workshop multistakeholder
Roma, 9 maggio 2005
Partecipanti
| CRU |
| Giuseppe De
Martis |
C.A.S.A.P.A. srl |
| Giuliano Giuliani |
Vice Pres. CRU Toscana
(Legacoop) |
| Michele Petraroia |
CGIL Molise |
| Enzo Pierangioli |
Vice Pres. CIA Naz. CRU
Toscana |
| Maurizio Policastro |
Pres. CRU Lazio (CISL) |
| Michele Sabatino |
Pres. CRU Piemonte (CNA) |
| Angelina Scocca |
CGIL Molise |
| Margherita
Scuderi |
Confesercenti Catania |
| Carmelo Travaglia
|
Pres. CRU Sicilia (CIA) |
| Enzo Vaccarella
|
Vice Pres. CNA Latina |
| |
| SOCIETÁ
CIVILE |
| Silvia Mucci |
Fondazione Nomisma |
| Mario Primo |
Salani Legacoop |
| |
| SINDACATI
NAZIONALI DI CATEGORIA |
| Maurizio Angelone |
Segr. Uilca Roma |
| Pompeo Arienzo |
Fisac-CGIL |
| Cristina Bellucci |
Fiba-CISL |
| Silvano Corsini |
Segr. Snfia Naz. (Aurora) |
| Alberto Enzini |
FNA |
| Guido Ferlenghi |
Segr. Fiba/Cisl Naz. |
| M. Gabriella Foschi |
Fiba-CISL |
| Cristiano Hoffmann |
Segr.Fisac-CGIL Naz. |
| Francesca Marrone |
Fiba-CISL |
| Renato Pellegrini |
Segr. Naz. Uilca |
| Teodoro Sylos |
FNA |
| |
|
| CONSUMATORI |
| Francesco Avallone |
Pres. Naz. Federconsumatori |
| Maria Giovanna Baldon |
Adiconsum |
| Diego Calabrese |
Federconsumatori Piemonte |
| Antonio Ferronato |
Adoc Naz. |
| Antonio Gaudioso |
Cittadinanzattiva |
| Paolo Landi |
Pres. Naz. Adiconsum |
| Carlo Pileri |
Pres. Adoc |
| |
| SINDACATI
CONFEDERALI |
| Ornella Cilona |
CGIL |
| Emanuela Di Filippo |
CISL |
| Maria Sacchettoni |
UIL Democrazia Economica |
| Lamberto Santini |
Segr. Naz. UIL |
| |
| PRESENZA
UNIPOL |
| Giancarlo Brunello |
Dir. Centr. Relazioni Esterne
e CRU |
| Marco Bruscolini |
Resp. Area Convenzioni
e Relazioni Org. Socie |
| Federico Corradini |
Dir. Centrale Tecnica |
| Stefano Scavo |
Dir. Centr. Liquidazione
di Gruppo |
| Ottavio Trozzi |
Resp. CLG Unipol - Roma |
| Donatella Zanon |
Staff Dir. Centr. Area Tecnica |
| Franco Malagrinò |
Resp. Unità Bilancio Sociale |
| Chiara Caselli |
Collab. Unità Bilancio Sociale |
| Marisa Francione |
Collab. Unità Bilancio Sociale |
| |
| ENTI
TERZI |
| Valeria Fazio |
SCS Azioninnova |
| Silvia Modena |
SCS Azioninnova |
| Lorenzo Solimene |
KPMG |
Obiettivi
Al panel ha partecipato un gruppo selezionato
di interlocutori del mondo del consumerismo, dei Sindacati
di categoria e confederali, delle Organizzazioni Socie di
Unipol, sia a livello nazionale che territoriale, con i quali
nel tempo si è costruita una relazione utile e duratura
per tutte le parti.
Gli obiettivi dell’incontro sono stati:
- trasmettere agli interlocutori
un’informazione completa e veritiera, al fine
di migliorare il livello di interazione, rafforzare la
reputazione dell’azienda, rinvigorire il patto originario
con il mondo delle Organizzazioni Socie di Unipol, del
consumerismo e della Società Civile;
- caratterizzare il Bilancio Sociale come un reale
strumento di gestione socialmente responsabile dell’azienda,
grazie al consolidamento della relazione diretta tra i
soggetti coinvolti, stimolando risposte tempestive ai
fattori critici per la reputazione aziendale.
Attraverso questo incontro, Unipol ha dimostrato la volontà
di proseguire il percorso di coinvolgimento, di dialogo e
di inclusione degli stakeholder di riferimento sui temi chiave
della sua attività caratteristica, in un’ottica
volta a trasformare questo rapporto in una collaborazione
permanente per innovare prodotti e processi.
Introdotto dal Direttore Centrale Relazioni Esterne e
CRU di Unipol Giancarlo Brunello, il
dibattito è stato presieduto da Franco Malagrinò,
Responsabile Unità Bilancio Sociale di Unipol
Assicurazioni, che ha esposto brevemente le dinamiche evolutive
del Bilancio Sociale di Unipol negli ultimi anni, le innovazioni
e le implementazioni previste per il prossimo Bilancio unitamente
alle priorità e agli spunti emersi durante i panel
dello scorso anno, raccolti e sviluppati nel corso del 2004
e rendicontati nell’edizione del Bilancio Sociale in
elaborazione.
Un ulteriore momento informativo è stato condotto da
rappresentanti aziendali su temi specifici, indirizzando quindi
la successiva discussione.
Le relazioni tecniche hanno riguardato i seguenti temi:
- il rinnovo delle Convenzioni con le Organizzazioni Socie
e le politiche dedicate al mercato preferenziale (Marco
Bruscolini, Resp. Area Convenzioni e Relazioni
Organizzazioni Socie);
- CID Lesioni e Conciliazione. Una riflessione comune
(Stefano Scavo, Dir. Centrale Liquidazione
di Gruppo);
- la presentazione della nuova tariffa RC Auto di Unipol
Assicurazioni (Federico Corradini, Dir.
Centrale Tecnica).
All’incontro hanno partecipato, inoltre,
la società di consulenza esterna SCS Azioninnova, che
ha fornito un supporto metodologico in termini di sintesi
dei risultati emersi, e la società di revisione KPMG,
per verificare l’andamento della discussione.
Sintesi dell’incontro
I punti chiave oggetto della discussione sono riconducibili
ai seguenti temi:
- il ruolo strategico del mercato preferenziale e l’importanza
delle Convenzioni;
- il sistema tariffario e la liquidazione dei sinistri;
lo strumento della Conciliazione;
- la Responsabilità Sociale d’Impresa e il
Bilancio Sociale di Unipol Assicurazioni.
Il rinnovo delle Convenzioni con le Organizzazioni Socie
e le politiche dedicate al mercato preferenziale
-
È emersa una generale condivisione
circa l’importanza strategica, per Unipol, di avviare
una nuova fase nei rapporti con il mercato preferenziale
rappresentato dalle Organizzazioni Socie.
Tali rapporti costituiscono una peculiarità da
difendere e da rilanciare, specie nel momento in cui il
Gruppo Unipol si conferma un protagonista nel mercato
assicurativo italiano e porta a compimento un importante
processo di trasformazione e di crescita.
-
Le Convenzioni Nazionali sono riconosciute
dalle Organizzazioni Socie come una risorsa suscettibile
di ulteriori grandi sviluppi. La decisione di rinnovarle
denota, oltre che la volontà di garantire agli
iscritti prodotti e servizi sempre più evoluti
e competitivi, la piena validità dei valori e degli
obiettivi di fondo che da sempre contraddistinguono la
collaborazione fra Unipol e il suo mondo:
- esiste un valore economico fondato sulla reciproca
convenienza a collaborare. Questo riguarda Unipol, nella
cui complessiva raccolta premi l’apporto delle
Convenzioni ha raggiunto il 20% e riguarda le Organizzazioni
Socie che, grazie alle Convenzioni, possono mettere
a disposizione dei propri iscritti un servizio esclusivo
che arricchisce e qualifica il ruolo di tutela proprio
delle Organizzazioni stesse;
- esiste anche un valore sociale delle Convenzioni,
grazie alle quali le Organizzazioni sanno di poter avere
in Unipol un interlocutore che, senza rinunciare ad
essere un’impresa di mercato, sarà sempre
dalla loro parte nella difesa e nell’allargamento
delle fondamentali tutele sociali. Questo riguarda in
primo luogo la previdenza complementare e l’assistenza
sanitaria integrativa, ma abbraccia anche tutto il campo
delle risposte che un moderno stato sociale e un mercato
evoluto devono saper dare oggi al crescente bisogno
di sicurezza presente nelle famiglie e nelle piccole
e medie imprese.
Al rafforzamento di questi valori condivisi
contribuisce anche la Fondazione Cesar, la cui attività
dà il senso concreto della visione di natura politico-sociale
e dell’impegno di un Gruppo qual è Unipol.
- Le Convenzioni assicurative riflettono, nella loro
struttura e nei loro contenuti, una realtà che
cambia.
I prodotti, le condizioni, i servizi, gli stessi costi
delle coperture vanno costantemente verificati per fare
in modo che corrispondano realmente alle nuove necessità
assicurative, con soluzioni semplici e chiare. Di qui
l’importanza del lavoro in comune tra Compagnia
ed Organizzazioni, che da un lato offre un apporto prezioso
alle politiche di innovazione dei prodotti e dei processi
distributivi di Unipol e, dall’altro, consente una
diretta conoscenza dei rispettivi punti di vista e rafforza
il rapporto di fiducia alla base delle Convenzioni.
- Se l’obiettivo prioritario è quello di
rilanciare una partnership che abbia, quale principale
punto di riferimento, le complesse esigenze sia delle
famiglie che delle imprese, occorre anche pensare a nuovi
strumenti capaci di rispondere a una domanda non più
solo ed esclusivamente assicurativa, ma tali da valorizzare
appieno l’attuale ricchezza e le diverse specializzazioni
presenti nel Gruppo Unipol.
In definitiva si condivide il fatto che a Unipol spetti
prioritariamente il compito di garantire un efficace presidio
del mercato preferenziale attraverso la politica delle
Convenzioni; tuttavia si auspica che in prospettiva questa
strategia veda il pieno coinvolgimento delle altre società
del Gruppo, ciascuna in funzione delle proprie specificità,
in una logica unitaria e di “sistema”.
- Al tempo stesso è emersa la necessità
di fare corrispondere, a rapporti su scala nazionale,
forme concrete e più diffuse di collaborazione
operativa a livello territoriale. È stato richiamato
il ruolo e la responsabilità degli
Agenti Unipol e della loro rete di vendita nel dare vita
a progetti di integrazione di un servizio di consulenza
assicurativa, curato dalle Agenzie stesse, nel sistema
dei servizi proprio di ciascuna Organizzazione.
- È stato valutato positivamente l’ingresso
a pieno titolo, nel mercato preferenziale, di realtà
associative che non rientrano nel novero delle Organizzazioni
Socie, ma che sono espressione diretta di una Società
Civile sempre più ricca ed articolata. Queste Convenzioni
possono rappresentare per Unipol un’importante occasione
per misurarsi, da posizioni privilegiate, con problematiche
nuove e spesso molto vicine alle concrete aspettative
che il cittadino/consumatore ha nei confronti del sistema
assicurativo.
- Nella valutazione della Responsabilità Sociale
di Unipol, il numero e la tipologia delle Convenzioni
stipulate negli ultimi anni rivestono particolare rilievo.
Per questo è importante predisporre una comunicazione
ricorrente basata su indicatori quali-quantitavi, come
la dinamica dello sviluppo e della nuova produzione convenzionata,
la composizione per portafoglio codificato, gli indici
di penetrazione e le quote di mercato (rispetto alla platea
dei destinatari degli Accordi), il profilo dei clienti
convenzionati (anche rispetto alla sinistrosità),
l’efficacia degli accordi operativi, etc..
La costruzione di questi indicatori e l’utilizzo
della reportistica dovrebbe essere concordata insieme
alle Organizzazioni convenzionate e in una logica di coinvolgimento
consapevole e di partecipazione.
Infine, è stata accolta con favore la proposta
di mettere in relazione lo sviluppo futuro delle Convenzioni
nazionali con un’azione di sostegno economico ai
progetti sociali promossi o realizzati dalla Fondazione
Cesar.
Le tariffe e la liquidazione dei sinistri
Il tema delle tariffe e quello della liquidazione dei sinistri
sono strettamente collegati tra loro: la tariffa è
il risultato di un modello matematico in cui rientrano diversi
fattori, tra cui uno degli elementi determinanti è,
appunto, quello dei sinistri. All’interno di quest’ultimi
si possono distinguere i tre aspetti relativi ai costi del
risarcimento, della gestione e dell’intermediazione
del sinistro. È importante lavorare su questi elementi
per rendere più competitiva la tariffa.
In generale, i partecipanti auspicano un intervento più
risoluto sul tema delle tariffe, in quanto rappresenta uno
degli argomenti chiave dal punto di vista della coerenza tra
valori di riferimento e Responsabilità Sociale per
un’impresa assicurativa.
In merito al tema dei sinistri, sono stati approfonditi alcuni
punti relativi a costi e servizi su cui la Compagnia dovrebbe
insistere per garantire un’efficienza in termini di
costi:
-
L’efficienza di un servizio
è legata ad ogni fase della gestione del sinistro;
esistono problematiche fin dal momento della denuncia
(come i ritardi), che si ripercuotono su tutto il processo,
fino a forme di autoalimentazione del contenzioso.
Il servizio passa anche attraverso la formazione e professionalità
degli operatori che fanno parte della filiera.
Un aspetto da valutare è, quindi, il controllo
di tutte le attività che vengono date in appalto
a periti, medici, carrozzieri che, in quanto imprenditori
privati, spesso hanno un’ottica diversa da quella
di fornire un servizio unitario e di qualità al
danneggiato, coerentemente agli obiettivi aziendali.
Un ulteriore elemento che incide sull’efficienza
del servizio riguarda le frodi assicurative. Le cifre
presentate nel corso delle relazioni tecniche (ben 10.000
sinistri connessi a reato nel corso del 2003) evidenziano
un aumento delle forme di criminalità legate ai
sinistri.
-
In merito alle spese di gestione del
sinistro, si sottolinea come in Italia vi sia stato finora
uno scarso ricorso al CID, che ha un’importante
funzione di eliminazione della maggior parte delle spese
di intermediazione del sinistro.
Il problema di fondo è la ricerca di strumenti
e meccanismi che permettano di convincere l’assicurato
a rivolgersi alle carrozzerie convenzionate con la Compagnia
attraverso, ad esempio, l’offerta di vantaggi tariffari.
-
Apprezzamenti e consensi ha avuto
il sistema Unibox per la sua potenzialità nel favorire
la personalizzazione della tariffa, la possibilità
di ricostruire la dinamica degli incidenti e la sua utilità
a favore della prevenzione.
-
L’esperienza acquisita tramite
Unibox può consentire alla Compagnia di sviluppare
prodotti anche attraverso il supporto delle Associazioni
dei Consumatori, con forte valore innovativo, quale ad
esempio la formazione della polizza a Km, che consente
al consumatore di pagare un prezzo maggiormente legato
al reale utilizzo del veicolo.
-
Apprezzamento particolare ha riscontrato
anche la proposta della Franchigia Fruttuosa e una curiosità
è stata manifestata sul suo futuro accoglimento
da parte degli utenti. La Franchigia, infatti, da sempre
è vista da alcune Organizzazioni dei Consumatori
come uno degli strumenti di mitigazione della tariffa.
-
Un’ulteriore spinta alla riduzione
della polizza può derivare da un eventuale ricorso
massiccio alla Conciliazione, dalla quantificazione dei
vantaggi ricevuti dalla Compagnia e dalla possibilità
di trasferire tali vantaggi a favore della riduzione dei
costi della polizza RC Auto, creando una sorta di circolo
virtuoso.
-
Viene apprezzata l’iniziativa
intrapresa da Unipol Assicurazioni in merito alla decisione
di passare da una logica di tariffazione “sul proprietario”
ad una “sul conducente” del veicolo. Sarebbe
interessante trovare strumentazioni simili in grado di
valorizzare la condotta virtuosa del singolo (vedi patente
a punti).
-
Un’ulteriore indicazione è
emersa sul fronte della prevenzione del sinistro, su cui
è possibile incidere attraverso la tariffa: si
può far leva sull’assicurato incentivandolo
ad acquistare una serie di sistemi di sicurezza presenti
sull’auto (airbag nel lato del passeggero, auto
con particolari allestimenti, etc.).
-
La Compagnia ha fatto presente che
le mancate riforme su alcuni versanti incidono sulla riduzione
dei costi:
- non sono ancora stati regolamentati i criteri di
liquidazione dei sinistri con lesioni oltre i 9 punti
e il tribunale di Milano ha recentemente aggiornato,
incrementandoli, i parametri da utilizzare;
- la disdetta dell’accordo ANIA/OO.AA. (Organizzazioni
degli Artigiani) ha creato, per ora, una situazione
di incremento del costo orario della manodopera non
controllato; la Compagnia ha attivato politiche di convenzionamento
con le carrozzerie fiduciarie, che però non possono
dare risultati significativi sul versante della RCA
perché non è possibile “canalizzare”
il terzo presso le carrozzerie;
- si prosegue nella ricerca di una migliore gestione
con investimenti in informatica e, per quanto riguarda
il Gruppo Unipol, con un modello organizzativo che prevede
un’adeguata presenza territoriale ed una spesa
formativa sulle risorse umane senza precedenti.
La Conciliazione
-
Da più parti si è riscontrato
un segnale di insoddisfazione in merito alla mancata diffusione
dello strumento della Conciliazione, che sembra “non
avere le gambe per camminare”.
Sebbene questo strumento abbia in sé grandi potenzialità,
in quanto capace di incidere sulla riduzione dei costi
delle Compagnie e degli assicurati che vanno in contenzioso,
e nonostante sia stato sviluppato, incrementato e diffuso
sul territorio attraverso corsi e iniziative, sembra essere
stato abbandonato successivamente, non avendo prodotto
i risultati sperati.
-
Tra le proposte emerse per valorizzare
la Conciliazione vi è la promozione di periodici
incontri con i consumatori, volti a sviluppare e diffondere
i suoi vantaggi. L’obiettivo principale è
far diventare la conciliazione non solo un elemento razionale
sulla carta ma un fattore interno e naturale della relazione
assicurazione-cliente. Un ulteriore elemento di incentivazione
all’utilizzo di questo strumento potrebbe essere
lo studio di proposte incentivanti.
-
La Compagnia ha riconfermato il valore
e l’importanza della Conciliazione, registrando
i rilievi sollevati dalle stesse Associazioni che hanno
firmato l’accordo. Si ribadisce la disponibilità
della Compagnia a far funzionare l’accordo, poiché
la potenzialità prevista di produrre risultati
concreti potrebbe essere il modo più efficace per
discutere alcune modifiche relative all’accordo
sulla Conciliazione. La Compagnia, inoltre, riafferma
il forte legame tra CID Lesioni e Conciliazione; occorre
lavorare ulteriormente per migliorare l’informazione
agli utenti: la CID Lesioni, ad esempio, ha poco spazio
anche nei siti internet delle stesse Associazioni.
-
Il tema dei protocolli è oggetto
di raccomandazione da parte delle Associazioni dei Consumatori.
Fino ad ora sono stati siglati accordi solamente con ANIA,
mentre le Associazioni dei Consumatori ritengono opportuno
“aprire una stagione di protocolli e di collaborazione
diretta anche con le singole Compagnie”. Questa
proposta comporta, coerentemente agli accordi in sede
ANIA, l’apertura di un confronto in sede aziendale
e l’individuazione di specifiche tematiche su cui
costruire impegni ben definiti. Anche su questo, secondo
alcune Associazioni dei consumatori, “si gioca
la sfida della Responsabilità Sociale”
per Unipol.
La Responsabilità Sociale di Impresa e il Bilancio
Sociale di Unipol
-
A Unipol viene riconosciuto un importante
ruolo trainante sul tema della Responsabilità Sociale
di Impresa, proprio per l’impegno profuso a favore
di un nuovo modo di fare economia. Le Associazioni dei
Consumatori appaiono più critiche verso la Compagnia,
poiché le attese in termini di attenzione ai problemi
sociali dei lavoratori e dei consumatori sono particolarmente
alte.
Si “punta” sulla Compagnia Unipol per l’inserimento
nel mercato di iniziative sempre più innovative;
per fare questo si richiedono sforzi ulteriori in merito
a:
- trasparenza e informazione più puntuale,
attraverso la collaborazione delle Associazioni dei
Consumatori sulle tematiche del settore assicurativo;
- partecipazione a tavoli di confronto, che dovrebbero
essere più frequenti;
- avvio di una campagna informativa, di concerto
con le Organizzazioni Socie, sul tema della previdenza
integrativa, in modo da consentire ai lavoratori una
scelta più consapevole.
Il principio di trasparenza deve guidare la comunicazione
verso l’assicurato, soprattutto per quanto riguarda
le componenti che entrano all’interno della polizza
e la costruzione del suo prezzo.
È emersa, inoltre, una proposta di collaborazione
tra la Compagnia e le Associazioni dei Consumatori e di
rappresentanza dei cittadini, al fine di rendere i contratti
assicurativi più trasparenti e più facilmente
interpellabili da parte dei cittadini stessi.
Il contenzioso, infatti, nasce spesso dall’unilateralità
delle informazioni e dall’opacità dei contratti
e questo problema potrebbe essere facilmente risolto grazie
a un’informazione preventivamente studiata e realizzata,
di comune accordo, da impresa e Associazioni dei Consumatori.
Si propongono, quindi, kit informativi “concertati
bilateralmente” sui vari prodotti.
-
È stato espresso un generale
apprezzamento per il Bilancio Sociale e la sua evoluzione;
in particolare si sottolinea come il “legare
il tema del Bilancio Sociale alle Organizzazioni Socie”
consenta di cogliere l’essenza e la missione della
Compagnia assicurativa. Si invita, pertanto, a proseguire
nella direzione tracciata per garantire l’analiticità,
la completezza dei dati e la trasparenza dei contenuti.
-
È stato, infine, evidenziato
positivamente come il Bilancio Sociale coinvolga gli stakeholder
sulle tematiche specifiche delle diverse aree aziendali
e sulle azioni e performance della Compagnia. In questo
modo si favorisce la creazione di un dialogo e di un confronto
con tutte le strutture tecniche e commerciali dell’azienda,
e non limitato all’area delle relazioni esterne.
Così facendo, il Bilancio Sociale crea un confronto
continuativo e operativo tra l’impresa e i suoi
stakeholder, e inserisce il processo di partecipazione
nei processi decisionali del Gruppo.
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