ipotesi di miglioramento
Il Bilancio Sociale 2005 di Unipol Assicurazioni è
per la seconda volta certificato AA1000, a dimostrazione di
un impegno aziendale consolidato nel tempo, che ha visto strategia
ed esperienze di rendicontazione sociale, etica ed ambientale
coinvolgere tutte le strutture aziendali e i principali stakeholder
di Unipol, con una continuità più che decennale.
Nel processo di rendicontazione e di confronto con gli stakeholder,
si sta progressivamente passando da un approccio stellare
ad un approccio dialogico, un modello di relazione a rete
tra i diversi stakeholder e l’impresa, che superi le
asimmetrie informative o rendite di posizione sviluppando,
invece, un processo partecipativo pieno e concreto, pur in
presenza di confronti e di conflitti fisiologicamente inevitabili,
da ricondurre e ricomporre in una logica cooperativa coerente
al contratto sociale d’impresa e alla responsabilità
dei ruoli.
Il processo di sviluppo della RSI in impresa non sempre è
risultato lineare o rispondente alle nostre aspirazioni, non
sempre si è dimostrato pianificabile secondo le prassi
aziendali, poiché il progressivo coinvolgimento degli
stakeholder e le esperienze partecipative che si delineavano
ci imponevano, di volta in volta, di cogliere nuove sensibilità,
livelli di consapevolezza, motivazioni, logiche di coinvolgimento
diverse, su cui costruire le basi dello sviluppo del processo
di inclusione e di partecipazione degli stakeholder. D'altronde
è evidente la diversità di valori, cultura,
interessi in gioco e di una consapevolezza di approcci verso
la Responsabilità Sociale d’Impresa dei vari
stakeholder.
Un’esperienza sempre impegnativa ma fortemente innovativa
e gratificante.
Nel merito delle tappe previste lo scorso anno, occorre avanzare
le seguenti riflessioni: la Capogruppo Unipol Assicurazioni
ribadisce il suo impegno sulla RSI e ne traccia le linee di
riferimento per l’intero Gruppo, consolidando una realtà
di impegno sociale in forte sviluppo. Occorre verificare l’opportunità
di un Bilancio Sociale consolidato di Gruppo, così
come l’esplicitazione graduale di una specifica strategia
di RSI da parte di ciascuna società del Gruppo nei
prossimi anni.
Con questo Bilancio Sociale si riafferma l’ampio impianto
valoriale di Unipol Assicurazioni che ben delinea l’identità
aziendale e il suo contratto sociale, unitamente alle strategie
di RSI per il futuro.
Sono stati centrati e si stanno consolidando gli obiettivi
con cui si prefiggeva di coinvolgere le istanze locali sulle
strategie di Responsabilità Sociale d’Impresa.
Le Agenzie hanno risposto positivamente sia riguardo al loro
coinvolgimento diretto sulla elaborazione del Bilancio Sociale
sia nel predisporre, di concerto con Unipol e con Cittadinanzattiva,
uno specifico progetto che estende la pratica della RSI alla
filiera delle Agenzie.
È stato perseguito, inoltre, l’obiettivo di coinvolgere
le istanze territoriali delle Organizzazioni Socie; una diffusione
maggiore del Bilancio Sociale e della strategia sociale d’impresa
sarà possibile potendo contare su strutture e prassi
partecipative consolidate del mondo Unipol.
Il Bilancio Sociale è diventato progressivamente lo
strumento di inclusione del punto di vista degli stakeholder,
oltre che di specifica rendicontazione delle performance di
impresa legate ai loro interessi: in questo modo il Bilancio
è divenuto uno strumento di contaminazione reciproca
fra l’impresa e i suoi pubblici di riferimento, rendendo
possibile la costruzione di una visione comune della Responsabilità
Sociale d’Impresa, non confinata alle sole azioni aziendali.
Il processo di dialogo e di partecipazione della stessa rendicontazione
sociale si è ampliato e consolidato; con il coinvolgimento
di tutte le strutture aziendali, con metodo costante, si tenta
di tradurre in progettualità i suggerimenti, gli input,
le stesse aspettative degli stakeholder.
Il processo di inclusione degli stakeholder sta portando ad
una fase di co-progettazione Impresa-Stakeholder: si promuovono,
tra impresa e Associazioni dei Consumatori, progetti su tematiche
specifiche, con un coinvolgimento rilevante delle stesse strutture
tecniche.
Per quanto riguarda il personale, si è registrato un
forte aumento di sensibilità ed entusiasmo da parte
dei dipendenti partecipanti al panel, che potrà costituire
la base di futuri interventi per il coinvolgimento diretto
dei dipendenti sui progetti di RSI, mentre purtroppo si registra
ancora un atteggiamento non omogeneo nei vari livelli delle
rappresentanze sindacali aziendali.
Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, si
è reimpostata e notevolmente ampliata la parte relativa
agli indicatori ambientali e nello specifico i consumi, la
gestione dei rifiuti e le politiche ambientali verso i principali
fornitori. Per quest’ultimi si è proceduto a
una formalizzazione degli orientamenti dell’impresa
e si è effettuata una specifica analisi sullo stato
delle loro certificazioni ambientali e di qualità,
creando le premesse per un loro coinvolgimento in futuro.
Sempre quest’anno si è notevolmente sviluppata
le sezione riguardante i rami Vita e i Fondi Pensione, aree
di sviluppo dell’impresa, la cui rilevanza sociale è
sempre più ribadita da utenti consumatori e da Organizzazioni
Socie.
Si è ampliata, inoltre, la gamma degli indicatori economici
e finanziari, al fine di facilitare la comprensione, da parte
del lettore, degli elementi riguardanti lo sviluppo dell’impresa
e del mercato.
Per il futuro, gli obiettivi previsti sono:
-
verificare la possibilità di
redigere un Bilancio Sociale consolidato di Gruppo, al
fine anche di estendere l’esperienza della rendicontazione
sociale, con gradualità, alle altre Società
del Gruppo;
-
continuare l’implementazione
del processo di rendicontazione, per adeguarlo alle esigenze
emergenti, estenderlo ai nuovi settori dell’impresa
e assicurare una corrispondenza reale ai bisogni di informazione
dei nostri principali stakeholder;
-
consolidare il confronto con i nostri
stakeholder principali per l’implementazione, la
legittimazione e la selezione degli indicatori e delle
informazioni da fornire;
-
sviluppare ulteriormente il processo
di coinvolgimento e di inclusione avviato verso i fornitori,
in funzione di una maggiore sostenibilità ambientale;
-
assicurare continuità e sviluppo
ai progetti di collaborazione congiunta con i diversi
stakeholder, ampliando il dialogo con i principali portatori
di interesse interni ed esterni, al fine di rafforzare
ulteriormente gli aspetti partecipativi delle relazioni
in essere con tutte le controparti, in coerenza al contratto
sociale d’impresa già esplicitato nelle precedenti
edizioni del Bilancio Sociale;
-
valorizzare e trasferire, alle diverse
istanze dell’impresa, il feedback che tali collaborazioni
sviluppano ai fini sia della programmazione d’impresa
sia della stessa ridefinizione della strategia sociale.
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