Bilancio sociale 2005 del Gruppo Unipol

Il nostro futuro costruito su solidi valori

La produzione e distribuzione del Valore aggiunto del Gruppo

Il modello di determinazione e distribuzione del Valore aggiunto di riferimento è quello definito dai “Principi di redazione del Bilancio sociale” emanati dal “Gruppo di studio per il Bilancio sociale”, seppur adattato alle specificità di un Gruppo assicurativo, bancario, finanziario e ai nuovi principi contabili internazionali IAS/IFRS.

Tutte le rettifiche, tranne quelle dettate dall’utilizzo dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, sono state apportate anche nei prospetti di determinazione e distribuzione del Valore aggiunto delle singole società del Gruppo. Tali prospetti, riportati nelle successive sezioni delle singole società, sono stati determinati dalla riclassificazione del Conto Economico redatto in coerenza con i principi contabili italiani.

Inoltre, il Gruppo ha utilizzato per l’identificazione dei contributi erogati alla comunità il modello London Benchmarking Group (LBG), predisposto da un’associazione internazionale con sede a Londra a cui aderiscono circa 100 grandi aziende di diversi comparti produttivi e nazionalità. Il modello LBG da un lato consente di poter rendicontare con maggior puntualità e sistematicità gli interventi effettuati dal Gruppo a favore della collettività, dall’altro dovrebbe progressivamente costituire un valido supporto informativo per la definizione delle politiche di erogazione liberale e di sponsorizzazione da utilizzare in fase di pianificazione e di definizione del budget per le singole aree operative.

Lo schema di determinazione del Valore aggiunto del Gruppo Unipol nei prossimi mesi sarà ulteriormente perfezionato sia alla luce delle indicazioni che emergeranno dall’ufficializzazione delle nuove linee guida della Global Reporting Initiative (G3), sia in conseguenza della definizione di un “sistema contabile” di raccolta per la determinazione del Valore aggiunto consolidato.

Determinazione del valore aggiunto

Il prospetto di determinazione del Valore aggiunto, che rappresenta il collegamento tra Bilancio sociale e Bilancio consolidato, esprime la ricchezza prodotta dal Gruppo nell’esercizio, come differenza tra il valore della produzione (premi, proventi patrimoniali/finanziari, commissioni attive, ecc.) e i costi relativi alle prestazioni assicurative e bancarie e all’acquisizione di beni e servizi.

 
  *2004 2005
Premi netti 6.331,6 7.899,3
Commissioni attive 113,5 120,9
Proventi finanziari netti 860,6 997,1
Altri ricavi 108,8 94,2
Oneri netti relativi ai sinistri (5.564,5) (7.012,6)
Commissioni passive (40,0) (42,9)
Spese di gestione e altri costi (154,5) (276,2)
Valore aggiunto netto di Gruppo 1.655,5 1.779,8
* rettificato secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS
Importi in milioni di euro

Distribuzione del valore aggiunto

Il prospetto di distribuzione del Valore aggiunto quantifica monetariamente i benefici che il Gruppo apporta ad alcune categorie di stakeholder, consentendo di ottenere una valutazione “oggettiva” dell’impatto sociale delle attività svolte:

 
    * 2004 %   2005 %
Lavoratori   319,4 19,3%   350,6 19,7%
Agenti   654,9 39,6%   661,9 37,2%
Collaboratori esterni   140,4 8,5%   161,6 9,1%
Azionisti e Soci   154,7 9,4%   217,0 12,2%
Finanziatori   39,8 2,4%   39,9 2,2%
Sistema Impresa   111,0 6,7%   65,8 3,7%
Comunità   52,3 3,1%   55,1 3,1%
Pubblica Amministrazione   183,0 11,1%   227,8 12,8%
Valore aggiunto netto di Gruppo   1.655,5 100%   1.779,8 100%
* rettificato secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS
Importi in milioni di euro
grafico distribuzione del valore aggiunto di gruppo
  1. Ai Lavoratori è distribuito circa il 20% del Valore aggiunto, sotto forma di salari e stipendi, oneri sociali, trattamento di fine rapporto, benefit vari, ecc., a dimostrazione di quanto il Gruppo è impegnato nella loro valorizzazione.
  2. Agli Agenti è distribuito il 37% del Valore aggiunto, principalmente sotto forma di provvigioni, a dimostrazione del ruolo strategico di questa categoria di stakeholder. Nella categoria Agenti sono rendicontate anche le provvigioni distribuite ai promotori finanziari (circa 2 milioni di euro) e alle banche che distribuiscono i prodotti assicurativi del Gruppo.
  3. Il 9% del Valore aggiunto è distribuito ai Collaboratori esterni, che hanno rapporti continuativi e strategici per lo sviluppo del business del Gruppo, come ad esempio medici, periti e avvocati.
  4. Agli Azionisti e ai soci è stato distribuito il 12% del Valore aggiunto sotto forma di dividendi. Inoltre, durante l’assemblea di approvazione del Bilancio dell’esercizio 2005, sono stati destinati oltre 94 milioni di euro a dividendo mediante distribuzione per pari importo della “riserva straordinaria”.
  5. Ai Finanziatori è stato distribuito il 2% del Valore aggiunto, attribuibile in particolare a interessi passivi su due prestiti obbligazionari emessi dalla Capogruppo.
  6. Alla Pubblica Amministrazione è distribuito il 13% del Valore aggiunto sotto forma di imposte dirette e indirette.
  7. Al Sistema impresa è stato distribuito il 4% del Valore aggiunto, formato dall’utile dell’esercizio non distribuito e destinato all’autofinanziamento.
  8. Alla Comunità è stato distribuito il 3% del Valore aggiunto, sotto forma di liberalità, sponsorizzazioni e contributi obbligatori. Si evidenzia che da questo esercizio è stato inserito in questa voce del Valore aggiunto il contributo al Fondo Vittime della Strada (pari a circa 50 milioni di euro), che seppur obbligatoriamente per legge, rappresenta una notevole somma economica che il Gruppo destina a beneficio della collettività per garantire i principi di sicurezza e solidarietà sociale. Il Fondo Vittime della Strada è stato istituito dal legislatore a tutela di tutti i cittadini danneggiati nei seguenti casi: sinistri causati da veicoli non identificati, (solo per i danni alle persone); sinistri causati da veicoli non assicurati (per i danni alle persone ed anche, con una franchigia di 500 euro, per i danni alle cose); sinistri causati da veicoli assicurati con imprese poste in “liquidazione coatta amministrativa”. Per un maggior dettaglio di questa voce vedasi la sezione "I contributi alla comunità".

L'applicazione del modello del London Benchmarking Group
per la determinazione del valore aggiunto destinato alla comunità

grafico london benchmarking group

Come precedentemente evidenziato, il Gruppo Unipol ha iniziato ad adottare progressivamente il modello di rendicontazione proposto dal London Benchmarking Group (LBG) per poter fornire un quadro complessivo e organico di tutte le attività svolte con una “ricaduta sociale” positiva per la comunità.

I contributi erogati a favore della comunità dal Gruppo sono stati classificati in cinque macro-categorie, che si differenziano tra di loro a seconda dei ritorni economici e sociali che le attività realizzate hanno sia sul business, sia sugli stakeholder.

Il modello, schematizzabile sotto forma di piramide, esprime la possibilità di misurare i benefici e i ritorni di business derivanti dalle diverse attività: alla base della piramide si trovano le attività direttamente connesse al core-business, all’apice della stessa quelle legate maggiormente alle attività filantropiche e di beneficenza del Gruppo. Le principali iniziative sono descritte dettagliatamente nella parte "I contributi alla comunità".

Nei prossimi esercizi il modello LBG qui proposto sarà ulteriormente arricchito determinando con più puntualità sia le risorse impiegate (gli “input”) - oltre ai contributi in denaro saranno identificati anche i beni/servizi donati (in-kind), il tempo dedicato dai dipendenti durante l’orario di lavoro e i costi di gestione dei progetti a impatto sociale - sia i benefici ottenuti dalla collettività e dal Gruppo (gli “output”).

Di seguito si riporta ai fini esplicativi lo schema di calcolo utilizzato dal Gruppo:

Categorie Descrizione Esempio di contributi Importi 2004 Importi 2005
LIBERALITÀ E DONAZIONI Forme di sostegno a titolo gratuito erogate in risposta alle aspettative o ai bisogni manifestati dalla comunità, senza impatto sul business e senza ritorno sul “marchio” della società Contributi a società onlus 32.297 62.327
Contributi per progetti di utilità sociale 229.318 210.862
INVESTIMENTI NELLA COMUNITÀ Partnership di lungo termine in iniziative di sviluppo della comunità che consentono un ritorno di aumento di “reputazione” della società Contributi alla Fondazione Cesar 1.098.091 1.165.041
Contributi ad Istituti e Università 48.200 67.020
INIZIATIVE COMMERCIALI A IMPATTO SOCIALE SULLA COMUNITÀ Attività più strettamente legate alla promozione commerciale dei prodotti e servizi offerti, svolte in partnership con enti non profit per promuovere l’identità del Brand e della reputazione del Gruppo Sponsorizzazioni (convegni, teatri, eventi culturali, attività sportive, ecc.) 944.795 1.676.859
CONTRIBUTI OBBLIGATORI Contributi o attività dovute per indicazioni di legge, regolamenti o doveri contrattuali Contributi al Fondo Vittime della Strada 48.198.867 50.190.748
Contributo al Fondo Vittime Caccia e Viaggi Vacanze 57.701 171.006
INIZIATIVE DI BUSINESS SOCIALMENTE RESPONSABILI Attività più strettamente legate alla gestione caratteristica del Gruppo, ma in grado di produrre uno sviluppo sociale per la collettività Sponsorizzazioni di iniziative effettuate da organizzazioni sindacali e da altre associazioni non-profit al fine di promuovere i prodotti del Gruppo 1.598.091 1.592.954
    Totale 52.271.360 55.136.817
Importi in euro