Il processo della responsabilita' sociale
d'impresa
La gestione della Responsabilità Sociale
Il nostro approccio è basato su un
programma integrato di Responsabilità Sociale d’Impresa
che fornisce a Unipol gli strumenti per identificare gli impatti
sociali, etici ed ambientali significativi, per misurare e
gestire le relative performance e per monitorarne l’attuazione
in coerenza ai requisiti dell’AA1000.
Tale programma è stato costruito sull’esperienza
di rendicontazione sociale periodica sviluppata da Unipol
con continuità da oltre un decennio, con il suo Bilancio
Sociale e grazie a strutture aziendali di partecipazione e
di impegno sociale come i CRU e la Fondazione Cesar.
Coerenza all’AA1000
La missione di AccountAbility, importante
istituto professionale internazionale, è quella di
promuovere la rendicontazione per lo sviluppo sostenibile.
AccountAbility, attraverso la serie di linee guida AA1000,
fornisce un efficace strumento di gestione dei processi di
rendicontazione e di verifica esterna.
Nel 2003, AccountAbility ha emesso i primi principi di verifica
relativi all’area della gestione e della rendicontazione
sulla sostenibilità. Si tratta di un processo standard
basato su una serie di principi quali significatività,
completezza e rispondenza.
Unipol è impegnata nell’utilizzo delle linee
guida AA1000 come base per comprendere e sviluppare le migliori
pratiche in materia di rendicontazione sociale, etica ed ambientale,
in coerenza a una cultura d’impresa che si richiama
ai valori dell’Economia Sociale e del movimento cooperativo
italiano ed internazionale. Abbiamo richiesto alla società
di revisione incaricata di svolgere le procedure di verifica
sul nostro Bilancio Sociale di avvalersi, nello svolgimento
del proprio incarico, delle linee guida “AA1000S standard
per la verifica esterna”.
Allineamento all’AA1000
Nel nostro Bilancio Sociale definiamo i nostri
valori principali, declinandoli all’interno delle politiche
ed evidenziando le loro applicazioni nei processi gestionali.
I nostri valori si concretizzano in un contratto sociale d’impresa,
esplicitato più volte, dove gli interessi dei pubblici
di riferimento devono trovare il giusto bilanciamento nella
scelta di chi gestisce consapevolmente e responsabilmente
l’impresa, mentre a tutti gli stakeholder sono assicurate
forme di partecipazione, di dialogo, di coinvolgimento e consultazione.
Per questo nel nostro Bilancio Sociale viene dedicato ampio
spazio alla “voce degli stakeholder”.
Di conseguenza il processo di dialogo e di partecipazione,
che fa parte della stessa rendicontazione sociale, si amplia
e si consolida: con il coinvolgimento di tutte le strutture
aziendali si tenta di tradurre in progettualità i suggerimenti
e le aspettative degli stakeholder.
Il Bilancio Sociale diventa sempre più uno strumento
di inclusione del punto di vista degli stakeholder, oltre
che di specifica rendicontazione delle performance dell’impresa.
Per Unipol è ormai uno strumento di contaminazione
reciproca fra l’azienda e i suoi pubblici di riferimento,
per costruire insieme una visione di Responsabilità
Sociale d’Impresa non confinata alle sole azioni aziendali,
ma in grado di coinvolgere tutte le parti in gioco. In questo
modo, il Bilancio Sociale diviene non solo un momento di verifica
della funzione sociale dell’impresa, ma anche un fattore
specifico di miglioramento sia del processo produttivo sia
della stessa reputazione aziendale.
Significatività
Ogni anno cerchiamo di fornire le informazioni
più significative ai vari stakeholder per permettere
loro di poter giudicare con cognizione la coerenza tra singole
performance, comportamenti aziendali e dichiarazioni valoriali.
In questi anni di esperienza si è messo a punto un
sistema di contabilità sociale che coinvolge tutte
le aree aziendali consentendoci di fornire agli stakeholder
una corretta ed esaustiva rappresentazione delle azioni aziendali
in campo etico, sociale e ambientale.
Certo ci rendiamo conto che è necessario un impegno
continuo nell’implementazione del processo, per adeguarlo
alle esigenze emergenti, per estenderlo ai nuovi settori di
espansione dell’impresa, per fornire ulteriori indicatori
e informazioni in ambito finanziario e ambientale, un ulteriore
impegno per assicurare una corrispondenza reale ai bisogni
di informazione dei nostri principali stakeholder.
Per il futuro ci impegniamo:
-
a incrementare le occasioni di dialogo
con i nostri stakeholder principali per la definizione
e condivisione degli indicatori e delle informazioni da
fornire, capitalizzando il confronto già realizzato
con alcuni importanti stakeholder. Quest’anno, ad
esempio, si è notevolmente ampliata la sezione
e gli indicatori relativi alla Vita e ai Fondi, aree in
forte espansione in Unipol; inoltre, è stata arricchita
la sezione sulla sostenibilità aziendale con nuovi
indicatori.
-
Con questo Bilancio Sociale si procederà
a ritarare il piano di comunicazione, rivedendone le modalità
di diffusione, elaborando nuove versioni più snelle
e rivolte in particolar modo ai consumatori. Inoltre,
sarà ampliata ulteriormente l’area del sito
internet dedicata alla Responsabilità Sociale,
fornendo informazioni sulla strategie di RSI della Compagnia,
su progetti ed esperienze da sviluppare e rendendo possibile
forme di dialogo interattive con i nostri lettori e visitatori
del sito.
Completezza
In questo Bilancio Sociale abbiamo fornito
tutte le informazioni riguardanti le principali attività
di Unipol Assicurazioni S.p.A., anche se numerosi sono i riferimenti
al Gruppo, soprattutto nelle descrizioni della strategia e
dei risultati economici; richiami inevitabili se consideriamo
che Unipol svolge il duplice ruolo di Compagnia assicurativa
e di holding, detenendo direttamente il controllo delle principali
aziende del Gruppo.
I riferimenti al Gruppo sono indispensabili per comprendere
lo sviluppo registrato negli ultimi anni da Unipol: ad esempio,
la crescita delle compagnie di settore, le acquisizioni di
Meie e Winterthur e la nascita di Aurora Assicurazioni, l’affermazione
nel settore bancario di Unipol Banca, hanno accresciuto il
peso e il ruolo di Unipol, non solo nel settore assicurativo
italiano.
Abbiamo, inoltre, rendicontato fedelmente e in modo esaustivo
il processo di inclusione degli stakeholder, le loro proposte,
le critiche, i loro incoraggiamenti rilevandone i diversi
livelli di consapevolezza nella partecipazione al processo
di dialogo.
Occorre, infatti, graduare sistematicamente il processo di
inclusione ai diversi atteggiamenti tenuti da ogni singolo
stakeholder, che variano da un vero e proprio antagonismo
di alcuni, alla conflittualità di altri, alla cooperazione
e partnership di altri ancora. Spesso tali comportamenti si
rilevano anche ai diversi livelli di rappresentanza di ogni
singolo stakeholder ed è evidente, quindi, la gradualità
e i tempi necessari perché il confronto possa esplicarsi
senza rischi e con positività.
Abbiamo, inoltre, rilevato punti di forza nel processo di
inclusione, come nel caso degli agenti, con lo sviluppo del
progetto di estensione della RSI alla filiera delle singole
agenzie sul territorio.
Abbiamo cercato di illustrare sinteticamente una selezione
di prodotti a maggiore valenza sociale conciliandola con la
necessità di leggibilità del documento.
Abbiamo, infine, ampliato la sezione del Bilancio dedicata
alla sostenibilità ambientale rendicontando i consumi,
la gestione dei rifiuti aziendali e le politiche ambientali
intraprese verso i nostri fornitori.
Le linee di miglioramento individuate per i prossimo anno
continueranno a muoversi verso:
- l’incremento della copertura del sistema di contabilità
sociale grazie anche al supporto e all’esperienza
dell’Internal Auditing: si cercheranno, in particolare,
di formalizzare ulteriormente le procedure interne di
contabilità sociale e di elaborazione del Bilancio
Sociale;
- incrementare e arricchire le analisi e i benchmark in
riferimento al mercato e ai principali competitors;
- sviluppare ulteriormente il processo avviato verso i
fornitori in funzione sia di una maggiore sostenibilità
ambientale, oltre che una loro maggiore partecipazione
al processo di elaborazione del Bilancio Sociale.
Rispondenza
Con il Bilancio Sociale si è progressivamente
rafforzato il processo di coinvolgimento e di partecipazione
degli stakeholder. Si è passati da una modalità
stellare a un approccio dialogico, che mette in rete i diversi
stakeholder in un processo che vede affinare un metodo nel
contempo di partecipazione al Bilancio Sociale e di ridefinizione
del contratto sociale d’impresa.
Le dinamiche di relazione che ne risultano, come già
accennato, sono in continua evoluzione: infatti, sono direttamente
legate ai diversi valori, culture di riferimento, interessi
in gioco e gradi di consapevolezza dei diversi stakeholder.
La sintesi delle aspettative deriva oltre che dal contratto
sociale dell’impresa, dalla cooperazione che si realizza,
la quale richiede capacità di dialogo, comprensione
reciproca tra imprese e suoi stakeholder. I contenuti sono
sempre più stringenti e concreti, le competenze e la
continuità di pressione che le rappresentanze degli
stakeholder (Associazioni dei Consumatori, Agenti, Organizzazioni
Socie, Dipendenti) mettono in campo, fanno sì che l’impresa
non possa in alcun modo sottrarsi al ruolo - che valori aziendali
e impegno dichiarato sulla RSI le impongono - di fornire risposte
chiare, precise e nel merito del confronto attivato con i
vari stakeholder, sempre nel rispetto delle reciproche autonomie,
ruoli e responsabilità.
Il processo di inclusione degli stakeholder sta portando ad
una fase di co-progettazione anche con il coinvolgimento delle
stesse strutture tecniche.
Per quanto riguarda il personale, si registra un atteggiamento
non omogeneo nei vari livelli delle rappresentanze sindacali
sul terreno della RSI, mentre il personale coinvolto nei panel
ha manifestato un forte entusiasmo verso la tematica.
Con il consenso convinto della Direzione Commerciale e della
AAU (Associazione Agenti Unipol) è stato confermato
il lancio del progetto di estensione della RSI alla filiera
delle agenzie “Dalla sensibilità sociale alla
Responsabilità Sociale d’Impresa – Obiettivo
Barriere e Imparare Sicuri”.
Le linee da confermare per il futuro sono:
-
assicurare continuità e sviluppo
ai progetti di collaborazione congiunta con i diversi
stakeholder ed estenderne la diffusione e la partecipazione;
-
dovrà essere nostra costante
preoccupazione raccogliere, valorizzare e trasferire alle
diverse istanze dell’impresa, il feedback che tali
collaborazioni sviluppano ai fini sia della programmazione
d’impresa sia della stessa ridefinizione della strategia
sociale.
|