panel Agenti Unipol
Bologna, 4 luglio 2005


Partecipanti

GIUNTA AGENTI
Francesco Saporito Presidente A.A.U.
agente Torino 1567
Vitalino Bedin agente Portogruaro 2014
Salvatore Lauria agente Siracusa 1871
Renato Mortarotti agente Milano 1308
Antonio Novielli agente Caserta 1316
Enzo Sivori agente Sestri Levante 2102
 
SEGRETARIO AMMINISTRATIVO
Corrado Angeloni agente Sanremo 614
 
CONSORZIO UNI.CO SISTEMA
Luigi Villani Vice Presidente
agente S. Severo 218
Cesare Baldiserri agente Senigallia 1597
Gianpaolo Cadoni agente Cagliari 1903
 
UNIPOL ASSICURAZIONI
Franco Malagrinò Resp. Unità Bilancio Sociale
Chiara Caselli Coll. Unità Bilancio Sociale
Marisa Francione Coll. Unità Bilancio Sociale
   
ENTI TERZI
Valeria Fazio SCS Azioninnova
Marco Lanzoni SCS Azioninnova
Silvia Modena SCS Azioninnova
Lorenzo Solimene KPMG


Obiettivi

Il confronto diretto con la Giunta dell’Associazione Agenti Unipol rappresenta una tappa obbligata nell’ambito del processo di coinvolgimento degli stakeholder. L’inclusione di tali interlocutori acquista un valore significativo nella misura in cui il loro punto di vista riflette anche quello dei soggetti presenti nel territorio di riferimento (Associazioni del mondo del lavoro, comunità locale,
Istituzioni, etc.), clienti con cui le Agenzie si confrontano quotidianamente.
Negli anni, il filo conduttore rimane la riflessione sul proprio ruolo sociale e l’impegno nella definizione di percorsi strutturati per evidenziare la distintività di Unipol e delle sue Agenzie in merito al tema della Responsabilità Sociale di Impresa (RSI).
Nello specifico, il panel realizzato aveva come obiettivi iniziali:

  • diffondere presso gli Agenti la conoscenza dei contenuti e degli strumenti della Responsabilità Sociale delle Imprese;
  • promuovere e sviluppare la partecipazione degli Agenti al processo di elaborazione del Bilancio Sociale di Unipol Assicurazioni;
  • raccogliere indicazioni e suggerimenti per la gestione socialmente responsabile dell’attività di Unipol;
  • presentare il Progetto di Responsabilità Sociale alle Agenzie Unipol;
  • raccogliere suggerimenti e ipotesi di lavoro per lo sviluppo del Progetto.
Si è garantito un breve momento informativo-formativo finalizzato a fornire un inquadramento teorico dell’approccio alla Responsabilità Sociale di Impresa e una sessione di discussione in cui i partecipanti hanno espresso e condiviso opinioni su diversi ambiti:
  • la Responsabilità Sociale di Impresa e Unipol;
  • il ruolo delle Agenzie;
  • il progetto “Dalla sensibilità sociale alla Responsabilità Sociale di Impresa -Obiettivo Barriere e Imparare Sicuri”.


Per la redazione della presente sintesi, inoltre, si sono acquisite le relazioni che i referenti della Giunta Agenti Unipol, incaricati di seguire i temi della Responsabilità Sociale d’Impresa e il progetto degli Agenti, hanno sviluppato in occasione del Congresso Nazionale degli Agenti Unipol tenutosi a Trieste il 6-7-8 Giugno 2005 e in occasione di questo specifico incontro.
Il programma previsto per il panel prevedeva la partecipazione del responsabile del progetto “Imparare Sicuri” promosso da Cittadinanzattiva, partner del progetto di Responsabilità Sociale degli Agenti, con l’obiettivo di illustrare i principali contenuti della campagna nazionale che si intende promuovere:

  • sensibilizzare sul tema della sicurezza nelle scuole italiane di ogni ordine e grado;
  • lavorare per il radicamento della cultura della sicurezza;
  • creare collegamenti stabili tra le scuole e il territorio per la gestione comune dei rischi.

Purtroppo per motivi organizzativi e la conseguente contrazione dei tempi dedicati alla discussione, non è stato possibile sviluppare questa parte della riunione; un incontro specifico su tale progetto sarà realizzato a Settembre con l’obiettivo primario di presentare e rendere operativo il progetto nelle singole Regioni.
Ha inoltre preso parte al panel un rappresentante della società di revisione KPMG, incaricata di attestare il Bilancio Sociale.


Sintesi dell’incontro

La Responsabilità Sociale di Impresa

Le considerazioni sulla Responsabilità Sociale di Impresa hanno preso avvio da una riflessione sulla distinzione tra impresa capitalistica e impresa cooperativa, sviluppata in un documento presentato dalla Giunta Agenti.
Lo spunto per la discussione è stato il riferimento agli articoli 41 e 42 della Costituzione, laddove si riconosce la funzione sociale dell’impresa e il suo dovere a svolgersi non in contrasto con l’utilità sociale. In particolare, si sono ribaditi i limiti dell’impresa capitalistica nel coniugare, nell’attività di direzione, il fine sociale con il calcolo economico. Di conseguenza, si potrebbe affermare che anche una ”Responsabilità Sociale di Impresa”, per quanto riguarda le imprese capitalistiche, è più difficile da realizzare.
Diverso è il ragionamento, invece, per l’impresa cooperativa, poichè oltre all’obiettivo di massimizzare, in termini di profitto, la soddisfazione degli interessi che in essa si esprimono, ha il vincolo di attenersi a un sistema di valori in cui si esprime la sua peculiarità e da cui discendono, coerentemente, la redistribuzione della ricchezza prodotta e gli utili dell’impresa.
I principi e i valori alla base della cooperazione, ossia quelli di mutualità, democrazia economica e solidarietà, sono elementi costitutivi della Responsabilità Sociale di Impresa: la realtà cooperativa contiene, quindi, già per natura le formule della “funzione sociale”, dell’”utilità sociale” e, di conseguenza, di “Responsabilità Sociale di Impresa”.
Le radici di stampo cooperativo e il patrimonio valoriale di riferimento consentono a Unipol Assicurazioni di partecipare alla costruzione di quel “valore sociale” che da sempre viene riconosciuto alle imprese dell’Economia Sociale (“fare attività sociale fa parte del DNA dell’impresa”). Attraverso il riconoscimento del valore della persona, della centralità dei clienti, della validità del rapporto continuo e sinergico con la comunità locale e con l’insieme della Società, l’attenzione verso la tutela dell’ambiente, Unipol “vive e interpreta” la sua Responsabilità Sociale. Già in queste prime considerazioni viene rivendicata a Unipol una specificità rispetto al mercato.
Per quanto riguarda il concetto di Responsabilità Sociale, gli Agenti condividono l’interpretazione secondo cui non si tratta del semplice riconoscimento di azioni isolate. La RSI non si traduce nella mera realizzazione di attività di filantropia, nell’attenzione verso i propri dipendenti attraverso la creazione di asili nido aziendali, nelle attività di smaltimento dei propri rifiuti, etc..
Essere socialmente responsabili significa per un’impresa avere una visione più ampia, prendendo in considerazione diversi aspetti che si inseriscono in un percorso globale complessivo.

È all’interno di questo contesto, in cui vengono valorizzati i rapporti che l’azienda intrattiene con tutti i suoi stakeholder, che si realizza il “contratto sociale”, quale criterio di bilanciamento dei diversi interessi.
L’impresa socialmente responsabile, sia essa privata o cooperativa, è l’impresa che cerca di equilibrare, nella scelta di chi gestisce consapevolmente e responsabilmente l’organizzazione in un’ottica di compartecipazione e assunzione di responsabilità da parte di ogni stakeholder di riferimento, differenziandosi in tal modo dall’azienda che ha come unico obiettivo quello di fare profitti. Gli Agenti concordano, infatti, sull’idea che la Responsabilità Sociale di un’impresa consista nel raggiungere l’utile attraverso un modo diverso di condurre il proprio business e di creare ricchezza, nonché di distribuirla tra i diversi interlocutori. Questo nuovo modo di fare impresa si è esteso da Unipol a tutte le sue componenti e nello specifico ai suoi Agenti.
Viene riconosciuta, inoltre, l’esistenza di una filosofia di fondo fatta di valori, principi e sensibilità, che consente di prendere le distanze dal considerare la RSI come una “medaglia o un riconoscimento”. Tra le diverse componenti del sistema di RSI di Unipol, il Bilancio Sociale ha un ruolo importante: per gli Agenti non è solo un mezzo di comunicazione, ma è uno strumento che ha acquisito nel tempo anche una funzione informativa e formativa dei vari pubblici di riferimento. Il Bilancio Sociale, inoltre, è divenuto promotore di partecipazione e di inclusione dei diversi stakeholder nelle attività aziendali.

La coerenza con i valori e la missione dell’azienda si esprime nel modo di essere e di fare impresa (“la vera dimostrazione dell’essere socialmente responsabili si realizza nel lavoro di ogni giorno”). Esempi concreti del modo di essere socialmente responsabili nell’esercizio della propria attività sono visibili in diversi ambiti:

  • nel sistema di relazioni con la clientela, gli Agenti riconoscono la distintività di Unipol rispetto ad altre imprese per la sua capacità di porre sempre al centro dell’attenzione la soddisfazione dei bisogni degli utenti, prima ancora che la mera soddisfazione economica dell’azienda;
  • a conferma del rapporto di correttezza e fiducia reciproca che lega l’azienda e i propri dipendenti viene evidenziato, da un lato, il livello ridotto di turnover tra i dipendenti così come tra gli Agenti, indice dell’elevata fidelizzazione e, dall’altro, la volontà dell’azienda di tutelare la stabilità e la sicurezza del posto lavorativo e di garantire la continuità dei rapporti di lavoro nei momenti di crisi o nei processi di ristrutturazione aziendale, come dimostrano i recenti casi di acquisizione e ristrutturazione;
  • nelle operazioni quotidiane per gli Agenti, l’azienda esprime uno specifico modo di fare impresa basato sui principi di trasparenza, correttezza, mutualità che si traduce, ad esempio, nella responsabilità dell’approccio commerciale, nel rispetto dei tempi di liquidazione dei sinistri, nel coraggio di innovare radicalmente la tariffa RCA e di proporla al mercato;
  • a fianco di Associazioni territoriali, nazionali e internazionali la Compagnia Unipol, insieme alla rete delle Agenzie, ha reso evidente il proprio impegno sociale e di solidarietà: tra gli interventi nel 2004 va citata la raccolta fondi per iniziative concrete di aiuto alle popolazioni colpite dalla tragedia del Sud-Est asiatico (come nel passato si è fatto per altre calamità).

Il ruolo degli Agenti

Gli Agenti sottolineano il rapporto consolidato con Unipol; l’essere “cresciuti” insieme e la comunanza di valori di riferimento hanno permesso lo sviluppo di una comune visione nel fare impresa, seppure a differenti livelli, che li rende distintivi rispetto ad altre imprese. In quanto parte del sistema Unipol, le Agenzie hanno metabolizzato le formule sociali fino a farle diventare parte integrante del loro modo di esistere, di operare e di sentirsi parte dell’Economia Sociale.
Sul tema della RSI, le Agenzie possono essere un punto di riferimento sul territorio sia portando all’attenzione dei diversi soggetti, istituzionali e non, le problematiche e le esigenze che emergono (“siamo i sensori del mercato locale“), sia impegnandosi attivamente in attività di solidarietà diffusa nella comunità di riferimento, di collaborazione con altri soggetti della Società Civile, compreso, anche iniziative di filantropia e di marketing sociale (“siamo i terminali della responsabilità sociale di fare impresa”).

Gli Agenti hanno riconfermato la volontà di percorrere insieme a Unipol e alle sue Organizzazioni Socie la strada dell’impegno verso il sociale, declinando in modo operativo quella “sensibilità” che fa parte del loro patrimonio valoriale.
Hanno condiviso, inoltre, la necessità di una strategia più organica (“fare sistema”) rispetto alle iniziative sociali: questo implica intraprendere un percorso definendone le fasi, le risorse, i mezzi e garantirne l’implementazione anche attraverso un sistema di monitoraggio che sia in grado di rendicontare quanto viene fatto nel corso dell’anno, in modo da garantire la continuità dei progetti.

Il progetto

Tra gli strumenti con cui le Agenzie Unipol si impegneranno nel prossimo futuro nella diffusione della Responsabilità Sociale di Impresa vi sono i due ambiti del progetto “Dalla sensibilità sociale alla Responsabilità Sociale d’Impresa - Obiettivo Barriere e Imparare Sicuri”.
I rappresentanti della rete di Agenzie hanno espresso un apprezzamento per il progetto realizzato in partnership con Cittadinanzattiva, in quanto rappresenta un’occasione per sviluppare, in modo coordinato e coerente, l’impegno sociale delle Agenzie in attività concrete tese a contribuire allo sviluppo della sussidiarietà, della solidarietà e dell’impegno civile nella comunità locale.
Il progetto, che è una declinazione dello stile e del modo di essere di Unipol nella società, vede gli Agenti come il motore principale del dialogo con i vari stakeholder sul territorio.
Per quanto riguarda l’iniziativa “Imparare Sicuri”, avviata nel corso del 2004, gli Agenti hanno ribadito l’impegno a sostenere il progetto in maniera attiva (“ci impegneremo a dare corpo all’iniziativa”), auspicando il coinvolgimento di un alto numero di Agenzie per avere un significativo impatto sociale. I prossimi passi vedranno la realizzazione operativa del progetto, valorizzando ulteriormente il modello di confronto con le parti interessate che ne stanno alla base, attraverso una prima serie di incontri a livello nazionale e regionale per rendere operativo il progetto.

 
 
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