l'impegno per l'ambiente e la sostenibilità'
L’attività caratteristica di un’impresa
di assicurazione non prevede l’utilizzo di materie prime
e risorse naturali. Tuttavia i suoi processi interni prevedono
l’utilizzo di grandi sedi con notevoli consumi energetici,
un’importante mobilità, indotta dai suoi dipendenti,
l’utilizzo di grandi quantitativi di carta e strumenti
informatici che generano grande quantità di rifiuti
da riciclare e neutralizzare. Unipol tradizionalmente ha sempre
cercato di ridurre al minimo le esternalità negative
generate dalla sua attività, ma è soprattutto
negli ultimi anni, grazie anche all’attività
di rendicontazione sociale e ambientale sviluppata con il
Bilancio Sociale, che si sono formalizzate politiche, comportamenti
e strumenti di rilevazione inerenti l’impatto ambientale
delle attività, soprattutto per quanto riguarda il
controllo dei consumi di energia elettrica, calore, acqua
e produzione di rifiuti. Il processo di rendicontazione utilizzato
per il Bilancio Sociale ha portato ad un coinvolgimento di
tutti gli operatori dell’Ufficio Acquisti, facendo così
risaltare una sensibilità verso le scelte di sostenibilità
che il settore da tempo ha attivato con prassi consolidate,
ma che non sempre sono state formalizzate ed adeguatamente
comunicate.
Attenzione particolare, inoltre, si sta ponendo nel formalizzare
gradualmente una politica di sostenibilità che coinvolga
anche i fornitori. Sono state sviluppate indagini per rilevare
il loro grado di attenzione alle tematiche socio-ambientali,
al fine di generare riflessioni e comportamenti comuni e costruire
un percorso destinato a portare la Responsabilità Sociale
al di fuori di Unipol, coinvolgendo questi importanti stakeholder
della filiera. L’obiettivo è quello di avviare
un comune e unitario progetto di Responsabilità Sociale,
così come si sta facendo per altri stakeholder dell’impresa.
La centrale energetica del Fiera District
di Bologna
La centrale termofrigorifera del Fiera
District è proprietà delle principali
realtà imprenditoriali insediate in Zona Fiera
(Unipol, Bologna Fiere, Unicooper, Holiday Inn, Telecom,
Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Unicredit,
etc.). La centrale è alimentata a gas metano
e produce:
- energia elettrica, tramite turbine, ceduta all’Enel,
che a sua volta fornisce energia ad Unipol;
- calore e fluidi freddi, cui Unipol attinge per assicurare
il riscaldamento invernale e la refrigerazione estiva.
Nel periodo invernale è attiva una rete di acqua
surriscaldata da cui i vari edifici ricevono energia
termica, mentre nel periodo estivo e nelle mezze stagioni
è attiva una rete di acqua refrigerata da cui
gli edifici ricevono energia frigorifera. L’energia
termica viene prodotta prevalentemente da un impianto
di cogenerazione, cioè da un impianto di produzione
combinata di energia elettrica e calore e da altri quattro
generatori di vapore di integrazione e riserva. L’impianto
di cogenerazione produce circa il 74% dell’energia
termica richiesta dagli utenti della centrale e il 35%
del fabbisogno elettrico. L’attenzione e la sensibilità
ai problemi energetici e ambientali hanno dato corpo
all’idea di coniugare la produzione di energia
elettrica e di calore realizzando l’impianto di
cogenerazione, che offre molteplici vantaggi sotto diversi
aspetti. Innanzitutto si è data una risposta
importante al problema dell’inquinamento atmosferico:
l’uso del metano anziché dell’olio
combustibile, impiegato precedentemente alla realizzazione
dell’impianto di cogenerazione, ha comportato
infatti un sensibile miglioramento della qualità
dell’aria.
La turbina, inoltre, è stata costruita con i
più avanzati sistemi di combustione, così
da minimizzare le emissioni degli ossidi di azoto e
dell’ossido di carbonio.
Con la realizzazione dell’impianto di cogenerazione
si consegue anche un beneficio economico in quanto la
cogenerazione associata al teleriscaldamento urbano
consente di acquisire il metano a condizioni favorevoli
rispetto ad altri combustibili.
Il risparmio conseguente, unitamente alla valorizzazione
economica dell’energia elettrica prodotta, consente
l’ammortamento dell’investimento necessario
per la realizzazione dell’impianto in un arco
di tempo contenuto e a tariffe dell’energia invariate
rispetto alla precedente situazione.
Al termine dell’ammortamento sarà possibile
ottenere una riduzione dei costi di produzione dell’energia
termica e frigorifera, con un significativo risparmio
netto. |
I consumi energetici di Unipol
La centrale serve l’immobile di via Stalingrado nel
quale risiedono le sedi direzionali di Unipol Assicurazioni,
Quadrifoglio Vita, Unipol Banca e Finsoe.
Consumi di energia |
2003 |
2004 |
Consumi totali (Mwh)
|
3.378 |
3.547 |
Consumi per m2 (kWh/ m2)
|
106 |
114 |
Consumi per dipendente (kWh/dip.)
|
2.367 |
2.379 |
Il consumo nel 2004 si attesta su un valore
di 114 kWh per metro quadro, confermando sostanzialmente il
consumo del 2003. Per la riduzione dei consumi elettrici è
in corso la sostituzione delle lampade tradizionali con la
tipologia a basso consumo energetico.
Consumi
di calore |
2003 |
2004 |
|
|
|
Energia
termica |
Energia
frigorifera |
Totale |
Consumi totali (Mcal)
|
5.843.620 |
2.476.410 |
1.136.460 |
3.612.870 |
Consumi
per m2 (kcal/ m2) |
188.504 |
79.884 |
36.660 |
116.544 |
Consumi
per dipendente
(kcal/dip.) |
4.174.014 |
1.660.905 |
762.213 |
2.423.119 |
Nel 2004 il consumo di calore, utilizzato
per generare caldo in inverno e freddo in estate, è
pari a 3.612.870 mega-calorie. Si registra pertanto una riduzione
del consumo di ben il 38% rispetto all’anno precedente.
In particolare, il consumo di calore dipende per il 69% dal
riscaldamento invernale e per il 31% dal raffreddamento estivo.
È importante sottolineare che Unipol,
partecipando alla Finanziaria Bologna Metropolitana, è
sia proprietario che utilizzatore della centrale termofrigorifera
del Fiera District. In tal modo Unipol contribuisce allo sforzo
di riduzione dell’impatto ambientale del proprio fabbisogno
energetico, riduzione che può essere quantificata per
l’intera produzione della centrale sia in termini di
combustibile risparmiato annualmente sia in termini di emissioni
evitate.
Riduzione
degli impatti della produzione di energia |
2004 |
Risparmio
annuo di combustibile (TEP) |
2.907 |
| Riduzione
delle emissioni (t/anno) |
CO2 |
12.600 |
NOx |
61,78 |
SOx
|
74,5 |
Polveri |
2,37 |
Nota: Unipol rappresenta
il 10% circa del consumo complessivo della produzione
della centrale. |
I consumi di acqua
L’approvvigionamento dell’acqua è effettuato
attraverso la rete acquedottistica di HERA S.p.A.
Consumi
di acqua |
2003 |
2004 |
Consumi
totali (m3) |
17.835 |
19.340 |
Consumi
per dipendente (m3/dip.) |
12,5 |
12,97 |
Nel 2004 il consumo di acqua, da attribuire
per la maggior parte ai servizi igienici (non avendo impianti
di climatizzazione con torri evaporative) è stato di
poco superiore all’anno precedente (19.340 m3, pari
a 12,97 m3 per dipendente).
Una piccola parte è destinata alla irrorazione estiva
delle aree verdi, che viene effettuata attraverso microdiffusione.
La mobilità sostenibile
Unipol è da sempre attenta all’impatto
che la propria attività genera sul sistema urbano della
mobilità.
Nel 2004 ha partecipato al gruppo di lavoro di Impronta Etica,
di cui è socio, per la realizzazione dell’opuscolo
“L’impresa socialmente responsabile e la mobilità
d’impresa”. Il confronto tra le esperienze dei
diversi soci ha portato alla definizione di alcune linee guida
per la diretta applicazione delle pratiche di mobilità
sostenibile all’interno della propria impresa.
Il documento non vuole fornire soluzioni preconfezionate,
ma contribuire piuttosto alla costruzione di un percorso ragionato
al termine del quale sarà l’imprenditore, con
la creatività che lo contraddistingue, a ideare la
soluzione adatta alla propria realtà aziendale. Le
linee guida si rivolgono non solo alle grandi imprese ma anche
alle PMI nelle quali si incontrano spesso maggiori difficoltà
ad adottare pratiche di Responsabilità Sociale e l’approccio
scelto è dunque quello della semplicità, della
sintesi e della chiarezza.
Inoltre, Unipol ha rinnovato la Convenzione con ATC (società
che gestisce il trasporto pubblico urbano ed extraurbano di
Bologna) e con FER (società che gestisce le linee ferroviarie
ed automobilistiche in Emilia-Romagna), che prevede una riduzione
del 25% del prezzo di acquisto degli abbonamenti annuali urbani,
extraurbani e ferroviari.
È stato ultimato il parcheggio di fronte alla sede
di via Stalingrado, di cui numerosi posti auto sono destinati
ai dipendenti (grazie alla Convenzione con la cooperativa
Operosa). Questo strumento consentirà di facilitare
il car pooling dei dipendenti, diminuendo il numero di veicoli
circolanti. In questo modo è possibile sia ridurre
la ricerca di un parcheggio da parte dei dipendenti (con la
conseguente riduzione nel consumo/inquinamento), sia ottenere
un minore impatto ambientale, poichè le auto collocate
nel parcheggio non sosteranno sulle strade circostanti.
Spese
per mobilità |
2003 |
2004 |
Viaggi
in auto (km) |
2.708.508 |
2.643.107 |
Autostrada
(Euro) |
79.905 |
80.335 |
Treno
(Euro) |
129.610 |
136.470 |
Aereo
(Euro) |
201.525 |
172.565 |
Autobus
(Euro) |
2.154 |
2.563 |
Parcheggio
e taxi (Euro) |
203.127 |
190.927 |
La tabella mostra la composizione degli
spostamenti effettuati dai dipendenti di Unipol rispetto al
mezzo di trasporto utilizzato, calcolata in base alle spese
sostenute (in totale i giorni di trasferta nel 2004 sono stati
18.520, contro i 18.562 del 2003). Rispetto all’anno
precedente è complessivamente diminuita la spesa riferita
al trasporto in automobile e taxi, così come i chilometri
percorsi. È invece aumentata la spesa per le modalità
di trasporto a minor impatto ambientale, come il treno ed
i mezzi del trasporto pubblico.
La gestione dei rifiuti
L’attività svolta da Unipol
comporta la produzione di poche tipologie di rifiuti, per
ciascuna delle quali Unipol sta concretizzando un solido impegno
volto, in primis, alla riduzione del quantitativo prodotto
e, a valle, all’implementazione di una corretta raccolta
differenziata.
I rifiuti prodotti da Unipol sono tutti classificati come
“speciali non pericolosi” e sono costituiti principalmente
da:
- Carta;
- Imballaggi;
- Toner e cartucce per stampanti e fotocopiatrici;
- Computer;
- Mobili da ufficio.
Carta
L’utilizzo di carta rappresenta per
Unipol uno dei consumi a maggiore impatto ambientale. L’attività
di una compagnia di assicurazioni, infatti, è fortemente
collegata all’uso di carta per la presentazione delle
proposte assicurative, per la sottoscrizione dei contratti,
per la presa in carico dei sinistri e per le varie altre incombenze
di natura amministrativa e gestionale. Nel 2004 sono state
utilizzate circa 100 tonnellate di carta, di cui un terzo
costituito da carta riciclata. A ciò si deve aggiungere
il consumo di carta per libri, periodici, riviste e stampati
pubblicitari, difficilmente quantificabile.
Notevoli progressi sono stati realizzati grazie all’informatizzazione
di alcune procedure, che ha consentito di ottenere un forte
contenimento del consumo di carta. A puro titolo di esempio,
con la messa in rete della rassegna stampa e con le procedure
telematiche della gestione dei sinistri tramite Sertel, il
contenimento dei consumi di carta è stimabile in 25
tonnellate annue. Sono in corso di realizzazione altri interventi
organizzativi intesi a contenere e a razionalizzare ulteriormente
il consumo di carta attraverso l’espansione dell’utilizzo
di supporti elettronici nell’ambito della modulistica
aziendale.
In particolare:
- il progetto di rilevazione elettronica delle presenze,
già in fase di avanzata realizzazione, che ha eliminato
progressivamente l’uso dei cartellini-
presenza nella sede centrale;
- la creazione di modulistica in formato elettronico per
la trasmissione in via telematica alle Agenzie, che razionalizza
l’impiego della modulistica ed elimina le scorte.
La raccolta differenziata, oltre ad essere
realizzata quotidianamente all’interno degli uffici
e nella gestione ordinaria dell’archivio, viene effettuata
anche in occasione dei traslochi, in cui viene accumulata
una notevole quantità di carta da macero. I documenti
contenenti dati sensibili vengono raccolti in appositi contenitori,
ritirati da una ditta specializzata, triturati per garantire
la riservatezza delle informazioni e poi trasportati in cartiera
per il riutilizzo.
Per ridurre il proprio impatto sull’ambiente, inoltre,
Unipol ha deciso di utilizzare salviette riciclate in tutti
i servizi presenti nelle sedi.
Il ricavato della vendita alle cartiere è devoluto
all’AISM, un’Associazione senza scopo di lucro
per la lotta alla sclerosi multipla.
Imballaggi
I rifiuti di imballaggio, rappresentati principalmente
da cartone, legno e polistirolo, sono raccolti in maniera
differenziata ed inviati al riciclaggio. La parte più
consistente di rifiuti da imballaggio, costituita da cartoni,
è pari a circa 25 tonnellate.
Toner e cartucce
L’impegno di Unipol nella minimizzazione degli impatti
di toner e cartucce si concretizza su due fronti: da un lato,
preferire i prodotti rigenerabili in modo da diminuire la
quantità di rifiuti pericolosi prodotti; dall’altro,
laddove non sia possibile percorrere la strada della rigenerazione,
acquistare toner e cartucce di nuova generazione, non pericolosi,
che possono così essere smaltiti senza produrre impatti
significativi sull’ambiente. In ogni caso, nella sede
centrale si provvede a raccogliere tutte le cartucce esaurite
per avviarle alla rigenerazione o allo smaltimento corretto,
così come nelle varie sedi decentrate CLG. Le cartucce
esauste vengono accantonate e ritirate periodicamente dagli
stessi fornitori.
Computer
Unipol dismette circa 200 computer all’anno.
In molti casi vengono donati ad Enti di beneficenza o ad Associazioni
ricreative e culturali. In alcuni casi sono stati ceduti a
prezzo simbolico ai dipendenti ed il ricavato è stato
donato in beneficenza. La quantità maggiore, destinata
allo smaltimento nel rispetto di tutte le normative ambientali
e previo rilascio delle adeguate certificazioni, è
inviata a trattamento, recupero e smaltimento tramite HERA
S.p.A.
Mobili da ufficio
I mobili dismessi non vengono smaltiti bensì,
nell’ottica di minimizzare l’impatto negativo
sull’ambiente e, al contempo, massimizzare l’impatto
positivo sulla Società, vengono raccolti e destinati
ad Associazioni Onlus o ad altri Enti e associazioni quali
società sportive, scuole, oratori; un esempio importante,
nel 2004, è costituito dal riammodernamento della sede
di Direzione di Roma, i cui mobili ed arredi sono serviti
ad arredare le sedi nazionali di due importanti Onlus. Laddove
non sia possibile reimmetterli nel circuito come beni usati,
essi vengono inviati al riciclaggio attraverso “Italtruciolo”,
che si occupa della macinazione, e rientrano in tal modo sul
mercato come materia prima seconda.
Impatto ambientale dei fornitori
L’impegno di Unipol sulla sostenibilità
dei fornitori si è concretizzato soprattutto negli
ultimi due anni, attraverso una ricognizione avente lo scopo
di classificare i fornitori più importanti rispetto
alle politiche di sostenibilità da loro attuate, in
modo da verificare il grado di sensibilità sui temi
ambientali e iniziare a proporre loro una graduale incentivazione
a percorrere la via della sostenibilità ed a sviluppare
azioni in tal senso. Tra i fornitori sono presenti tipologie
di attività che possono avere maggiori impatti sull’ambiente:
tipografie, imprese produttrici di macchine e di attrezzature
per ufficio, costruttori di mobili e di arredi vari, produttori
di cancelleria e di materiale pubblicitario, erogatori di
servizi di sicurezza e di pulizia.
I fornitori coinvolti sono stati selezionati tenendo conto
delle tipologie di beni forniti e della rilevanza in termini
di fatturato.
L’indagine nel 2003 era estesa ai primi 20 fornitori
e prevedeva l’invio di una scheda per rilevare eventuali
sistemi di gestione e certificazioni nell’ambito della
qualità, del rispetto dell’ambiente e del rispetto
dei lavoratori. In tal modo Unipol ha segnalato in modo formale
ai principali fornitori la propria intenzione di introdurre,
tra i criteri di scelta dei fornitori, anche il possesso di
Certificazioni.
Nel 2004 tale ricognizione è stata nuovamente effettuata
estendendo il campione ai primi 40 fornitori principali ed
i risultati mettono in evidenza un miglioramento nell’approccio
dei fornitori alla sostenibilità.
Rispetto allo scorso anno si è riscontrato un notevole
miglioramento nel numero di imprese certificate: 26 su 40,
infatti, sono certificate ISO 9001 (5 su 20 nel 2003). Le
certificazioni ambientali, invece, sono possedute da 9 imprese
su 40 (tra l’altro, queste sono in possesso anche della
Certificazione ISO 9001), mentre nel 2003 la situazione vedeva
solo 5 imprese su 20 in possesso di una certificazione ambientale.
Nel 2004 9 fornitori su 40 non sono in possesso di alcuna
certificazione, mentre l’anno precedente erano ben 12
su 20.
Fornitori che hanno ottenuto la
certificazione ambientale ISO 14001 o EMAS
- COOPSETTE
(costruzione di infrastrutture)
- DAUPHIN ITALIA
(progettazione e distribuzione
di sedie ergonomiche per ufficio)
- ENEL DISTRIBUZIONE S.p.A.
- IBM
- METHIS COOPSETTE
(arredamento per ufficio)
- OLIVETTI
(fornitura di stampanti e fax)
- TELECOM ITALIA S.p.A.
- XEROX (prodotti relativi alla stampa, copiatura,
esecuzione di fax, scansione
e software per gli uffici)
Fornitori che hanno ottenuto la Certificazione
di Qualità ISO 9001 o ISO 9002
- BARTOLINI (corriere espresso)
- CAMST (ristorazione)
- CAPUANO & PARISINI
(stampanti e fax)
- CEA ESTINTORI (progettazione e produzione di
estintori)
- CEIF COOP (cooperativa elettricisti installatori)
- CEFLA scrl (divisione
arredamenti)
- CENTRO COMPUTER S.p.A.
- COOP COSTRUZIONI SCARL (cooperativa di costruzione
che opera nel settore immobiliare, edile e infrastrutturale)
- COOPERATIVA TECNOPOLIS
(progettazione)
- COOPSERVICE (servizi alle
imprese nei settori delle pulizie, della sicurezza,
dell'ecologia e della logistica)
- COOPSETTE (costruzione di infrastrutture)
- DAUPHIN ITALIA (progettazione e distribuzione
di sedie ergonomiche per ufficio)
- ELECTRIC SYSTEM (impianti e sistemi di sicurezza)
- ENEL DISTRIBUZIONE S.p.A.
- GECAL ACCESSORI srl (fornitura di toner e stampanti)
- GM2 (fornitura di fax)
- HERA COMM srl (fornitura di servizi energetici:
gas, gpl, energia elettrica, teleriscaldamento)
- IBM
- MANUTENCOOP (servizi di pulizia)
- METHIS COOPSETTE (arredamento per ufficio)
- OLIVETTI (fornitura di stampanti e fax)
- OPEN PROJECT (progettazione)
- RITA srl RETE ITAL TEL (servizi di teleinformatica)
- SIAV (gestione elettronica documenti)
- TELECOM ITALIA S.p.A.
- XEROX (prodotti relativi alla stampa, copiatura,
esecuzione di fax, scansione e software per gli
uffici)
|
L’indagine ha permesso inoltre di
registrare, al di là dei dati quantitativi, un alto
livello di disponibilità e di sensibilità al
confronto da parte di quasi tutte le imprese censite. Vasto
è stato il consenso alla nostra indagine da parte degli
stessi fornitori, che si sono dichiarati disponibili a fornirci
non solo i questionari compilati, ma anche attestati di certificazione
e informazioni specifiche sui loro progetti di impegno a favore
dell’ambiente e del sociale. Questo risultato porta
a pensare che, nei prossimi anni, sarà possibile coinvolgere
alcuni fornitori nel processo di inclusione alla redazione
del Bilancio Sociale.
Fornitori* |
2003 |
2004 |
Certificati
ISO 9001 |
5 |
26 |
Certificati
ISO 14001 o registrati EMAS |
5 |
9 |
Non
certificati |
12 |
9 |
* Nel 2003 il campione
era costituito da 20 fornitori.
Nel 2004 è stato esteso a 40 fornitori |
Le aziende che possiedono la Certificazione
ISO 9001 garantiscono la conformità dei prodotti a
specifiche norme e regole tecniche relative alla sicurezza
e all’impatto ambientale.
Per quanto riguarda i sistemi di gestione ambientale, gli
strumenti maggiormente utilizzati dai fornitori di Unipol
sono ISO 14001 ed EMAS. In particolare, la più diffusa
è la certificazione ISO 14001, che rappresenta una
garanzia del fatto che i fornitori di Unipol tengono monitorati
gli aspetti ambientali e definiscono piani di miglioramento
per la riduzione degli impatti, sebbene non preveda di specificare
livelli di performance ambientale.
Oltre alle certificazioni del sistema di gestione aziendale,
le aziende hanno ottenuto certificazioni di prodotto per assicurare
la conformità dei prodotti a specifiche norme e regole
tecniche relative alla sicurezza e all’impatto ambientale,
quali ad esempio attenzione nei processi di produzione all’utilizzo
di prodotti che non generino rifiuti tossici, oppure attenzione
all’utilizzo di materiali compatibili con l’ambiente.
|