La storia di unipol



1962 - Unipol è una compagnia relativamente giovane: nasce nell’agosto del 1962 a Vallombrosa. Giulio Cerreti, allora presidente della Lega delle Cooperative, e i maggiori dirigenti della Lega Nazionale e della Federcoop di Bologna, decidono di riunire in un’unica struttura il vasto portafoglio assicurativo che le cooperative avevano distribuito in varie compagnie assicurative. L’occasione si presenta con la proposta di acquisto di una piccola compagnia di assicurazioni già autorizzata ma non ancora esercitante, l’Unipol (appartenente alla famiglia Buglione, proprietaria della Lancia), il cui marchio veniva dallo slogan “Unica Polizza”.

1963 - La Lega delle Cooperative accetta che la Federcoop di Bologna, insieme a un largo gruppo di cooperative bolognesi ed emiliane, acquisisca il controllo dell’Unipol. Nel giro di pochi mesi vengono attivate varie agenzie nel centro-nord Italia.
Comincia così la crescita che nel 1965 porta ad una raccolta premi di un miliardo e ottocentonovantotto milioni di lire.
In un contesto di forte crescita della concorrenza, diviene necessario stringere alleanze; già la Legacoop aderiva alla ACI< (Alliance Coopèrative International, Unipol decide quindi di partecipare all’ACME (Association des Coopérative et Mutuelles Européennes) e all’ICMIF (International Cooperative and Mutal Insurance Federation), collocandosi così all’interno del movimento mutualistico e cooperativo internazionale.

1970 - La continua crescita porta Unipol al 26° posto nella graduatoria delle maggiori assicurazioni italiane.

1971 - Il 1971 si presenta per la Compagnia come un anno difficile: lo sviluppo molto rapido procura una crisi di crescita che vede l’impresa sottocapitalizzata, con costi di gestione superiori alla media e un gruppo dirigente in oggettiva difficoltà nell’ottimizzare la gestione aziendale.
In tale momento si rivela vincente la strategia delle alleanze internazionali, un decisivo aiuto arriva dalla Volksfuersorge (compagnia dei sindacati tedeschi).

1972 - Punto di svolta per la storia di Unipol si configura l’allargamento del numero dei soci e l’ingresso nella compagine azionaria di Unipol della UIL, della CGIL e della CISL.
Superata pienamente la crisi, già nel 1973 si raggiungono i venticinque miliardi di raccolta premi, che portano la Compagnia al diciassettesimo posto in Italia.
Negli anni seguenti la base societaria si allarga, comprendendo anche le organizzazioni del lavoro autonomo - la CNA, la Confesercenti e la CIA - e consolidando per Unipol l’immagine di “Compagnia della cooperazione e del mondo del lavoro”.


1975 - Nella prima metà degli anni Settanta, inoltre, si dà vita ai Consigli Regionali Unipol (CRU), strumenti di partecipazione tra l’azienda e le sue Organizzazioni Socie (Legacoop, CISL, CGIL, UIL, CNA, CIA, Confesercenti).
Nella prima metà degli anni Ottanta Unipol Assicurazioni entra a far parte dei primi dieci gruppi assicurativi italiani.
Nel tempo, Unipol è andata sviluppando un proprio modello, mantenendo un equilibrio tra i principi cooperativi e le leggi di mercato: una “cooperativa di secondo grado”, che ha trovato nella quotazione in Borsa una risposta all’esigenza di dotarsi di mezzi patrimoniali adeguati a fronteggiare i propri progetti di investimento.

1986 - Sono state quotate le azioni privilegiate e nel 1990 quelle ordinarie.

1989 - Unipol dà vita alla Fondazione Cesar (Centro Europeo di Ricerca delle Economie Sociali e delle Assicurazioni).

1993 - La Compagnia pubblica il suo primo Bilancio Sociale.
Il periodo successivo è stato caratterizzato da un consolidamento delle quote di mercato già raggiunte e da un ulteriore sviluppo della compagine societaria.
Uscita dall’azionariato la Volksfuersorge, Unipol ha sviluppato una rete di alleanze societarie con alcune delle maggiori compagnie di assicurazioni- mutue europee (le francesi Macif e Maif, la belga P&V, la svedese Folksam, le tedesche R+T e UK-Koburg).
Negli anni Novanta il management aziendale è coinvolto in un processo di profondo rinnovamento generazionale: nel 1996 Enea Mazzoli va a ricoprire la carica di Presidente Onorario, mentre Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti vanno a ricoprire la carica di Amministratore Delegato, divenendo rispettivamente anche Presidente e Vice Presidente della Compagnia.
Il rinnovamento coinvolge anche altri ruoli di responsabilità, delineando la squadra a cui tocca elaborare e implementare le strategie che porteranno il Gruppo Unipol agli importanti risultati degli anni seguenti. Alla fine degli anni Novanta Unipol - tra le prime sei compagnie italiane - sviluppa forti relazioni con il sistema bancario e dà avvio alla nuova strategia di banca-assicurazione.

1998 - Unipol acquista la Banca dell’Economia Cooperativa (BANEC), che diviene Unipol Banca.

2000 - Le acquisizioni effettuate (Meie, Aurora, Navale, BNL Vita) portano Unipol al quarto posto tra i gruppi assicurativi, con più di quattro milioni di clienti.

"La nostra ambizione? Costruire un forte polo assicurativo, bancario e finanziario (in Emilia Romagna), da mettere al servizio delle imprese e delle persone."

Giovanni Consorte, aprile 2000




"[…] il 2000 è stato per il Gruppo Unipol un anno davvero straordinario. Eravamo già un Gruppo importante nel panorama assicurativo italiano, non solo per volume d’affari e per risultati economici, ma anche per efficienza, innovazione, uso di tecnologie avanzate e diversificazione di prodotti e di mercato.
[…] Questo Gruppo ha chiuso il 1999 con cifre importanti, ma ancora insufficienti rispetto al ruolo che il nostro Gruppo può e vuole giocare in un mercato difficile ma anche pieno di opportunità e nel quale la dimensione va assumendo sempre più la caratteristica di una variabile competitiva fondamentale.
“Un anno, il 2000, quindi straordinario ma anche di svolta. Il 2000 è stato l’anno in cui si sono potute realizzare certe scelte, in quanto si sono create condizioni di mercato favorevoli per fare determinate acquisizioni […] e ciò è stato possibile non perché abbiamo fatto follie - che non sono nella nostra cultura - ma semplicemente perché Meie, Aurora, Navale e BNL Vita sono imprese funzionali e compatibili con le nostre strategie di sviluppo. […] Ci sono quindi tutte le condizioni per realizzare il disegno strategico che sta alla base della decisione di diventare un grande Gruppo. Gestiremo questo processo valorizzando le risorse umane e mantenendo la più alta attenzione possibile alla qualità dei servizi da offrire ai nostri clienti. Allo stesso tempo continueremo a porre il massimo impegno alla riduzione dei costi, all’efficienza e al miglioramento della redditività delle singole imprese e del Gruppo.[…]"


Ivano Sacchetti, dicembre 2000

L’espansione è continuata nei primi mesi del 2001 con un accordo di collaborazione tra il Gruppo Unipol e il Gruppo Monte dei Paschi di Siena.

2003 - Unipol acquisisce anche il Gruppo Winterthur Italia dal Crédit Suisse, rafforzando così la propria posizione nel mercato e raggiungendo il 9% della raccolta premi totale.

2004 - Unipol raggiunge la terza posizione del mercato con il 9,6% della raccolta premi.

 
 
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