Introduzione
Questa è la dodicesima edizione del Bilancio Sociale
pubblicato dalla Compagnia assicuratrice Unipol S.p.A. e il
suo perimetro di riferimento è costituito dalle principali
attività di Unipol Assicurazioni, dalle sue performance
economiche, tecnico-assicurative e ambientali al 31/12/2004,
anche se per rendere più attuale la lettura sono stati
forniti, per numerosi progetti e processi aziendali, informazioni
e trend di sviluppo inerenti i primi mesi del 2005. Il Bilancio
è stato chiuso in redazione il 30/06/2005.
Questo Bilancio contiene numerosi riferimenti all’attività
del Gruppo, soprattutto nelle descrizioni della strategia
e dei risultati economici. Tali riferimenti sono inevitabili
se consideriamo che Unipol svolge il duplice ruolo di Compagnia
assicurativa e di holding, detenendo direttamente il controllo
delle principali aziende del Gruppo e fornendo ad esse attività
e servizi comuni nei settori della finanza, dell’immobiliare,
dei sistemi informativi e della liquidazione dei sinistri.
Queste indicazioni sono indispensabili per comprendere lo
sviluppo registrato negli ultimi anni da Unipol: il Gruppo
Unipol, nel corso degli ultimi cinque anni, ha quintuplicato
la sua dimensione.
L’edizione di quest’anno - come è nostra
consuetudine - contiene numerose innovazioni metodologiche
e nuove proposte di lavoro, muovendosi lungo il filo rosso
della continuità di un confronto ormai consolidato
con le strutture d’impresa e con i nostri stakeholder.
Il Bilancio Sociale non è per noi solamente uno strumento
di rendicontazione delle performance d’impresa: il processo
che annualmente porta alla sua elaborazione costituisce un
forte ed originale strumento di inclusione dei propri stakeholder.
Il confronto che ne scaturise diviene un potente mezzo di
contaminazione tra l’impresa e i suoi pubblici di riferimento,
stimolando l’innovazione, la trasparenza, la reputazione
e il rispetto reciproco, oltre a rendere possibile la costruzione
di una comune visione della Responsabilità Sociale
d’Impresa, non unilaterale, ma rappresentativa delle
istanze della comunità e aperta alle continue verifiche
degli stakeholder.
Ecco perché per noi è fondamentale la “voce
degli stakeholder”, come dimostra la stessa rendicontazione
dei panel (verificata da ciascun partecipante). La discussione
con essi non è mai limitata a temi “facili”
o di “convenienza”, ma è estesa ai temi
centrali dell’attività aziendale: la tariffa
RC Auto, la liquidazione, la conciliazione e i rapporti con
i consumatori, le convenzioni e la strategia con il mercato
preferenziale, i progetti di RSI degli agenti e dei dipendenti.
Sono temi discussi senza rete e diplomazie di comodo; la loro
sintesi, infine, è raccolta da un soggetto terzo.
Questo franco confronto, poi, continua nel corso dell’anno
e si articola nella realizzazione di proposte e progetti e
anche attraverso partnership, costituendo la maggior verifica
di un processo non autoreferenziale, che àncora la
nostra Compagnia ai valori di riferimento del mondo cooperativo.
Valori che si concretizzano in un contratto sociale d’impresa,
esplicitato più volte, dove gli interessi dei pubblici
di riferimento trovano il giusto bilanciamento nella scelta
di chi gestisce consapevolmente e responsabilmente l’impresa,
mentre a tutti gli stakeholder sono assicurate forme di partecipazione,
di dialogo, di coinvolgimento e consultazione.
Quest’anno abbiamo cercato di tenere fede agli impegni
di miglioramento sottoscritti nella scorsa edizione: abbiamo
implementato il processo di rendicontazione estendendolo a
ulteriori settori d’impresa, come il ramo Vita e il
settore dei Fondi, così come è aumentato l’impegno
dell’impresa verso la sostenibilità e l’ambiente,
estendendo il coinvolgimento anche ai nostri principali fornitori.
Si è cercato di assicurare continuità al confronto
e ai progetti comuni con i nostri stakeholder - consumatori,
agenti, dipendenti, associazioni di impegno civile - rafforzandone
la propensione partecipativa. Tale coinvolgimento è
stato importante anche per verificare la validità degli
indicatori utilizzati e per selezionarne di nuovi da fornire
nella rendicontazione.
Questo Bilancio contiene l’attestazione di conformità,
sottoscritta dalla società di revisione, agli standard
di processo e di performance riconosciuti e di seguito riportati.
Siamo stati tra i primi in Italia a introdurre gli standard
dell’AA1000 e del GRI e ad adeguarci al GBS, ma non
abbiamo mai rinunciato a percorsi autonomi e originali che
potessero cogliere nuove sensibilità e logiche di coinvolgimento
diverse su cui costruire lo sviluppo del processo di inclusione
e di partecipazione degli stakeholder.
In questi anni abbiamo gradualmente e costantemente migliorato
le nostre strategie e i nostri comportamenti in materia di
RSI ed è migliorato il processo di elaborazione del
nostro Bilancio Sociale, raggiungendo così un’importante
obiettivo: l’attestazione di conformità, per
il secondo anno consecutivo, dell’applicazione dei principi
di AA1000, rilasciata da KPMG S.p.A.. Tale attestazione ha
il fine di dare un’assicurazione credibile agli stakeholder
relativamente al fatto che il Bilancio Sociale fornisca una
rappresentazione completa, accurata, rilevante ed equilibrata
delle performance aziendali secondo le linee guida previste
dallo standard di riferimento.
Anche questa edizione del Bilancio Sociale contiene, in appendice,
l’elenco degli indicatori di performance utilizzati
e la loro comparazione con gli indicatori previsti dal GRI
e dal CSR-SC (Ministero del Welfare), ai fini di facilitare
la lettura e la verifica, da parte di tutte le categorie di
stakeholder, della completezza delle informazioni fornite.
In ultimo corre obbligo di chiarire che le testimonianze che
introducono la lettura del Bilancio Sociale, così come
i vari partecipanti ai panel, non sono minimamente coinvolti
nella responsabilità di quanto rendicontato. Rappresentano,
al contrario, i contributi e la libera espressione di chi
autorevolmente ha seguito, in questi anni, il nostro lavoro.
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