servizio al cliente è contraddistinto in tutte le fasi dall’assistenza globale tramite centrale telefonica, che velocizza e semplifica il processo, e dalla capillarità sul territorio delle strutture convenzionate.
Le strutture convenzionate sono suddivise in:
Tale rete si è sviluppata e si incrementerà in rapporto ai contratti acquisiti con mutue, casse di assistenza e fondi.
Collaborano inoltre con UniSalute 41 Medici consulenti.
| Indicatori sociali verso i Clienti | |||
| 2003 | 2004 | 2005 | |
| Numero assicurati | 800.000 | 600.000 Malattia 750.000 Assistenza |
700.000 Malattia 900.000 Assistenza |
| Numero prestazioni | 218.916 | 339.399 | 356.310 |
| Numero strutture convenzionate | 1.013 | 1.240 | 1.232 |
| Numero chiamate al numero verde | 325.017 | 570.000 | 658.000 |
I dipendenti di UniSalute sono in crescita costante: alla fine del 2005 hanno raggiunto le 265 unità, in maggioranza donne (70,9%) e operatori di call center (57,4%).
| Indicatori sociali verso i lavoratori | |||
| 2003 | 2004 | 2005 | |
| Numero lavoratori | 208 | 241 | 265 |
| - di cui Call Center | 120 | 128 | 152 |
| Numero uomini | 62 | 68 | 77 |
| Numero donne | 146 | 173 | 188 |
| Categorie protette | 10 | 13 | 13 |
| Assunzioni | 54 | 39 | 28 |
| Cessazioni | 14 | 6 | 4 |
| Passaggi di qualifica | 24 | 51 | 25 |
| Lavoratori a tempo determinato | 6 | 15 | 1 |
Il Valore Aggiunto
Il Valore aggiunto di UniSalute al 31/12/2005 è pari a 18.099 migliaia di euro (17.818 migliaia di euro nel 2004).
| Distribuzione del valore aggiunto | |||||||
| 2004 | 2005 | ||||||
| Remunerazioni | Importi | % | Importi | % | Var. % | ||
| Lavoratori | 7.278 | 40,8% | 8.194 | 45,3% | +12,6% | ||
| Agenti | 5.299 | 29,7% | 5.527 | 30,5% | +4,3% | ||
| Collaboratori esterni | 560 | 3,1% | 478 | 2,6% | -14,6% | ||
| Pubblica Amministrazione | 2.080 | 11,7% | 1.740 | 9,6% | -16,3% | ||
| Azionisti | 2.275 | 12,8% | 1.925 | 10,7% | -15,4% | ||
| Sistema impresa | 262 | 1,5% | 135 | 0,7% | -48,5% | ||
| Comunità | 64 | 0,4% | 100 | 0,6% | +56,3% | ||
| Valore aggiunto | 17.818 | 100% | 18.099 | 100% | +1,6% | ||
| Importi in migliaia di euro | |||||||
| I dati relativi al 2004 qui riportati sono stati rettificati secondo il nuovo sistema di determinazione e ripartizione del Valore aggiunto. | |||||||
Come evidenziato nella tabella, la quota più rilevante del Valore aggiunto (14.199 migliaia di euro, pari al 78,4%) è destinata alle risorse umane (lavoratori, agenti, medici, etc.), ossia a coloro che sono parte attiva dello sviluppo della Società e garantiscono il raggiungimento dei risultati. Questa quota è anche cresciuta significativamente rispetto al 2004, quando arrivava al 73,6%.
Seguono, nella distribuzione, la parte destinata agli azionisti quale remunerazione diretta dell’investimento (attraverso i dividendi distribuiti), che ammonta al 10,7% della ricchezza prodotta, pari a 1.925 migliaia di euro, e la parte destinata alla Pubblica Amministrazione, sotto forma di imposte dirette sul reddito (IRES, IRAP) e altre imposte, per un ammontare complessivo di 1.740 migliaia di euro, pari al 9,6% del valore aggiunto.