Il modello di determinazione e distribuzione del Valore aggiunto di riferimento è quello definito dai “Principi di redazione del Bilancio sociale” emanati dal “Gruppo di studio per il Bilancio sociale”, seppur adattato alle specificità di un Gruppo assicurativo, bancario, finanziario e ai nuovi principi contabili internazionali IAS/IFRS.
Tutte le rettifiche, tranne quelle dettate dall’utilizzo dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, sono state apportate anche nei prospetti di determinazione e distribuzione del Valore aggiunto delle singole società del Gruppo. Tali prospetti, riportati nelle successive sezioni delle singole società, sono stati determinati dalla riclassificazione del Conto Economico redatto in coerenza con i principi contabili italiani.
Inoltre, il Gruppo ha utilizzato per l’identificazione dei contributi erogati alla comunità il modello London Benchmarking Group (LBG), predisposto da un’associazione internazionale con sede a Londra a cui aderiscono circa 100 grandi aziende di diversi comparti produttivi e nazionalità. Il modello LBG da un lato consente di poter rendicontare con maggior puntualità e sistematicità gli interventi effettuati dal Gruppo a favore della collettività, dall’altro dovrebbe progressivamente costituire un valido supporto informativo per la definizione delle politiche di erogazione liberale e di sponsorizzazione da utilizzare in fase di pianificazione e di definizione del budget per le singole aree operative.
Lo schema di determinazione del Valore aggiunto del Gruppo Unipol nei prossimi mesi sarà ulteriormente perfezionato sia alla luce delle indicazioni che emergeranno dall’ufficializzazione delle nuove linee guida della Global Reporting Initiative (G3), sia in conseguenza della definizione di un “sistema contabile” di raccolta per la determinazione del Valore aggiunto consolidato.
Determinazione del valore aggiunto
Il prospetto di determinazione del Valore aggiunto, che rappresenta il collegamento tra Bilancio sociale e Bilancio consolidato, esprime la ricchezza prodotta dal Gruppo nell’esercizio, come differenza tra il valore della produzione (premi, proventi patrimoniali/finanziari, commissioni attive, ecc.) e i costi relativi alle prestazioni assicurative e bancarie e all’acquisizione di beni e servizi.
| *2004 | 2005 | |
| Premi netti | 6.331,6 | 7.899,3 |
| Commissioni attive | 113,5 | 120,9 |
| Proventi finanziari netti | 860,6 | 997,1 |
| Altri ricavi | 108,8 | 94,2 |
| Oneri netti relativi ai sinistri | (5.564,5) | (7.012,6) |
| Commissioni passive | (40,0) | (42,9) |
| Spese di gestione e altri costi | (154,5) | (276,2) |
| Valore aggiunto netto di Gruppo | 1.655,5 | 1.779,8 |
| * rettificato secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS | ||
| Importi in milioni di euro | ||
Distribuzione del valore aggiunto
Il prospetto di distribuzione del Valore aggiunto quantifica monetariamente i benefici che il Gruppo apporta ad alcune categorie di stakeholder, consentendo di ottenere una valutazione “oggettiva” dell’impatto sociale delle attività svolte:
| * 2004 | % | 2005 | % | |||
| Lavoratori | 319,4 | 19,3% | 350,6 | 19,7% | ||
| Agenti | 654,9 | 39,6% | 661,9 | 37,2% | ||
| Collaboratori esterni | 140,4 | 8,5% | 161,6 | 9,1% | ||
| Azionisti e Soci | 154,7 | 9,4% | 217,0 | 12,2% | ||
| Finanziatori | 39,8 | 2,4% | 39,9 | 2,2% | ||
| Sistema Impresa | 111,0 | 6,7% | 65,8 | 3,7% | ||
| Comunità | 52,3 | 3,1% | 55,1 | 3,1% | ||
| Pubblica Amministrazione | 183,0 | 11,1% | 227,8 | 12,8% | ||
| Valore aggiunto netto di Gruppo | 1.655,5 | 100% | 1.779,8 | 100% | ||
| * rettificato secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS | ||||||
| Importi in milioni di euro | ||||||
L'applicazione del modello del London Benchmarking
Group
per la determinazione del valore aggiunto destinato alla comunità
Come precedentemente evidenziato, il Gruppo Unipol ha iniziato ad adottare progressivamente il modello di rendicontazione proposto dal London Benchmarking Group (LBG) per poter fornire un quadro complessivo e organico di tutte le attività svolte con una “ricaduta sociale” positiva per la comunità.
I contributi erogati a favore della comunità dal Gruppo sono stati classificati in cinque macro-categorie, che si differenziano tra di loro a seconda dei ritorni economici e sociali che le attività realizzate hanno sia sul business, sia sugli stakeholder.
Il modello, schematizzabile sotto forma di piramide, esprime la possibilità di misurare i benefici e i ritorni di business derivanti dalle diverse attività: alla base della piramide si trovano le attività direttamente connesse al core-business, all’apice della stessa quelle legate maggiormente alle attività filantropiche e di beneficenza del Gruppo. Le principali iniziative sono descritte dettagliatamente nella parte "I contributi alla comunità".
Nei prossimi esercizi il modello LBG qui proposto sarà ulteriormente arricchito determinando con più puntualità sia le risorse impiegate (gli “input”) - oltre ai contributi in denaro saranno identificati anche i beni/servizi donati (in-kind), il tempo dedicato dai dipendenti durante l’orario di lavoro e i costi di gestione dei progetti a impatto sociale - sia i benefici ottenuti dalla collettività e dal Gruppo (gli “output”).
Di seguito si riporta ai fini esplicativi lo schema di calcolo utilizzato dal Gruppo:
| Categorie | Descrizione | Esempio di contributi | Importi 2004 | Importi 2005 |
| LIBERALITÀ E DONAZIONI | Forme di sostegno a titolo gratuito erogate in risposta alle aspettative o ai bisogni manifestati dalla comunità, senza impatto sul business e senza ritorno sul “marchio” della società | Contributi a società onlus | 32.297 | 62.327 |
| Contributi per progetti di utilità sociale | 229.318 | 210.862 | ||
| INVESTIMENTI NELLA COMUNITÀ | Partnership di lungo termine in iniziative di sviluppo della comunità che consentono un ritorno di aumento di “reputazione” della società | Contributi alla Fondazione Cesar | 1.098.091 | 1.165.041 |
| Contributi ad Istituti e Università | 48.200 | 67.020 | ||
| INIZIATIVE COMMERCIALI A IMPATTO SOCIALE SULLA COMUNITÀ | Attività più strettamente legate alla promozione commerciale dei prodotti e servizi offerti, svolte in partnership con enti non profit per promuovere l’identità del Brand e della reputazione del Gruppo | Sponsorizzazioni (convegni, teatri, eventi culturali, attività sportive, ecc.) | 944.795 | 1.676.859 |
| CONTRIBUTI OBBLIGATORI | Contributi o attività dovute per indicazioni di legge, regolamenti o doveri contrattuali | Contributi al Fondo Vittime della Strada | 48.198.867 | 50.190.748 |
| Contributo al Fondo Vittime Caccia e Viaggi Vacanze | 57.701 | 171.006 | ||
| INIZIATIVE DI BUSINESS SOCIALMENTE RESPONSABILI | Attività più strettamente legate alla gestione caratteristica del Gruppo, ma in grado di produrre uno sviluppo sociale per la collettività | Sponsorizzazioni di iniziative effettuate da organizzazioni sindacali e da altre associazioni non-profit al fine di promuovere i prodotti del Gruppo | 1.598.091 | 1.592.954 |
| Totale | 52.271.360 | 55.136.817 | ||
| Importi in euro | ||||