Bilancio sociale 2005 del Gruppo Unipol

Il nostro futuro costruito su solidi valori

Le Autorità di vigilanza

Unipol, società quotata in Borsa, estrinseca la propria attività direttamente o tramite società controllate, sia nell’ambito assicurativo che bancario. Conseguentemente, l’attività di Unipol è soggetta al controllo di varie Autorità/Organi di vigilanza, tra cui:

Unipol vincola il proprio comportamento e quello delle sue strutture in modo rigoroso al rispetto della Legge e delle prescrizioni e delle indicazioni delle Autorità competenti.

Il suo Codice Etico prescrive all’Articolo 3 - Valori e principi:

3.7. Concorrenza leale e pubblicità corretta
Unipol promuove la cultura della leale concorrenza nei mercati nei quali opera e agisce in conformità con la normativa antitrust vigente, nazionale e comunitaria, nei rapporti con clienti, fornitori e concorrenti.
Le comunicazioni pubblicitarie della Società sono trasparenti, corrette, veritiere e idonee a non indurre in errore le persone cui sono rivolte e a non ledere un concorrente.

3.8. Tutela dei dati personali
Il trattamento dei dati personali relativi a clienti, dipendenti, agenti, collaboratori, fornitori e terzi danneggiati si svolge nel massimo rispetto della dignità dell’interessato e del suo diritto alla riservatezza e alla protezione dei dati personali.
Unipol si impegna a trattare tali dati in modo lecito e secondo correttezza, raccogliendo solo quelli pertinenti e non eccedenti le finalità per le quali vengono raccolti.

3.9. Trasparenza nelle comunicazioni al mercato e nei rapporti con le Autorità di Vigilanza e Controllo
Unipol condivide l’importanza della correttezza, della chiarezza e della parità di accesso all’informazione nelle comunicazioni effettuate al mercato dalle società che emettono strumenti finanziari quotati.
Le comunicazioni di Unipol alle Autorità di Vigilanza e Controllo e al pubblico sono esaustive, non fuorvianti, chiare e tempestive e vengono effettuate solo dagli organi sociali e dalla funzione aziendale a ciò preposta.
La tutela della trasparenza informativa è favorita dal rispetto delle vigenti disposizioni e delle procedure interne adottate in materia.

3.10. Conflitto di interessi
I Destinatari del Codice si astengono dal compiere atti nei quali essi siano portatori, anche indirettamente, di interessi in potenziale conflitto con quelli di Unipol, quali, ad esempio, interessi personali o familiari di carattere finanziario o commerciale con clienti, danneggiati, fornitori, concorrenti.”