Tra il 1999 e il 2005 la dimensione del Gruppo Unipol si è quintuplicata. è stata completata la complessa operazione di integrazione societaria che ha visto il Gruppo Winterthur Assicurazioni incorporare Meieaurora per assumere la denominazione di Aurora Assicurazioni, terza compagnia operante in Italia per volume dei premi.
Le razionalizzazioni societarie che hanno portato alla nascita di Aurora Assicurazioni hanno consentito di ottimizzare l’investimento di Unipol Assicurazioni. Si è operato un piano dell’integrazione con la Capogruppo di attività gestionali, realizzando le condizioni per il contenimento delle spese generali, in particolare:
Aurora Assicurazioni rappresenta ad oggi il polo milanese del Gruppo Unipol, che si affianca a quello bolognese dove operano la Capogruppo Unipol Assicurazioni, le società assicuratrici specializzate e il Gruppo Bancario Unipol Banca.
Si sono ultimate inoltre le operazioni propedeutiche al riposizionamento strategico di Navale Assicurazioni, secondo il progetto che prevede la specializzazione nel canale distributivo costituito da Agenti plurimandatari e piccoli Brokers. La fusione societaria tra Navale Assicurazioni e Gruppo MMI Italia è stata perfezionata in data 31 ottobre 2005. La riorganizzazione funzionale della nuova compagnia ha previsto la creazione di due poli principali a Milano e Roma.
Si è realizzato il consolidamento del comparto bancario sia in termini di valore della specifica area di business sia come generatore di sinergie con il comparto assicurativo.
Il Gruppo si conferma al 3° posto nella classifica dei gruppi assicurativi in Italia e si pone ulteriori obiettivi di sviluppo.
| Principali indicatori dimensionali del gruppo unipol al 31.12.2005 | |||||||||
| 2003 | % | 2004 | % | 2005 | % | ||||
| Raccolta assicurativa totale | 7.463 | +24% | 9.583 | +28% | 10.730 | +12% | |||
| - di cui Vita e Prodotti di Investimento | 4.650 | +25% | 5.717 | +23% | 6.782 | +19% | |||
| - di cui Danni | 2.813 | +23% | 3.866 | +37% | 3.948 | +2% | |||
| Quota di Mercato | 7,7% | 9,4% | 9,8% | ||||||
| - Vita | 7,4% | 8,7% | 9,2% | ||||||
| - Danni | 8,2% | 10,8% | 10,9% | ||||||
| Raccolta bancaria | |||||||||
| Diretta | 5.485 | 6.951 | +27% | ||||||
| Indiretta | 15.928 | 23.645 | +48% | ||||||
| Importi in milioni di euro | |||||||||
Il principale evento del 2005 per il Gruppo Unipol ha riguardato il progetto di acquisizione del controllo di Banca Nazionale del Lavoro (BNL), progetto che ha seguito una prima fase di difesa della partecipazione in BNL Vita, minacciata dall’OPA del Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA).
Dei numerosi avvenimenti succedutisi nel corso del 2005 fino alla prima parte del 2006, si è data dettagliata informazione al mercato attraverso i documenti informativi pubblicati e i comunicati stampa emessi, disponibili sul sito della Compagnia. Si ricorda, in sintesi, i principali obiettivi strategici che si prefiggeva tale operazione:
L’avvio effettivo dell’OPA era, però, subordinato all’approvazione della Autorità di Vigilanza (Banca d’Italia previo parere dell’ISVAP) che doveva esprimersi, in particolare, sull’osservanza dei requisiti patrimoniali del nuovo conglomerato finanziario risultante e sul piano industriale.
Fin dalla scorsa estate è cominciata, quindi, una intensa attività di collaborazione con le Autorità di Vigilanza coinvolte, legata alla complessità dell’operazione, alla concomitante entrata in vigore dei principi contabili IAS/IFRS ed alla prossima attuazione della direttiva comunitaria in materia di conglomerati finanziari. In particolare, le incertezze determinate da una valutazione dei requisiti patrimoniali utilizzando una normativa non ancora in vigore, e che le Autorità di controllo hanno cominciato via via a definire nei criteri operativi parallelamente all’iter dell’operazione, hanno rappresentato notevoli fattori di difficoltà che Unipol ha dovuto fronteggiare.
Cio nonostante, dopo un iter durato cinque mesi, la Banca d’Italia, il 10 gennaio 2006, ha comunicato di non aver riscontrato le condizioni di rispetto dei requisiti prudenziali di adeguatezza patrimoniale necessari per l’autorizzazione ad acquisire il controllo di BNL, parere poi confermato definitivamente dalla stessa in data 3 febbraio 2006.
Nel prendere atto della decisione definitiva della Banca d’Italia, il Consiglio di Amministrazione di Unipol Assicurazioni, nella riunione tenutasi il 4 febbraio 2006, ha contemporaneamente approvato un accordo con uno dei maggiori operatori bancari e finanziari europei, la banca francese BNP Paribas, per la cessione delle azioni BNL detenute dal Gruppo e dai suoi partner finanziari.
L’accordo appena citato ha previsto un corrispettivo di 2,925 euro per azione per una plusvalenza complessiva di circa 81 milioni di euro che consente, sostanzialmente, di bilanciare i costi sostenuti per il lancio dell’OPA e di risolvere, senza alcun effetto economico e finanziario, le opzioni put su titoli BNL in essere con i principali partner finanziari dell’operazione (Deutsche Bank e Crédit Suisse First Boston).
A suggello della partnership strategica, BNP Paribas ha manifestato il proprio interesse ad acquisire una partecipazione del 4,5% nel capitale sociale di Finsoe, controllante di Unipol Assicurazioni, mentre Unipol ha ottenuto un Consigliere di Amministrazione in BNL.
Nel complesso, quindi, l’esito della vicenda ha permesso di salvaguardare l’investimento effettuato e avrà ripercussioni positive, tenuto anche conto che l’accordo sottoscritto prevede l’acquisto, da parte di Unipol Assicurazioni, di un ulteriore 1% di BNL Vita, portando così la partecipazione al 51% del capitale, unitamente ad un accordo commerciale di distribuzione in esclusiva della durata di 5 anni. Unipol diventa il partner di riferimento di BNP Paribas in Italia, per cui saranno valutate altre forme di collaborazione industriale nel settore Danni e previdenza integrativa che potranno coinvolgere la capacità distributiva di BNL.