la Fondazione cesar
La Fondazione Cesar - Centro di Ricerca dell’Economia
Sociale e dell’Assicurazione - è nata nel 1989
su iniziativa di Unipol Assicurazioni affinché potesse
concretizzare, ancor di più, la sua missione sociale.
L’impegno originario, rivolto al settore assicurativo,
si è progressivamente evoluto sul fronte del sociale.
L’attività della Fondazione si articola in “aree
di lavoro”, suddivise per grandi tematiche sociali.
Ad ogni area corrispondono specifiche collaborazioni, che
la Fondazione attua con partner operativi.
Area Sicurezza e Legalità
- Sviluppa due canali di impegno sociale fortemente
radicati nella tradizione della Fondazione: SicurStrada e
SicurEuropa.
La prima, nel tempo, ha accresciuto la sua importanza nel
settore della sicurezza stradale. Partecipa, infatti, alla
Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale del CNEL-Ministero
delle Infrastrutture e, negli anni, è diventata un
rilevante centro studi sui temi dell’incidentalità
stradale e della prevenzione.
Inoltre SicurStrada - anche grazie alla fusione con SicurEuropa
- è diventata l’Associazione Europea per la Sicurezza
e la Legalità, rivolgendo la propria attività
non solo alla problematica degli incidenti stradali, ma a
tutti gli aspetti legati alla sicurezza dei cittadini.
Mentre nel passato SicurStrada, rivolgendosi ai giovani, è
stata prevalentemente impegnata sul fronte dell’educazione
e della prevenzione (soprattutto attraverso le istituzioni
scolastiche), in questi ultimi anni si è maggiormente
orientata al mondo del lavoro, parallelamente all’evoluzione
della coscienza delle caratteristiche dell’infortunistica
in Italia.
Area Assicurazione - è,
per tradizione, un obiettivo dell’attività di
ricerca della Fondazione, strettamente connesso ai principi
enunciati nella missione sociale di Unipol Assicurazioni,
che sostiene l’impegno nello sviluppo di un’imprenditorialità
assicurativa legata ai valori cooperativi che accresca l’affidabilità
e la trasparenza del settore e che qualifichi l’Assicurazione
come un moderno strumento sociale per la sicurezza di persone
e aziende.
Area Welfare e Lavoro -
è focalizzata sullo studio delle tematiche legate alla
sicurezza sociale, intese come politiche attive del lavoro,
Cooperazione, Economia Sociale. Nel tentativo di venire incontro
alle problematiche occupazionali delle diverse categorie della
Società Civile, la Fondazione Cesar dispone di sportelli
informativi e progetti formativi ad hoc per ciascuna fascia
debole: per gli immigrati, così come per le donne e
gli atipici.
Area Cittadinanza e Dialogo Sociale
- Quest’area di attività è stata sviluppata
dalla Fondazione in una dimensione europea e internazionale,
nell’ambito del grande dibattito europeo sull’Economia
Sociale, superando i confini nazionali e valorizzando le best
practices estere, attraverso collaborazioni e progetti comuni
che hanno come denominatore e punto di partenza una visione
globale degli aspetti sociali. Nel 2004, i progetti e i programmi
promossi dalla Fondazione si sono concentrati nel consolidamento
di alcune esperienze avviate negli anni precedenti e nella
sperimentazione di nuovi percorsi di lavoro: l’attenzione
particolare per le risorse informatiche della Rete al servizio
del mondo del volontariato, la sperimentazione dell’esperienza
consortile di “Noi Con”, il riconoscimento ufficiale
come “Le Chiavi del Sorriso” (insieme e per conto
dei CRU), e altre iniziative ancora hanno permesso alla Fondazione
di concretizzare la propria attività di ricerca e approfondimento.
Progetto Lavoro 626
Il tema della sicurezza è un
elemento particolarmente pressante nella gestione quotidiana
delle aziende. Di pari passo con lo sviluppo civile
ed industriale del nostro Paese, si è evoluta
negli anni la regolamentazione in materia di salute
e di sicurezza nei posti di lavoro, sino a giungere,
nel 1994, all’emanazione del decreto legislativo
626, che ha rappresentato una netta evoluzione nel modo
di intervenire delle leggi
sui problemi della salute e della sicurezza.
Partendo dal presupposto che per accrescere le garanzie
nei luoghi di lavoro è essenziale far leva sulla
cultura della sicurezza e del rispetto delle norme (perché
queste – da sole – non bastano, così
come sarebbe insufficiente la sola repressione delle
violazioni) la Fondazione Cesar, Sicurstrada e Unipol
Assicurazioni (in qualità di sostenitore del
progetto) hanno dato vita ad un progetto denominato
“Lavoro 626”, con l’intento
di costruire un sistema informativo/ formativo che potesse
“lavorare” per rilanciare l’interesse
tra le Organizzazioni del mondo del lavoro sul tema
della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Sono stati predisposti gli strumenti atti a sviluppare
il progetto:
-
la costruzione di un sito internet
che selezioni e semplifichi le informazioni presenti
in rete ( www.lavoro626.it);
-
ricerche svolte a livello locale
su fenomeni legati alla sicurezza (valorizzazione
attraverso la pubblicazione nel sito internet);
-
iniziative pubbliche - sia di
livello nazionale che locale - per la promozione
del progetto o di problematiche di settore; la progettazione
e programmazione di iniziative specifiche per la
formazione di quadri delle diverse Organizzazioni.
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Le attività di Sicurstrada
Sicurezza Stradale
-
Nel 2004 Sicurstrada ha avviato
“Strada Facendo”, progetto
(commissionato dall’ente di formazione IAL/CISL)
articolato in tre fasi:
- seminari di informazione e sensibilizzazione rivolti
a formatori, istruttori di scuola guida e autotrasportatori
(otto seminari da quattro ore ciascuno);
- produzione di materiali;
- ricerca sulle esperienze e best practices europee.
Obiettivo comune di tutti i seminari (organizzati
in diverse città
d’Italia) è stata la diffusione della
cultura della sicurezza stradale.
Inoltre, è stata realizzata (fase due e tre
del progetto) un’attività di ricerca
e analisi comparata delle prassi in tema di sicurezza
stradale e di modelli formativi in quattro paesi
(Francia, Spagna, Belgio e Gran Bretagna), al fine
di poterli censire, analizzare e comparare con i
sistemi di sicurezza stradale in Italia e, in particolare,
in Emilia Romagna.
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SicurStrada e la scuola.
Nel 2004 è stato prodotto un manuale di guida
sicura per ciclomotori, frutto della collaborazione
tra SicurStrada e Assicoop, che ha portato anche
alla preparazione di un corso gratuito per il patentino
ai figli di assicurati Unipol.
Legalità
-
Non ha visto interruzioni, anche
nel 2004, la creazione di Osservatori Regionali
sulla sicurezza e legalità. In collaborazione
con la Consulta Nazionale dei CRU, si prova a mettere
in rete esperienze e best practices per creare presidi
di legalità e sviluppo sul territorio, legati
al mondo del lavoro, della piccola e media impresa,
della cooperazione e del lavoro autonomo. Nel 2004
gli Osservatori attivi erano quattro.
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Il Progetto Qualità
e Legalità (sviluppato assieme all’Arci
Sicilia e a Libera) è volto a mettere in
rete tutti i soggetti impegnati per lo sviluppo
economico e per la promozione dell’educazione
alla legalità, attraverso la costituzione
formale di “Patti per la Legalità”.
-
La Carovana Antimafie 2004
(promossa da Libera, in collaborazione con la Fondazione
Cesar e i Consigli Nazionali CRU) costituisce un
percorso attraverso l’Italia per discutere
di legalità e di mafie.
n Campagne Sicure, in collaborazione con
la CIA, è la ricerca sul mondo dell’agricoltura
che ha messo in evidenza una situazione di forte
presenza della malavita nelle campagne.
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Il Rapporto Sicurezza Sud
2004, redatto in collaborazione con i CRU e
la Fondazione Cesar, è un dossier pubblicato
ogni due anni per analizzare lo stato della sicurezza
in alcune regioni del Sud d’Italia.
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Rapporto Sicurezza Sud 2004
Il Rapporto Sicurezza Sud è un dossier pubblicato
ogni due anni dalla Fondazione Cesar per analizzare
la situazione in termini di sicurezza in alcune Regioni
del Sud d’Italia (in particolare, quelle che l’Unione
Europea fa rientrare nell’obiettivo 1, ovvero
Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna).
Il Rapporto ha messo in evidenza una situazione preoccupante:
nelle Regioni meridionali il controllo mafioso è
forte e radicato. Questa presenza ingombrante (oltre
all’inadeguatezza e mancanza di infrastrutture)
è stata nel passato ed è ancor di più
oggi condizione negativa per lo sviluppo economico e
sociale del territorio. A ciò si deve aggiungere
che le “moderne” mafie organizzate hanno
una crescente necessità di investire e far fruttare
i loro proventi in differenti settori economici e in
differenti Paesi.
I guadagni con il commercio della droga sono elevati,
il controllo delle campagne è serrato, come quello
del commercio e dell’edilizia, sia essa pubblica
che privata.
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