Il maggiore azionista di Unipol Assicurazioni
è Finsoe S.p.A, che detiene stabilmente il 50,2%
del suo capitale ordinario (52,4% al 30 giugno 2005 come
riportato sul sito Consob, mentre la quota sul capitale
totale è pari al 32,5%). Ad essa fa capo l’intero
Gruppo Unipol, articolato in diverse società operanti
nei settori assicurativo, bancario, del risparmio gestito
e del merchant banking.
La maggioranza del capitale di Finsoe (51%) è, a
sua volta, detenuta (al 30/06/05) da Holmo S.p.A., società
di partecipazioni controllata da aziende appartenenti al
movimento cooperativo (tra cui le principali cooperative
di consumo e del settore di produzione e lavoro). Il secondo
azionista di Finsoe, con una quota di rilievo (39%), è
il Gruppo Monte dei Paschi di Siena, con il quale il Gruppo
Unipol ha stretto un’alleanza a livello societario,
industriale e commerciale. Il rimanente 10% di Finsoe è
detenuto da HOPA, P&V e JP Morgan.
Il 49,8% del capitale ordinario di Unipol Assicurazioni
ed il 100% delle azioni privilegiate costituiscono capitale
flottante, trattato sul mercato azionario della Borsa Italiana.
Al 30 giugno 2005, oltre a Finsoe, gli azionisti che detenevano
quote superiori al 2% del capitale di totale di Unipol Assicurazioni
erano il Gruppo Reale Mutua Assicurazioni (con il 5,347%
del capitale ordinario ed il 3,241% del capitale totale),
Hopa S.p.A. (con il 4,3% del capitale ordinario ed il 2,756%
del capitale totale), P & V Assurances (con il 4,107%
del capitale ordinario ed il 2,558% del capitale totale),
Banca Popolare di Lodi scrl (con il 3,207% del capitale
ordinario ed il 2,037% del capitale totale) e Ingegneria
Biomedica Santa Lucia S.p.A. (con il 1,51% del capitale
ordinario ed il 2,076% del capitale totale).
Secondo le risultanze del libro soci a fine aprile 2005,
l’88% del capitale ordinario risulta detenuto da soggetti
italiani (83% per il capitale privilegiato) ed il 12% da
soggetti esteri (17% per il capitale privilegiato).
Escludendo dalle statistiche l’azionista di controllo
Finsoe, la percentuale detenuta da soggetti italiani scenderebbe
al 70% (non si verificherebbero significative variazioni
per il capitale privilegiato).
