Bilancio sociale 2005 del Gruppo Unipol

Il nostro futuro costruito su solidi valori

La mappa degli stakeholder

I principali interlocutori di un’impresa - noti comunemente come stakeholder - sono tutti coloro che hanno un interesse nei confronti dell’organizzazione. A questi si indirizza in modo particolare il primo Bilancio sociale del Gruppo Unipol, per fare in modo che essi possano valutare quanto l’attività del Gruppo sia rispondente alle loro richieste, ai loro interessi e quanto le azioni siano coerenti con il contratto sociale d’impresa delineato dagli originari valori d’impresa e dal suo Codice Etico.

Gli stakeholder che il Gruppo Unipol considera fondamentali, e verso i quali si impegna a indirizzare i propri sforzi di miglioramento, sono rappresentati nel grafico.

la mappa degli stakeholder di unipol

Tutti gli stakeholder sono stati trattati all’interno del Bilancio sociale, con particolare attenzione a quelli interni (azionisti, lavoratori e agenti) e, tra quelli esterni, ai clienti e alle Organizzazioni Socie, aventi un rapporto diretto con il core business del Gruppo.

Unipol, quotata in Borsa dal 1986, rivolge la sua attenzione alla totalità degli Azionisti; questo significa non solo riferirsi agli azionisti di maggioranza, ma vuol dire anche rivolgersi all’azionariato diffuso che, al 3 maggio 2006 era composto da 65.379 soggetti.

I Lavoratori del Gruppo Unipol nel 2005 sono 6.357, di cui 4.713 nelle società assicurative e 1.644 in quelle bancarie.

Gli Agenti e la rete distributiva rappresentano la struttura operativa del Gruppo. Gli agenti assicurativi sono 1.937, distribuiti tra gli agenti di Unipol Assicurazioni, Aurora Assicurazioni e inoltre Navale Assicurazioni (Agenti plurimandatari); a cui si aggiungono gli sportelli di BNL, BAM, e Reti Bancarie che vendono i prodotti di bancassicurazione per BNL Vita, Quadrifoglio Vita e Aurora Assicurazioni; e infine le 250 filiali di Unipol Banca.

I Clienti del Gruppo Unipol sono ad oggi oltre 6,5 milioni, costituiti in parte da aziende e in parte da persone.

Tutti gli aspetti relativi a servizi e prodotti offerti, nonché le specifiche performance aziendali relative alla liquidazione sinistri e alla qualità del servizio, sono reperibili nel capitolo dedicato ai clienti, arricchito di indicatori e benchmark con il mercato di riferimento, al fine di permettere una migliore comprensione delle performance di Unipol e di confrontare le performance descritte con quelle dei principali competitors all’interno di una logica di mercato.

Unipol presta molta importanza alle associazioni del consumatori e con esse da tempo ha costruito relazioni di confronto e collaborazione attiva.

Il rapporto tra Unipol e le Organizzazioni Socie è presente nella scheda dedicata ai partner storici, oltre che nelle riflessioni scaturite nel panel multistakeholder; inoltre, la rendicontazione sulle convenzioni tra Organizzazioni Socie e Unipol Assicurazioni è contenuta nella parte specifica del Bilancio sociale dedicata all’attivita di Unipol Assicurazioni.

I Fornitori si dividono in fornitori di servizi e fornitori di beni. I primi sono periti, medici e legali che, insieme ai carrozzieri, costituiscono i collaboratori esterni, svolgendo un ruolo importante nell’erogazione del servizio. Questi stakeholder intervengono, infatti, nella liquidazione dei sinistri, una fase delicata del rapporto tra il Cliente e l’Azienda. I fornitori di beni, invece, sono oggettivamente meno coinvolti nell’attività primaria del Gruppo, ma la loro relazione con Unipol è comunque segnata da precise caratteristiche e specificità.

Gli interventi a favore della Comunità sono trattati nel capitolo relativo. Quest’anno oltre agli interventi dei CRU e della Fondazione Cesar, tradizionalmente rendicontati nel Bilancio sociale, si è voluto mettere in risalto la dimensione e la tipologia dei trasferimenti alla comunità utilizzando il modello definito dal London Benchmarking Group.

L’Ambiente, sia interno che esterno, è fondamentale per qualsiasi strategia di sostenibilità. Al rispetto ambientale è dedicata la rendicontazione delle politiche dei consumi, della mobilità, della gestione dei rifiuti. Così come le scelte verso i fornitori di beni a cui Unipol con gradualità ma progressivamente chiede di condividere le scelte a favore della sostenibilità e tutela ambientale.

La relazione con la Pubblica Amministrazione, di per sé obbligata, deve essere interpretata e gestita con continuità, sia per gli aspetti fiscali che legislativi, in costante evoluzione.

Le Autorità di vigilanza sono diverse, e al loro controllo è soggetta l’attività di Unipol sia nell’ambito assicurativo che bancario. Unipol vincola il proprio comportamento, e quello delle sue strutture, al più rigoroso rispetto della Legge e delle prescrizioni delle Autorità di vigilanza.