Rami Vita
La raccolta premi complessiva di Unipol (lavoro diretto e
indiretto) dell’esercizio 2004, pari a 1.200 milioni
di Euro, ha ottenuto una significativa crescita (+11,1%).
Si segnala, in particolare, l’incremento della raccolta
premi del Ramo VI rispetto al corrispondente risultato dell’esercizio
dell’anno precedente (+167,5%), da attribuirsi alla
stipula di un contratto di gestione di un fondo pensione con
garanzia (Eurofer).
I premi diretti provenienti dal ramo capitalizzazione (Ramo
V) sono pari a 666 milioni di Euro (617,4 milioni al 31/12/2003),
di cui 622 milioni attribuibili alle polizze rivalutabili.
I premi diretti acquisiti nell’esercizio sono complessivamente
pari a 1.195,9 milioni di Euro.
Per quanto riguarda i premi individuali del Ramo III, si conferma
l’interesse mostrato dai clienti per le polizze di tipo
Index-Linked (67,3 milioni di Euro) e la sostanziale tenuta
della raccolta premi relativa alle polizze Unit-Linked.
Si rileva, inoltre, il significativo incremento della raccolta
realizzato sulle polizze individuali di Ramo V (+57,9%), che
compensa abbondantemente la riduzione (-8,9%) rilevata dalle
polizze individuali di Ramo I.
| Raccolta Premi
Vita |
| |
2004 |
Variaz.
%
sul 2003 |
| Individuali
|
| Ramo I |
228,4 |
-8,9 |
| Ramo III |
126,3 |
10,3 |
| Ramo V |
124,2 |
57,9 |
| Ramo VI |
11,4 |
-3,9 |
| Totale |
490,3 |
7,6 |
| Collettive
|
| Ramo I |
121,0 |
68,1 |
| Ramo III |
2,0 |
-0,7 |
| Ramo V |
541,9 |
0,6 |
| Ramo VI |
40,6 |
434,9 |
| Totale |
705,6 |
13,7 |
| Totale Lavoro
Diretto |
1.195,9 |
11,1 |
Legenda:
Ramo I Assicurazioni sulla durata della vita umana
Ramo III Assicurazioni di cui al Ramo I connesse con fondi
comuni
Ramo V Operazioni di capitalizzazione
Ramo VI Operazione di gestione di fondi collettivi |
I capitali assicurati a fine 2004 hanno raggiunto l’importo
di 8.557 milioni di Euro (+11,8%). Le riserve tecniche del
portafoglio diretto ed indiretto sono state pari a 4.905,8
milioni di Euro, con un incremento del 20,7% rispetto all’esercizio
precedente. Il risultato del conto tecnico evidenzia un saldo
positivo di 15,8 milioni di Euro (3,9 milioni al 31/12/2003).
Le Gestioni Speciali “Vitattiva” e “Vitattiva
90” hanno realizzato un rendimento medio degli impieghi
rispettivamente del 4,27% e del 4,31%. La rivalutazione annua
minima, al lordo del tasso tecnico, attribuita agli assicurati
è stata del 3,41% per “Vitattiva” e del
3,87% per “Vitattiva 90”.
La raccolta premi complessiva Vita del mercato (lavoro diretto
e indiretto) dell’esercizio 2004 è pari a 65.626
milioni di Euro. Il mercato è in crescita, considerando
che la raccolta al 2003 era pari a 62.781 milioni di Euro.
Per Unipol la raccolta è stata pari a 1.200 milioni
di Euro, con una significativa crescita dell’11,1%.
La composizione della nuova produzione del mercato Vita (fonte
ANIA) evidenzia come nel 2004 cresca il peso dei prodotti
di Ramo I e V (prodotti tradizionali assicurativi e di capitalizzazione),
a spese dei prodotti di Ramo III (Unit e Index).
Considerando l’intera nuova produzione dei principali
operatori del mercato, la quota di mercato dei prodotti tradizionali
(Rami I e V) è passata dal 41% del 2003 al 50% del
2004.
L’evoluzione del mix produttivo del 2004 potrebbe essere
letta come una conferma di ricerca di “protezione”
da parte dei risparmiatori che può attuarsi non solo
tramite prodotti strutturati (Unit garantiti) ma utilizzando
anche prodotti “multi-ramo” e prodotti “a
pacchetto”, cioè prodotti che uniscono una parte
di investimento puro (Unit classiche) ad un investimento garantito
(tradizionali rivalutabili) e a garanzie accessorie (tradizionali),
dando la possibilità di personalizzare le varie componenti
| Ramo Vita |
| Premi
di bilancio |
| |
Ramo
I |
Ramo
III |
Ramo
V |
Ramo
VI |
Totale |
| anno 2002 |
324.937 |
112.012 |
158.882 |
20.999 |
616.830 |
| anno 2003 |
322.775 |
116.567 |
617.374 |
19.456 |
1.076.172 |
| anno 2004 |
349.477 |
128.301 |
666.033 |
52.040 |
1.195.851 |
| |
| Composizione |
| |
Ramo
I |
Ramo
III |
Ramo
V |
Ramo
VI |
Totale |
| anno 2002 |
52,68% |
18,16% |
25,76% |
3,40% |
100% |
| anno 2003 |
29,99% |
10,83% |
57,37% |
1,81% |
100% |
| anno 2004 |
29,22% |
10,73% |
55,70% |
4,35% |
100% |
| Importi in milioni di Euro |
Le Polizze Vita in Italia
Rispetto al resto dell’Europa,
l’incidenza delle polizze Vita in Italia è
ancora relativamente bassa, anche se negli ultimi anni
si nota una netta crescita della diffusione di tale
prodotto, in controtendenza rispetto a molti altri Paesi
europei.
Rapporto
premi Vita su PIL in %
Rapporto riserve Vita su PIL
in % |
| |
2000 |
2001 |
2002 |
| Francia |
6,36 |
45,33 |
5,74 |
46,43 |
5,62 |
47,24 |
| Germania |
3,02 |
26,64 |
3,05 |
27,51 |
3,08 |
27,91 |
| Regno Unito |
12,69 |
98,22 |
10,50 |
91,49 |
9,93 |
85,81 |
| Italia |
3,41 |
14,37 |
3,80 |
16,09 |
4,39 |
18,10 |
Se si confronta il peso delle riserve
matematiche sul PIL, il dato italiano è circa
la metà di quello francese e quasi un terzo di
quello inglese.
Lo sviluppo delle polizza Vita in Italia è spiegabile
con i cambiamenti del quadro macroeconomico e con le
riforme pensionistiche che hanno modificato profondamente
le scelte finanziarie delle famiglie, nonché
con profonde trasformazioni del sistema finanziario
(quali, ad esempio, lo sviluppo della bancassurance).
L’indagine che la Banca d’Italia svolge
sui bilanci delle famiglie ci consente di descrivere
l’evoluzione della domanda di polizze Vita in
relazione a caratteristiche demografiche ed economiche,
nel decennio 1991-2002.
| Famiglie
assicurate e premi |
| |
1991 |
2002 |
| Numero di famiglie
assicurate (min.) |
3.273 |
3.894 |
| Totale numero
famiglie (min.) |
19.630 |
21.649 |
| % famiglie assicurate
|
16,7% |
18,0% |
Si è annullata la differenza
nella diffusione delle polizze Vita al Nord e al Centro,
contrariamente a quanto avvenuto per le polizze Danni.
Nel Nord il 22% delle famiglie detiene una polizza Vita
(20% nel 1991) e nel Centro il 22,9% (16,3% nel 1991).
La situazione del Sud è completamente differente,
in quanto la percentuale scende al 9,5% dal 12% del
1991. Prendendo in esame le caratteristiche individuali,
dai dati emerge che la famiglia tipo che acquista una
polizza Vita ha un capofamiglia di età compresa
tra i 31 e i 50 anni, con un titolo di studio superiore
(diploma o laurea). La famiglia ha un reddito medio-alto,
investe in azioni e gestioni patrimoniali e vive in
un’abitazione di proprietà. In generale,
all’aumentare del reddito disponibile netto aumenta
la quota di famiglie titolari di una assicurazione.
Tra il 1991 e il 2002, la detenzione di polizze è
in lieve calo nelle famiglie con reddito medio, rimane
invece stabile tra le famiglie più povere, mentre
aumenta tra quelle più ricche. Secondo i dati
della ricerca, le polizze Vita sono più diffuse
in quelle famiglie in cui il capofamiglia è laureato
(31,3%) o possiede un diploma di scuola media superiore
(25,1%). |
Unipol e il mercato Vita
I grafici seguenti permettono di confrontare la produzione
Vita di Unipol nei vari rami Vita con quella del mercato.
Si precisa che, fino al 2002 compreso, i prodotti di capitalizzazione
venivano classificati in Unipol - per motivi gestionali -
sempre come prodotti “collettivi” e quindi la
nuova produzione individuale rilevata a chiusura esercizio
non li contemplava; per fini comparativi, nella tabella di
Unipol, il dato è stato calcolato e inserito. Anche
la nuova produzione derivante dal Ramo VI (Fondi Aperti e
Fondi Chiusi con garanzia) è stata sempre riportata
come collettiva, pur essendo composta - in misura minore -
anche da adesioni individuali.

I canali distributivi tradizionali e alternativi
Per
quanto riguarda la composizione percentuale dei principali
operatori del mercato Vita, si evidenzia un leggero spostamento
della quota di mercato verso il canale delle agenzie, derivante
da una redistribuzione interna della produzione verso forme
finanziarie non assicurative.
Diminuisce il peso dei promotori finanziari (in calo dal 2002),
mentre risulta sostanzialmente invariato il peso degli sportelli
bancari che, da soli, coprono il 67% della produzione.
È difficile confrontare la composizione percentuale
per canale distributivo di Unipol con quella del mercato,
in quanto se nel mercato la rete agenziale ha una quota pari
al 15%, in Unipol essa copre complessivamente almeno il 70%
della nuova produzione.
In ogni caso, anche la composizione percentuale per canale
distributivo della nuova produzione di Unipol è stata
chiaramente influenzata, a partire dal 2002, dall’introduzione
del canale bancario.
È evidente, infatti, come il ridimensionamento delle
agenzie private (dal 55% nel 2001 al 29,2% nei primi sei mesi
del 2004) e delle Agenzie societarie (dal 32,3% nel 2002 al
21% nei primo semestre del 2004) sia frutto della contestuale
crescita della produzione Vita di Unipol Banca.
Mix dei diversi canali distributivi nel 2004
Lo schema seguente consente alcune valutazioni sul mix produttivo
del mercato dei diversi canali distributivi nel 2004.
I risultati evidenziano come i promotori finanziari commercializzino
nella quasi totalità prodotti di Ramo III, mentre gli
sportelli bancari e postali vendano in eguale misura sia Ramo
I che Ramo III.
Le agenzie privilegiano essenzialmente i prodotti tradizionali
di Ramo I e, in seconda battuta, quelli di Ramo V.
Per Unipol, invece, tutti i canali distributivi presentano
una variazione percentuale, rispetto allo stesso periodo dell’anno
precedente, superiore al 10%.
La percentuale di crescita maggiore rispetto allo stesso periodo
del 2003, è quella di Unipol Banca (+65,2%), seguita
dalle Agenzie private e dalle Agenzie di direzione.
Pur essendo diversa la struttura distributiva di Unipol rispetto
a quella del mercato, dal confronto dei due grafici possono
scaturire alcune considerazioni. In particolare, si può
notare come le Agenzie societarie presentino un mix produttivo
abbastanza simile a quello del canale agenziale operante nel
mercato.

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