L’attività svolta da Unipol comporta la gestione di poche tipologie di rifiuti, per ciascuna delle quali si sta concretizzando un solido impegno, volto in primis alla riduzione del quantitativo prodotto e successivamente all’implementazione di una corretta raccolta differenziata.
Tra i rifiuti prodotti da Unipol, quelli classificati come “speciali non pericolosi” sono costituiti principalmente da:
Vi è inoltre una quota in complesso limitata di rifiuti classificabili come rifiuti pericolosi, costituita da:
Per tutti i rifiuti speciali viene eseguita la compilazione dei formulari e la relativa registrazione su apposito registro.
Carta
Il 2005 si è caratterizzato per l’estensione delle attività di routine volte al contenimento del consumo di carta, ma anche per una contestuale inevitabile crescita dei consumi legata all’applicazione di nuove normative. Sul fronte del contenimento dei consumi si è realizzata la definitiva eliminazione dell’uso dei cartellini, sostituiti dalla rilevazione elettronica della gestione delle presenze.
La trasmissione in via informatica alle agenzie della modulistica in formato elettronico è già attiva al 90% presso Aurora Assicurazioni ed è partita nel 2005 in via sperimentale in Unipol Assicurazioni: occorre però precisare che in realtà essa non comporta in linea di massima un contenimento del consumo di carta in quanto la modulistica non più prodotta in tipografia viene poi sostituita da documenti cartacei prodotti su stampa laser in agenzia. Ciò comunque favorisce una più attenta razionalizzazione dell’impiego della modulistica ed elimina le scorte.
Da tempo inoltre, tutte le comunicazioni dirette alle agenzie e al personale dipendente di Unipol e di Aurora vengono effettuate tramite la rete intranet aziendale. Di fatto, quindi, non sussiste più l’onere di provvedere alla stampa e alla riproduzione cartacea di norme, circolari, comunicati, manuali, procedure organizzative, ordini di servizio, rassegna stampa giornaliera, ecc.. L’utilizzo di intranet in alternativa alla carta fotocopiata ha prodotto, oltre a una notevole riduzione del consumo della carta stessa, anche una sensibile riduzione del consumo dell’energia necessaria al funzionamento delle fotocopiatrici e del consumo di toner.
Il fenomeno che nel 2005 ha determinato ripercussioni negative sul consumo della carta nasce a seguito di una produzione normativa particolarmente intensa (in primo luogo le Circolari ISVAP sulla trasparenza e le disposizioni dell’Authority sulla Privacy), che ha determinato la necessità di sostituire o di modificare i precedenti modelli. Ciò ha comportato da una parte la macerazione di consistenti quantità di scorte e dall’altra un maggior consumo di carta derivante dalla consistente lievitazione del numero di pagine degli stampati interessati.
Tutto ciò di fatto ha originato fenomeni in controtendenza rispetto a quelli di contenimento dei consumi di carta (che pure continuano a far sentire i loro effetti) derivanti dalla progressiva informatizzazione delle procedure (acquisizione a scanner dei documenti e loro archiviazione in formato elettronico, invio tramite computer di allegati in formato elettronico piuttosto che utilizzo del fax, ecc.).
L’insieme di questi fattori ha determinato nel corso del 2005 un incremento dei consumi di carta del 60%, dalle circa 200 tonnellate del 2004 alle circa 320 del 2005.
Va infine precisato che Unipol ha segnalato ai propri fornitori che dal 2006 riterrà preferenziale il rapporto con coloro che siano in grado di certificare che la carta non riciclata da loro fornita non sia prodotta con cellulosa proveniente da foreste vergini, ma sia invece prodotta da legname proveniente da piantagioni soggette a sistematico rimboschimento.
Raccolta differenziata
Viene regolarmente effettuata la raccolta differenziata della carta da smaltire; in particolare nel corso del 2005 tutti gli uffici periferici sono stati dotati di apparecchiature distruggidocumenti usate prevalentemente per la distruzione di documenti contenenti dati sensibili, così da ottemperare alle indicazioni dell’Authority sulla Privacy. La presenza di distruggidocumenti favorisce una estensione dell’utilizzo di questo strumento anche per altri documenti cartacei non soggetti alla normativa sulla Privacy.
In tal modo è notevolmente aumentata la quantità di carta eliminata negli uffici e convogliata verso la raccolta differenziata (mentre precedentemente di norma finiva nei cestini insieme ad altri rifiuti destinati alla raccolta indifferenziata).
Conseguentemente nel corso del 2005 si è notevolmente ampliata la quantità della raccolta di carta avviata al riciclaggio.
Imballaggi
I rifiuti di imballaggio, rappresentati principalmente da cartone, legno e polistirolo, sono raccolti in maniera differenziata ed inviati al riciclaggio. La parte più consistente di rifiuti da imballaggio è costituita da cartoni, e si può stimare in circa 25 tonnellate.
Toner e cartucce
L’impegno delle aziende del Gruppo Unipol nella minimizzazione degli impatti di toner e cartucce si concretizza su due fronti: da un lato si preferiscono i prodotti rigenerabili, in modo da diminuire la quantità di rifiuti pericolosi prodotti; dall’altro, laddove non sia possibile percorrere la strada della rigenerazione, vengono acquistati toner e cartucce di nuova generazione, non pericolosi, che possono essere smaltiti senza produrre impatti significativi sull’ambiente.
In ogni caso, nella sede centrale e nei Centri di Liquidazione di Gruppo si provvede a raccogliere tutte le cartucce esaurite per avviarle alla rigenerazione o allo smaltimento corretto; le cartucce esauste vengono accantonate e ritirate periodicamente dagli stessi fornitori.
I numeri esatti su toner e cartucce inviati a smaltimento e rigenerazione non sono ancora disponibili tuttavia, per fornire una misura vicina a questo dato e considerando, come sopra descritto, che la totalità del materiale esausto viene trattato correttamente, possiamo segnalare le quantità ordinate nell’anno 2005 dalla Capogruppo Unipol Assicurazioni: 9.288 pezzi tra nastri, cartucce e toner per stampanti e toner e tamburi per apparecchi fax, per un valore all’acquisto di 777.169 euro.
Hardware
L’hardware dismesso viene gestito secondo due canali: il materiale più vetusto e quindi difficilmente riutilizzabile viene destinato a trattamento, recupero e smaltimento, nel rispetto di tutte le normative ambientali e previo rilascio delle adeguate certificazioni. Nel 2005 l’hardware così trattato da Unipol ammonta a 115 pezzi e a un peso di 65 quintali (in prevalenza si tratta di PC, stampanti, monitor, ma anche grandi workstation provenienti dal CED, che determinano l’elevato peso complessivo del materiale dismesso).
Negli anni più recenti, vista la disponibilità di hardware dismesso di migliore qualità, si sta sempre più diffondendo la pratica della donazione (a scuole, ONLUS, Ospedali, Enti no-profit) e della rivendita a prezzo modico ai dipendenti che ne fanno richiesta, con la destinazione in beneficenza della somma così ricavata. La sola Capogruppo Unipol nel 2005 ha destinato a riutilizzo 191 pezzi tra donazioni e cessioni, un numero che è già stato superato nei primi 5 mesi del 2006. I dati delle altre società del Gruppo non sono attualmente disponibili, ma saranno rendicontati dal prossimo Bilancio sociale.
| 2004 | 2005 | |||||
| venduti a dipendenti |
cessione gratuita |
venduti a dipendenti |
cessione gratuita |
|||
| computer | 35 | - | 70 | 25 | ||
| monitor | 57 | - | 66 | 25 | ||
| notebook | 10 | - | 2 | - | ||
| stampanti | 4 | - | 2 | - | ||
| server | 2 | - | 1 | - | ||
| Totale | 108 | - | 141 | 50 | ||
Mobili da ufficio
I mobili dismessi non vengono smaltiti bensì, nell’ottica di minimizzare l’impatto negativo sull’ambiente e al contempo massimizzare l’impatto positivo sulla società, vengono destinati ad Associazioni ONLUS o ad altri Enti, quali società sportive, scuole, oratori.
Nel 2005 per Unipol Assicurazioni queste donazioni si sono incrementate del 22% rispetto a quelle del 2004 ed hanno riguardato 22 enti Onlus sparsi su tutto il territorio nazionale.
Laddove non sia possibile reimmetterli nel circuito come beni usati, i mobili vengono inviati al riciclaggio attraverso l’impresa specializzata “Italtruciolo”, che si occupa della macinazione, e rientrano in tal modo sul mercato come materia prima seconda.
Tubi fluorescenti e rifiuti ospedalieri
Questi materiali, classificabili come pericolosi, vengono ritirati da una azienda specializzata che procede allo smaltimento e alla compilazione del relativo formulario; la stessa azienda provvede poi alla registrazione dei vari formulari su apposito registro e alla compilazione del Modello Unico di Dichiarazione – Capitolo Rifiuti (Legge 70/94) e alla sua presentazione ai competenti uffici della Camera di Commercio, come prescritto dalla legge stessa.