Bilancio sociale 2005 del Gruppo Unipol

Il nostro futuro costruito su solidi valori

L’impegno nella Responsabilità sociale d’impresa

le copertine di tutte le edizioni del bilancio sociale di unipolNel campo della rendicontazione sociale Unipol rappresenta una realtà tra le più consolidate e più avanzate in ambito assicurativo e nel panorama nazionale.

A partire dal primo Rapporto sociale pubblicato nel 1993, i contenuti e gli scopi di rendicontazione sociale si sono progressivamente evoluti, passando da quello che inizialmente era un mero supporto di comunicazione all’attuale edizione, articolata in più formati, che racchiude funzioni di verifica strategica del funzionamento dell’impresa e della relazione con gli stakeholder.

Proprio il rapporto con gli stakeholder è il tratto distintivo della rendicontazione sociale di Unipol, essendo presente già nel 1998 un processo di dialogo e di ascolto interno al Bilancio sociale, con il quale Unipol si è aperta al giudizio e al confronto con i suoi principali pubblici di riferimento: i lavoratori, gli agenti, i sindacati, le associazioni di consumatori, la società civile.

Si tratta, peraltro, di un rapporto che è presente anche nell’attività corrente di Unipol, come testimoniano le collaborazioni aventi durata ormai pluriennale: su specifici progetti legati al core business dell’impresa, come lo studio di nuovi prodotti o la qualità del servizio erogato con le Organizzazioni Socie di Unipol e le Associazioni dei Consumatori, le riflessioni comuni sulla previdenza integrativa e/o sanità integrativa con le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori dipendenti, i progetti legati alla sicurezza stradale e alla educazione alla legalità con Libera. Sulla RSI a lungo periodo, sono in atto collaborazioni con Enti e Associazioni che operano sul tema: Impronta Etica (di cui Unipol è socia), Cittadinanzattiva, Gruppo di Frascati, Forum per la Finanza Sostenibile, UIL Democrazia Economica, Adiconsum e il progetto Q-RES.

L’edizione 2005 del Bilancio sociale di Unipol vede coronato un importante obiettivo: la rendicontazione integrata a livello di Gruppo. Con questo risultato il Bilancio sociale diventa uno strumento di forte rilevanza strategica che si estende a tutte le società del Gruppo Unipol, e ribadisce la scelta di una attività d’impresa ispirata e attuata coerentemente ai valori originari di Unipol.

Dal 2006, l’Unità Bilancio Sociale, il cui scopo è portare a condivisione le linee guida di rendicontazione e condurre il processo di raccolta e sistematizzazione delle informazioni, afferisce direttamente alla Presidenza di Gruppo, a testimoniare l’importanza che il Bilancio sociale, e soprattutto le strategie e le politiche di RSI in generale, rivestono per Unipol e per il suo posizionamento nel mercato assicurativo italiano. L’apertura al confronto e alla partecipazione, il continuo ampliamento dei temi e dei settori aziendali trattati hanno fatto sì che alla corrente edizione del Bilancio sociale abbiano contribuito circa 90 rappresentanti degli stakeholder (dipendenti, agenti, sindacati aziendali e nazionali, società civile) in qualità di partecipanti ai panel e 50 lavoratori delle diverse società come componenti il gruppo di lavoro che hanno fornito i diversi contributi informativi.