il mercato assicurativo in europa


La situazione europea

 

Il mercato assicurativo dell’Unione Europea ha raccolto nel 2003 premi per 797.976 milioni di Euro, con un lieve incremento dello 0,6%, dovuto soprattutto al calo registrato nel Regno Unito (-11,6%) e in Spagna (-13,7%). I tassi di crescita più elevati sono stati registrati in Belgio (+15,8%), Lussemburgo (+13,8%), Svezia (+13,1%), Portogallo (+12,2%) e Italia (+10,6%).
I premi dell’assicurazione Vita sono diminuiti del 2,3%: in forte calo la raccolta premi in Spagna (-33,4%) e nel Regno Unito (-16,2%), mentre è in crescita quella del Belgio (+21,7%), del Portogallo (+18,4%), del Lussemburgo (+15,4%), dell’Italia (+13,5%).
Nei rami Danni, invece, i premi sono aumentati del 5,1% rispetto all’anno precedente con tassi superiori alla media in Svezia (+33,3%), Grecia (+13,6%), Danimarca (+12,5%), Spagna (+10,5%), Francia (+7,5%), Irlanda (+7,2%), Austria (+6,1%), Olanda e Italia (+5,6%).

 

Il ruolo delle Assicurazioni nei paesi europei


Nonostante l’Italia abbia una raccolta premi tra le più elevate a livello europeo - posizionandosi al quarto posto secondo i dati 2003 (dopo Regno Unito, Germania e Francia) - rimane ancora un paese sottoassicurato, con una penetrazione assicurativa - espressa dal rapporto tra premi delle assicurazioni Danni e PIL - pari al 2,62% nel 2004 (2,63% nel 2003), ovvero circa un punto percentuale in meno rispetto ai principali paesi europei.
La differenza è ancora più ampia quando si escludono dal confronto le polizze auto: da noi l’incidenza sul PIL sfiora l’1%, mentre negli altri principali Paesi europei è più che doppia.
Una parte del divario dipende dalla morfologia del sistema produttivo italiano, incentrato sulle piccole e medie imprese che - data la minore complessità organizzativa - fanno un maggior ricorso alla auto-assicurazione.
Un’altra parte del divario deriva dalla struttura sbilanciata del nostro sistema di Welfare che, nella pretesa di offrire coperture illimitate con risorse decrescenti, limita la diffusione delle coperture di mercato in materia sanitaria, di tutela degli anziani, di calamità naturali e di terrorismo.
Tra il 2001 e il 2003 il rapporto tra il volume dei premi e il PIL (l’indice di penetrazione assicurativa) ha mostrato andamenti differenziati tra il settore delle assicurazioni sulla Vita e quello delle assicurazioni contro i Danni.
Relativamente al settore Vita, il 2003 ha visto il Belgio registrare l’incremento più elevato dell’indice rispetto agli altri Paesi analizzati, passando dal 5,5% nel 2002 al 6,6% nel 2003; significativi anche i valori del rapporto in Italia e Francia, rispettivamente pari al 4,8% e al 5,9%. Regno Unito e Spagna, invece, sono stati caratterizzati da una riduzione dell’indicatore.
Tra il 2001 e il 2003 il rapporto tra le riserve matematiche e il PIL -rapporto che approssima il grado di maturazione del mercato Vita - è aumentato in Italia dal 18,1% al 20,8%. Nonostante tale crescita, il valore del rapporto rimane ancora a livelli inferiori nel contesto europeo; infatti, negli altri paesi industrializzati, come la Germania, la Francia e il Regno Unito, l’indice è stato rispettivamente pari al 26,6%, 50,2% e 87,1%.
Solamente la Spagna si attesta su un livello più basso rispetto all’Italia, con un valore pari al 14,7%.

Nel settore delle assicurazioni Danni l’Italia rimane il paese con il più basso rapporto tra i premi e il PIL (2,6% nel 2003). Nel triennio considerato il divario con gli altri Paesi è sostanzialmente immutato; in particolare, nel 2003 è stato pari a circa mezzo punto percentuale rispetto a Belgio, Francia e Spagna, a un punto rispetto alla Germania, a un punto e mezzo rispetto al Regno Unito e a ben due punti rispetto all’Olanda.

 




L’assicurazione italiana: i dati significativi 2004

  • Il numero di imprese con sede legale in Italia è in diminuzione (anche a causa delle fusioni avvenute nel corso dell’anno). Si registra, invece, in aumento la presenza delle rappresentanze estere sia nei rami Vita sia in quelli Danni. Al 30 aprile 2005, le imprese di assicurazione in esercizio sono 244 (248 nel 2004), di cui 179 con sede legale in Italia (188 un anno prima) e 65 rappresentanze di imprese estere (60 nel 2004), per la maggior parte (60) comunitarie. 93 imprese esercitano esclusivamente i rami Vita, mentre sono 122 ad esercitare esclusivamente i rami Danni. Esercitano sia i rami Vita che i rami Danni 20 imprese; infine, 9 imprese esercitano la sola riassicurazione.
    Per quel che concerne la natura giuridica, delle 179 imprese con sede legale in Italia, 175 sono società per azioni, 3 sono società di mutua assicurazione e 1 è società cooperativa.
Numero di Imprese Ripartite Secondo la Natura Giuridica
 
Rami Vita
Rami Danni
Multi Rami
Riass. Profess.
Tot. Imprese
Società per Azioni
76
79
17
3
175
Società Cooperative
-
-
1
-
1
Società Mutue
-
2
1
-
3
Totale Imprese con sede in Italia
76
81
19
3
179
Rappresentanze Estere
- di cui con sede in paesi UE

17
16

41
38
1
1
6
5
65
60
Totale Imprese
93
122
20
9
244
Situazione al 30 aprile 2005 - Fonte: ANIA
  • Nel 2004 i risultati economici delle imprese di assicurazione italiane sono stati, nel complesso, positivi per effetto, principalmente, di un miglioramento dei risultati tecnici nei rami Danni e di un favorevole sviluppo del porta- foglio del ramo Vita.
    I premi complessivi del lavoro italiano ed estero, diretto e indiretto, raccolti dalle imprese con sede legale in Italia e dalla rappresentanze di imprese estere non comunitarie, sono stati nel 2004 pari a 106.511 milioni di Euro (contro i 103.018 milioni del 2003). In particolare, 38.554 milioni di Euro (37.740 milioni nel 2003) sono stati raccolti nei rami Danni e 67.957 milioni nei rami Vita (contro i 65.278 milioni nel 2003).

Il tasso di crescita dei premi totali registrato nel 2004 (+3,4% rispetto al dato 2003) è il valore più basso degli ultimi dieci anni. I premi nei rami Vita sono aumentati del 4,1% rispetto al 2003, mentre tra il 1993 e il 2003 la crescita media annua era stata del 21%; anche i premi nei rami Danni sono cresciuti in modo molto contenuto (2,2% rispetto al 2003), il valore più basso registrato dal 1993. Ne consegue che la quota dei premi Vita sul totale - che nel 1993 era pari al 30,4% - si attesta al 63,8%, aumentata solo lievemente rispetto all’anno precedente (63,4%).
Le spese di gestione nel 2004 sono state pari a 11.894 milioni di Euro, in crescita del 4,8% rispetto al 2003. Dopo anni di regolare riduzione, l’incidenza delle spese di gestione rispetto ai premi si è fermata allo stesso livello del 2003 (11,9%).
Nonostante la lieve flessione dell’attività straordinaria, i positivi andamenti dei risultati tecnici (per i rami Danni e per quelli Vita) hanno fatto sì che l’esercizio 2004 registrasse un utile di 5.324 milioni di Euro, in crescita rispetto ai 3.793 milioni del 2003. L’utile è stato pari al 5,3% dei premi (4,0% nel 2003).

 

Sviluppo del mercato assicurativo in Italia
 
2002
2003
2004
var %
comp %
Composizione raccolta Danni:
Auto
19.582
20.684
21.207
2,5%
59,89%
Altri Rami Danni
12.834
13.528
14.205
5,0%
40,11%
Totale Composizione Danni
32.416
34.212
35.411
3,5%
100%
Composizione raccolta Vita:
Individuali + collettive
55.177
62.654
65.430
4,4%
100%

di cui:
- Banche
- Canali tradizionali
- Promotori Finanziari


31.206
16.444
7.527

37.328
18.557
6.769

39.000
19.930
6.500

4,5%
7,4%
-4,0%

59%
30%
10%
Fondi Pensione (Ramo IV)
121
128
198
54,9%
0,3%
Totale Composizione Vita
55.298
62.781
65.627
4,5%
100%
TOTALE DANNI
32.416
34.212
35.411
3,5%
35%
TOTALE VITA
55.298
62.781
65.627
4,5%
65%
TOTALE MERCATO
87.715
96.994
101.038
4,2%
100%
Importi in milioni di Euro I dati relativi alla raccolta premi 2004 commentati nella relazione di Bilancio si riferiscono ad informazioni fornite da Ania a Marzo 2005 (premi totali: 101.609 milioni di Euro).

Fonte: ISVAP, Ania 2004: Ania info 2004: Ania Info Aprile 2005 e stime interne
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