Rami danni
I premi del lavoro diretto al 31 dicembre
2004 ammontano a 1.394,7 milioni di Euro, con un incremento
di 71,5 milioni di Euro (+5,4%) rispetto ai premi acquisiti
nel 2003. In termini reali, il tasso di sviluppo è
stato del 3,1%.
Considerando anche il lavoro indiretto (riassicurazione attiva),
i premi acquisiti nell’esercizio ammontano a 1.448,7
milioni di Euro (+5,5%).
Il settore Auto conferma la crescita dei premi nel comparto
di Responsabilità Civile, per effetto sia dell’acquisizione
di nuovi assicurati sia della conservazione di clienti già
in portafoglio, avendo mantenuto anche nel 2004 una politica
di contenimento tariffario, che ha favorito inoltre l’incremento
dei premi nelle garanzie accessorie legate alla circolazione.
Negli altri rami Danni lo sviluppo della raccolta è
stato generato dalle coperture rivolte alle persone, anche
attraverso l’acquisizione di importanti contratti cumulativi.
Le spese di gestione, comprendenti le provvigioni di acquisizione
e di incasso, le altre spese di acquisizione e di amministrazione,
ammontano a 313,6 milioni di Euro (277,6 milioni al netto
delle provvigioni ricevute dai riassicuratori), contro 296,8
milioni di Euro nel 2003. La relativa incidenza sui premi
è risultata del 21,6% (21,6% anche nel 2003).
Nell'esercizio sono pervenute 399.584 denunce di sinistri,
con una variazione in aumento del 4,8% rispetto a quelle ricevute
nel 2003.
L’incremento del denunciato è correlato allo
sviluppo del portafoglio, specialmente del settore Auto.
Per quanto riguarda in particolare l’RC Auto, anche
nel 2004 si è confermata la riduzione della frequenza
sinistri (dall’8,2% all’8,1%); per le garanzie
accessorie all’Auto l’incremento del denunciato,
frutto dell’ampliamento delle garanzie, non pregiudica
il buon risultato del comparto.
Nella seguente tabella, relativamente al lavoro diretto italiano,
si espone la velocità di liquidazione dei sinistri
per i principali Rami esercitati ed il confronto con l’esercizio
precedente, ottenuta rapportando il numero dei sinistri pagati
nell’esercizio al numero dei sinistri denunciati nel
2004 o a riserva al termine del 2003, al netto di quelli eliminati
perché senza seguito (valori percentuali).
Velocità
di liquidazione dei principali Rami Danni |
Ramo |
generazione
corrente
|
generazioni
precedenti |
2003 |
2004 |
2003 |
2004 |
| Infortuni |
65,9 |
66,1 |
80,4 |
80,1 |
| Malattia |
79,9 |
81,9 |
87,7 |
89,4 |
| Corpi di veicoli terrestri |
81,4 |
82,8 |
81,3 |
86,4 |
| Incendio |
57,7 |
52,8 |
77,6 |
80,1 |
| Altri danni ai beni |
70,4 |
72,5 |
84,9 |
84,7 |
| R.C. autoveicoli terrestri |
66,4 |
67,9 |
62,8 |
65,1 |
| R.C. generale |
54,2 |
56,4 |
40,0 |
38,4 |
La centrale telefonica Sertel che, operando a livello di Gruppo,
provvede all’apertura della gran parte dei sinistri
denunciati ed alla trattazione diretta per via telematica
delle tipologie meno complesse, ha raccolto nel 2004 per Unipol
Assicurazioni 336.000 denunce e chiuso direttamente 114.000
sinistri. L’estensione della rete delle carrozzerie
convenzionate ha permesso di incrementare il numero di clienti
che hanno utilizzato questo servizio.
I pagamenti per sinistri, dell'esercizio e di esercizi precedenti,
hanno comportato un esborso (al netto delle quote a carico
dei co-assicuratori e delle somme recuperate, compresi i costi
di perizia) di 803,2 milioni di Euro, con un aumento di 48
milioni rispetto al 2003 (+6,4%).
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Il complesso delle riserve premi e
sinistri accantonate ha raggiunto, a fine anno, 2.171,4
milioni di Euro, con un aumento di 144,8 milioni (+7,1%
rispetto al 31/12/2003), pari al 149,9% dei premi acquisiti
(147,5% al 31/12/2003).
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Il tasso medio di sinistralità
per l’insieme dei rami Danni, incluse le spese di
liquidazione, è stato del 71% (71,2% nel 2003)
e il “combined ratio”, che comprende anche
le spese di gestione, è al 92,6% dei premi di competenza
(92,8% nel 2003).
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Il risultato del conto tecnico evidenzia
un saldo positivo di 111,3 milioni di Euro, in leggero
calo rispetto all’esercizio precedente (121,1 milioni),
a causa di un peggioramento del saldo riassicurativo e
di un minor contributo dei proventi trasferiti al conto
tecnico.
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